Parrocchia Maria SS. Immacolata - Casteldaccia

Parrocchia Maria SS. Immacolata - Casteldaccia Ss.

Messe Feriali:
chiesa madre: 8.30 - 18.00

Sabato e prefestivi:
Chiesa Madre: 18.00
Chiesa Nuova: 19:00

Domenica e festivi:
Chiesa Madre:08/10:30/18/19.30
Chiesa Nuova: 11.00

05/09/2026

PELLEGRINAGGIO MADONNA DELLA MILICIA

Il pellegrinaggio verso il santuario Madonna della Milicia è stato POSTICIPATO a sabato 12 settembre. Appuntamento sempre in piazza Madrice alle ore 06:00.

02/09/2026

🛑COMUNICAZIONE IMPORTANTE🛑

A motivo della necessaria realizzazione di lavori per la messa in sicurezza della Chiesa Madre (sia al suo interno che nei prospetti esterni) le celebrazioni Eucaristiche e le attività di culto in genere, vengono trasferite in altre chiese. In particolare:

ORARI DELLE SANTE MESSE

📅 DA LUNEDÌ A SABATO

GIORNI FERIALI

🕣 Ore 8:30
📍 Chiesa Madonna del Rosario
(detta “Chiesetta”) – Piazza Madrice

🕕 Ore 18:00
📍 Chiesa San Giovanni Paolo II
(detta “Chiesa Nuova”) – Via Ugo La Malfa

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📌 SABATO 5 SETTEMBRE

📍 Chiesa San Giovanni Paolo II

Ore 18:00 – 19:00

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☀️ DOMENICA 6 SETTEMBRE

📍 Chiesa San Giovanni Paolo II

Ore 8:00 – 11:00 – 18:00 – 19:30

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📢 A PARTIRE DA SABATO 12 SETTEMBRE

🕯️ SABATO – MESSA VESPERTINA

📍 Chiesa San Giovanni Paolo II

Ore 18:00

🙏 DOMENICA E FESTIVI

📍 Chiesa San Giovanni Paolo II

Ore 8:00 – 10:00 – 11:30 – 18:00 – 19:30

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📍 IN BREVE

FERIALI | LUNEDÌ → VENERDI

🕣 8:30 → Madonna del Rosario (“Chiesetta”)
🕕 18:00 → San Giovanni Paolo II (“Chiesa Nuova”)

DOMENICA E FESTIVI

➡️ Tutte le Sante Messe saranno celebrate nella Chiesa San Giovanni Paolo II (8:00 – 10:00 – 11:30 – 18:00 – 19:30)

Sarà comunicata per tempo la data di riapertura della Chiesa Madre.

20/08/2026
SABATO 15 - ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA Sante messe ore 8.00 / 10.30 / 18.00DOMENICA 16  - XX DOM. TEMPO ORDINARIOSante ...
15/08/2026

SABATO 15 - ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA

Sante messe ore 8.00 / 10.30 / 18.00

DOMENICA 16 - XX DOM. TEMPO ORDINARIO

Sante messe ore 8.00 / 10.30 / 18.00/ 19.30

Le parole lucide del nostro Arcivescovo sui fatti accaduti a Ceuta ci richiamano alla responsabilità e alla cura dei più...
11/08/2026

Le parole lucide del nostro Arcivescovo sui fatti accaduti a Ceuta ci richiamano alla responsabilità e alla cura dei più deboli. Di fronte a eventi che interrogano la nostra coscienza, l’Europa – e dunque anche noi – è chiamata a fare di più e a fare meglio, mettendo al centro la dignità e la tutela delle persone.

“A Ceuta un’Europa sempre più disumana conclama il declino della sua civiltà”: l’intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e Presidente della Commissione CEI sulle Migrazioni

Quel che è accaduto nell’enclave sp****la in Marocco, a Ceuta, è certamente una trappola dei mercanti di morte e un evento scientemente organizzato e manovrato. Tuttavia, il suo valore simbolico è difficilmente sottovalutabile. È la dimostrazione lampante di un desiderio di libertà e di vita che giunge fino a noi dal Sud del mondo e che non può essere trattato solo come un problema di pubblica sicurezza. Lasciare la propria terra, il proprio paese, non è cosa che nessuna donna e nessun uomo fa a cuor leggero. Partire significa andare verso l’ignoto, lasciare le sicurezze, abbandonare usi, costumi e tradizioni che hanno segnato la propria vita, rischiare l’incolumità di sé stessi e dei propri cari. Quante persone sono morte nel tentativo di attraversare il mare? Le stiamo contando con freddezza, senza renderci conto che sono vite umane, volti, sogni e desideri annegati per la speranza di una nuova patria. Al di là delle necessarie valutazioni politiche e dei provvedimenti legislativi, eventi come quelli di Ceuta rimangono la cartina di tornasole dello squilibrio enorme del mondo, della distribuzione iniqua delle ricchezze, del restringimento delle democrazie in tutto il pianeta (e dei relativi diritti sociali, civili, economici), della crisi climatica. Tutto condensato in quella disperata speranza di Europa dei migranti. Si ripetono così senza fine fatti tragici, nei quali le speranze, i sorrisi, i corpi di tanti, in un attimo, vengono distrutti per decisioni di altri uomini, che si arrogano il diritto di togliere la vita altrui, cancellando come inutili i tanti amori che li hanno messi al mondo. Il rischio è proprio l’anestesia della coscienza, che rende banale il male. Creare torpore, creare coscienze assopite è il progetto occulto dell’Occidente. Prova ne è il modo in cui Ceuta viene raccontata dai governi e dai media del Vecchio Continente (con la solita indefinibile propaggine americana). Una modalità, ai miei e ai nostri occhi, assolutamente terribile. Nessun rispetto, nessuna partecipazione, nessun dolore, nessun senso di umanità, nessuna spiegazione delle ragioni profonde. Solo l’allarme, del tutto infondato dal punto di vista giuridico, di una invasione di fatto impossibile (c’è il mare, c’è Gibilterra tra Ceuta e l’Europa); solo la squalifica, assurda e in verità controintuitiva, di ogni politica di accoglienza e di inclusione. Sta qui il peccato originale dell’Europa odierna di fronte ai migranti: non voler ammettere che si tratta di un fenomeno mondiale, irreversibile, da affrontare e gestire con la politica e non con gli eserciti; che siamo di fronte a un esodo a cui non si può rispondere con accordi ignobili con i paesi terzi, come la Libia di Almasri. Prima di cadere nel sonno che – come la Storia ci ha insegnato – non fa percepire la violenza, il suo scandalo, fino a farla accettare come normale o addirittura necessaria. A Ceuta l’Europa dimostra in maniera lampante la crisi profonda della sua civiltà e dei suoi valori. Rinnega sé stessa in quanto patria del diritto e del riconoscimento di ogni donna e di ogni uomo in quanto appartenenti a una comune umanità, a una fraternità universale che ci supera. Non si rende conto che le soluzioni tipo ‘pannolini caldi’ tolgono il fastidio di un giorno ma preparano la tragedia di domani. E soprattutto, rifiutandosi di pensare e di agire secondo i propri principi e le proprie capacità, l’Europa rischia di condannarsi a morte. La storia ci insegna che i cosiddetti barbari, entrati nel territorio romano, hanno fondato, insieme ai cittadini dell’Impero, una nuova civiltà. Non precipitiamo nella notte della ragione, del cuore e della coscienza.

Messaggio alla Comunità da parte del Parroco in occasione della Festa di San Giuseppe
11/08/2026

Messaggio alla Comunità da parte del Parroco in occasione della Festa di San Giuseppe

ECCO IL PROGRAMMA DELLA 199^ FESTA DI SAN GIUSEPPE
04/08/2026

ECCO IL PROGRAMMA DELLA 199^ FESTA DI SAN GIUSEPPE

In un periodo in cui la politica sembra faticare a ritrovare visione e prospettiva, una lettura che invita alla riflessi...
03/08/2026

In un periodo in cui la politica sembra faticare a ritrovare visione e prospettiva, una lettura che invita alla riflessione. Interessante la recensione del nostro Giuseppe dedicata alla recente pubblicazione di Rocco Gumina. Prossimamente a Casteldaccia!

Esistono libri che si limitano a leggere il presente e libri che, diversamente, provano a interpretarlo, offrendo categorie capaci non soltanto di descrivere la realtà, ma di trasformarla. Vangelo e politica. Spunti per interpretare la contemporaneità (Plumelia, 2026) di Rocco Gumina appartiene se...

Congratulazioni al Prof. Giuseppe Costa – recentemente ospite in parrocchia per la Settimana Laudato Sì 2026 – per il nu...
30/06/2026

Congratulazioni al Prof. Giuseppe Costa – recentemente ospite in parrocchia per la Settimana Laudato Sì 2026 – per il nuovo incarico e a tutti i componenti. Gli rivolgiamo i nostri migliori auguri, certi che continuerà a mettere i suoi doni al servizio della Chiesa e della Liturgia.

Per rimanere sempre aggiornati su iniziative, sussidi, formazione e appuntamenti liturgici, seguite le pagine ufficiali dell'Ufficio Liturgico Diocesano:

--- Facebook: Ufficio Liturgico - Arcidiocesi di Palermo

--- Instagram: https://www.instagram.com/ufficio_liturgico_diocesi_pa

--- Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb87Pk34CrfbgTSGaA1y

La Cancelleria rende noto che l'Ecc.mo Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice ha nominato i componenti del nuovo Ufficio Liturgico Diocesano diretto dal Prof. Giuseppe Costa:

AREA DELLA PASTORALE LITURGICA, Sez. 1 “Cura e animazione liturgica”: referente Prof.ssa Valeria Trapani.

AREA DELLA PASTORALE LITURGICA, Sez. 2 “Ministerialità”: referente Don Emilio Emmanuele Cannata.

AREA DELL’ARTE LITURGICA: referente Prof.ssa Rita di Pasquale.

AREA DELLA MUSICA LITURGICA: referente Don Enrico Palazzolo.

Suor Paolina Mastrandrea - Consultore.
Don Gabriele Tornambè - Consultore.
Don Luciano Fricano - Consultore.
Don Daniele Comito - Consultore.

Indirizzo

Piazza Matrice, 1
Casteldaccia
90014

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Martedì 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Mercoledì 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Giovedì 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Venerdì 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Sabato 07:30 - 11:00
16:30 - 19:00
Domenica 07:30 - 12:30
16:30 - 20:30

Telefono

+39091953309

Sito Web

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