È una chiesa moderna, costruita nel 1984, opera del castellanese Prof. La facciata, completamente rivestita in pietra, ben si adatta alla nostra zona che fa della pietra l’elemento fondamentale del paesaggio rurale e cittadino. Lo stile, pur nella libertà delle linee, è una rivisitazione del vecchio, severo romanico pugliese, volutamente sfrondato da ornamenti e dalla maestosità per farsi umile se
gno del divino tra le umili case degli uomini. L’interno è un vasto e solare ambiente di forma trapezoidale che indirizza l’assemblea attorno all’altare. Tra le opere degne di nota: un crocifisso ligneo del Seicento fiorentino e una tela di una Madonna con Bambino, proveniente dalla Chiesa di San Giuseppe. La tela composta sugli stilemi della tradizione pittorica bizantineggiante locale è di difficile datazione e sembra rifare un disegno teologico ben più antico. La Vergine, dal volto dolce e dai lineamenti marcati, reca nella mano destra lo scettro e indica il Bambino dal volto adulto che ha nelle mani il globo terrestre. Il bimbo è dorato e dà splendore al fondo ornato da motivi curvilinei floreali a guisa di tessuto da parato. Un’altra opera è la tela settecentesca firmata da un ignoto “W:s Longo pinxit 1730”. Ha però tutto lo stile del Fato e rappresenta Il Salvatore con la Croce tra vari angeli, le altre due Persone della Trinità e ai piedi San Vincenzo Ferreri.