29/05/2026
Quando tre mesi dopo Maria torna a casa, la pancia è abbastanza grande perché anche Giuseppe la veda; solo il suo buon cuore farà scartare al falegname di Nazareth l'ipotesi di farla ammazzare a colpi di pietra per adulterio. Ma in tutto questo Maria ha fatto solo quello che ha voluto, nei tempi e modi che ha deciso, alle condizioni stabilite da lei, costringendo di fatto a piegarsi alla sua libertà di dire di sì tutto il sistema che la circondava e pretendeva di dettarle legge.
Affonda anche qui l'originaria natura destabilizzante del cristianesimo e Maria lo capisce molto bene [...]
Quel Dio ha fatto di lei, l'ultima delle ragazze di Israele, una il cui nome sarà Benedetto da tutte le generazioni a ve**re. Maria può permettersi di cantare quelle parole perché il suo sì ha fatto saltare il tavolo, ha stabilito le condizioni del riscatto, ha voltato la carta della storia di Israele e non c'è più nessuno che potrà farle credere che qualcosa non è possibile a una donna...
(cf Michela Murgia. Ave Mary, E la chiesa inventò la donna. Einaudi)