31/05/2026
Ecco il testo integrale e ufficiale del discorso rivolto questa mattina da Papa Leone XIV ai membri del Rinnovamento Carismatico Cattolico Mondiale (CHARIS), così come pubblicato nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede (N. 0456):
DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV AI MEMBRI DEL RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO MONDIALE (CHARIS)
*Aula Paolo VI*
*Sabato, 30 maggio 2026*
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Sono lieto di accogliervi in questa Aula Paolo VI, dove vi siete radunati così numerosi, rappresentando le diverse realtà del Rinnovamento Carismatico Cattolico nel mondo.
Saluto i responsabili del Servizio Internazionale CHARIS, i delegati nazionali e ciascuno di voi che avete intrapreso questo pellegrinaggio a Roma.
Fin dalle sue origini, la corrente di grazia che è il Rinnovamento Carismatico si è manifestata come un dono provvidenziale dello Spirito Santo alla Chiesa del nostro tempo.
Ricordando i miei predecessori, non possiamo non fare memoria delle parole del Papa San Paolo VI, che nel 1975 affermò: «Non vi è nulla di più necessario per questo mondo sempre più secolarizzato della testimonianza di questo rinnovamento spirituale».
Successivamente, San Giovanni Paolo II vi esortò a portare frutti di maturità ecclesiale, ricordando che lo stesso Spirito spinge il movimento a portare testimonianza perché «chiunque abbia gustato la bontà di Cristo non può rimanere silenzioso e inattivo». Benedetto XVI ha parimenti riconosciuto il merito del Rinnovamento di aver richiamato nella Chiesa l’attualità e la freschezza dei carismi, mentre Papa Francesco ha voluto istituire CHARIS proprio come un unico servizio internazionale per tutta questa corrente di grazia, ricordando che essa è per tutta la Chiesa, non solo per alcuni.
Oggi vorrei riproporre alla vostra riflessione cinque aspetti fondamentali dell’esperienza che voi vivete e che siete chiamati a custodire e diffondere: il battesimo nello Spirito, la preghiera di lode, la Parola di Dio, la comunione e la ca**tà.
In primo luogo, il *battesimo nello Spirito*. Il vostro cammino comune ha le sue origini nell’esperienza personale dello Spirito Santo, che ha permesso alla grazia del Battesimo sacramentale di risvegliarsi, diventando viva, efficace e operante in ognuno di voi. Questa esperienza non è un traguardo, ma l'inizio di una perenne novità. Da essa deriva il desiderio profondo di essere testimoni e messaggeri dell’amore di Dio, portando la sua consolazione alle persone oppresse da un senso di vuoto e di solitudine nel nostro contesto sociale attuale.
In secondo luogo, la *preghiera di lode*. Avete riscoperto la bellezza della lode gratuita, che non chiede nulla per sé ma si rallegra semplicemente della grandezza e della bontà di Dio. Non smarrite mai questa dimensione della preghiera che dilata il cuore, vince l'egoismo e ci conforma alla lode celeste.
Il terzo pilastro è la *Parola di Dio*. Essa deve rimanere la vostra bussola quotidiana e il nutrimento costante della vostra fede. Accostatela sempre con spirito di preghiera e di docilità, affinché non diventi un mero esercizio intellettuale, ma forza viva che trasforma le esistenze.
Il quarto aspetto è la *comunione*. Il Rinnovamento non è un'isola, né un circuito chiuso. Vi chiedo espressamente di integrarvi sempre più e di mettervi generosamente a disposizione delle vostre realtà parrocchiali, delle diocesi e di tutta l'azione pastorale della Chiesa. Coltivate l’armonia e la cooperazione tra le comunità a cui appartenete, avendo cura di non cedere mai al desiderio di autopromozione, alla ricerca del potere o del prestigio personale. Siate servizio, non autopromozione! Ascoltate con umiltà anche le persone sagge che si trovano al di fuori della vostra cerchia, lasciandovi guidare dal discernimento dei vostri Pastori.
Infine, la *ca**tà*. Sant'Agostino, nel suo trattato *De Trinitate*, ci ricorda che lo Spirito Santo accende l'uomo d'amore per Dio e per il prossimo. Senza la ca**tà concreta, i carismi si svuotano e rischiano di trasformarsi in vanità. La vostra lode a Dio trovi sempre il suo riflesso visibile nell'amore effettivo verso i fratelli, specialmente i più poveri, gli scartati e i sofferenti.
Cari fratelli e sorelle, andate avanti con coraggio, gioia e fedeltà alla vostra vocazione ecclesiale. Vi accompagno con la mia preghiera e, affidandovi alla materna protezione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, imparto di cuore a tutti voi, alle vostre famiglie e alle vostre comunità la mia Benedizione Apostolica. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!