La spiritualità semplice di Pino, instancabile nella preghiera contro il male e la sofferenza, è riuscita a far breccia nei cuori ed a convertire molti fratelli in questi anni ad una vita cristiana più autentica:frutto dell’attività di preghiera e di apostolato di Pino, sono anche due giovani sacerdoti e diverse religiose.Ripete spesso che, anche nelle situazioni più dolorose e drammatiche, non bi
sogna mai perdere la fede, ed anzi, chiedere conforto a Gesù: “è Lui, infatti, l’Unico che ci premia, ci converte e ci guarisce”.Afferma che non esistono uomini “guaritori”: chi si definisce tale è sicuramente un impostore; tutti però possiamo essere strumenti di salvezza con la fede in Cristo Gesù ed il Signore, infatti, può servirsi anche del peggiore dei peccatori che si converte.Stimola tutti alla ca**tà, che definisce “non tanto nel dare, perché c’è chi non può dare niente di materiale, ma quanto nel darsi”, cito ancora “bisogna dare una mano a Cristo ed una ai fratelli bisognosi”.Ha sempre predicato a favore dell’accoglienza dei fratelli bisognosi, in particolare di coloro che hanno una fede diversa, poiché figli dello stesso Padre. La sua preghiera è rivolta, oltre che a coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, ai tossicodipendenti, agli alcolizzati, a coloro i quali sperperano il proprio stipendio nel gioco, “che non portano il pane a casa!”..