22/03/2026
EID AL-FITR 1447/2026
Lode ad Allah, Colui che ci ha reso facile il digiuno e la preghiera notturna, e li ha resi agevoli per noi. Lo lodiamo per i Suoi favori che non si possono né contare né enumerare, e Lo ringraziamo per la Sua grazia e benevolenza: Egli ne è degno, l’Unico, l’Assoluto. Testimoniamo che non vi è divinità degna di adorazione se non Allah, unico senza associati, e testimoniamo che Muhammad è il Suo servo e Messaggero — che Allah conceda benedizioni e pace su di lui, sulla sua famiglia, sui suoi Compagni che si sono affrettati verso il bene, e su coloro che li seguono con rettitudine, e conceda loro una pace abbondante.
Cari fratelli e sorelle, temete Allah come Egli merita di essere temuto e riconoscete la Sua grazia su di voi in questo giorno benedetto dell’Eid.
È il giorno con cui Allah ha coronato il mese del digiuno e con cui ha aperto i mesi del pellegrinaggio alla Sua Sacra Casa.
In esso Egli ha elargito ai digiunanti e a coloro che hanno pregato di notte ricompense di bontà e onore.
È un Eid in cui i cuori si riempiono di gioia e felicità, e la terra si decora di splendore e benessere. Questo vostro giorno è un giorno grandioso e un Eid nobile: Allah vi ha reso lecito rompere il digiuno e vi ha proibito di digiunare in esso. È un giorno tutto di bene e di generosità, nel quale i musulmani lodano il loro Signore per il dono dell’Islam e Lo magnificano per ciò che ha concesso loro di grazia e favori.
È il giorno delle ricompense: un giorno in cui alcuni tornano dal luogo della preghiera con il perdono del loro Signore, la Sua misericordia e il Suo compiacimento.
Nel hadith si narra: “Quando arriva il giorno dell’Eid al-Fitr, gli angeli scendono sulla terra in tutte le regioni e si dispongono agli ingressi delle strade, chiamando con una voce che tutte le creature di Allah odono, eccetto i jinn e gli uomini: ‘O comunità di Muhammad! Uscite verso un Signore Generoso, che dona immensamente e perdona i grandi peccati.’
E quando si dirigono verso il luogo della preghiera, Allah dice ai Suoi angeli: ‘O Miei angeli! Qual è la ricompensa di chi ha svolto il suo lavoro?’
Essi rispondono: ‘O nostro Signore, che gli sia dato pienamente il suo compenso.’ Egli dice: ‘Siate testimoni che ho reso la ricompensa del loro digiuno e della loro preghiera il Mio compiacimento e il Mio perdono. Andate, siete stati perdonati.’” (Riportato da al-Bayhaqi)
Quale successo per coloro che hanno operato! E quale perdita per coloro che hanno trascurato e sono rimasti privati!
Servi di Allah: aggrappatevi con forza alla testimonianza dell’unicità (tawḥīd) e alla parola della sincerità, e agite secondo ciò che essa comporta nella signoria di Allah, nella Sua unicità nell’adorazione, nei Suoi nomi e attributi. Egli è Colui che ha creato dal nulla, Colui che ha originato e formato. È l’unico degno di essere adorato senza associati ed è unico nei Suoi nomi e attributi. A Lui appartengono le qualità della perfezione e della maestà, come si addice alla Sua grandezza e sovranità: “Nulla è simile a Lui, ed Egli è l’Onnisciente, l’Onniveggente” (42:11).
Cari fratelli e sorelle, guardatevi dallo shirk, perché esso annulla le opere e il Paradiso è proibito a chi associa ad Allah: “In verità, chi associa ad Allah, Allah gli ha proibito il Paradiso e il suo rifugio sarà il Fuoco” (5:72).
Cari fratelli e sorelle, raccomando a voi e a me stesso il consiglio del Messaggero di Allah ﷺ, pronunciato mentre affrontava gli ultimi istanti della sua vita: “La preghiera, la preghiera, e ciò che possedete tra le vostre mani.” (Abu Dawud)
La preghiera è il pilastro della religione, il secondo dei suoi fondamenti e l’ultima cosa che ne rimarrà. Essa preserva dall’oscenità e dal male. Non vi è parte nell’Islam per chi la abbandona. Stabilitela in congregazione nelle case di Allah nei suoi tempi prescritti.
State attenti, state attenti a non trascurarla o abbandonarla, perché è la linea di separazione tra l’uomo e la miscredenza.
Allah dice: “Ogni anima è trattenuta per ciò che ha acquisito, eccetto i compagni della destra, nei Giardini si interrogheranno sui peccatori:
‘Cosa vi ha condotti nel Fuoco (Saqar)?’ Diranno: ‘Non eravamo tra coloro che pregavano, né nutrivamo il povero, e ci immergevamo nelle vanità con chi si immergeva, e negavamo il Giorno del Giudizio, finché ci raggiunse la certezza.’” (74:38-47)
Temete dunque Allah, o servi di Allah, e preservate le vostre preghiere, perché sono la chiave della vostra salvezza e la luce delle vostre vite.
Cari fratelli e sorelle, temete Allah e sappiate che tra le più grandi grazie che Egli vi ha concesso vi è quella di avervi fatto giungere al Ramadan e di avervi aiutato a compiere il digiuno e la preghiera.
E sappiate che le opere valgono per le loro conclusioni: chi ha fatto bene, continui; e chi ha trascurato, si affretti a recuperare.
Non siate tra coloro che conoscono Allah solo durante il Ramadan, per poi abbandonare l’obbedienza dopo la sua fine. Il Signore del Ramadan è anche il Signore di tutti i mesi, ed Egli merita di essere adorato in ogni tempo.
Cari fratelli e sorelle, tra i segni dell’accettazione delle opere vi è che una buona azione sia seguita da un’altra buona azione. Perciò perseverate nell’obbedienza, mantenete le preghiere, proteggete le vostre lingue, abbassate lo sguardo e purificate i vostri cuori.
Ricordate che tra le opere raccomandate dopo Ramadan vi è il digiuno di sei giorni del mese di Shawwal. Il Messaggero di Allah ﷺ ha detto:
“Chi digiuna Ramadan e poi lo segue con sei giorni di Shawwal, è come se avesse digiunato tutto l’anno.” (Muslim)
Cari fratelli e sorelle, completate la vostra gioia con la gratitudine, e manifestate la vostra riconoscenza con l’obbedienza. Tra le più grandi forme di gratitudine vi è la Zakāt al-Fiṭr, che Allah ha reso obbligatoria per purificare il digiunante dalle mancanze e per nutrire i poveri.
Siate dunque generosi, rafforzate i legami familiari, visitate i vostri parenti, e diffondete il saluto e la pace tra di voi. Questo Eid non è solo gioia, ma anche misericordia, solidarietà e unità.
Cari fratelli e sorelle, ricordate i vostri fratelli e sorelle che soffrono in molte parti del mondo, coloro che sono privati della sicurezza e della serenità. Invocate per loro, sosteneteli secondo le vostre possibilità, e non dimenticateli nei vostri du‘ā’.
O Allah, accetta da noi il digiuno, la preghiera e le buone opere.
O Allah, rendici tra coloro che hanno raggiunto Ramadan e ne sono usciti perdonati.
O Allah, concedi forza e sollievo ai musulmani ovunque si trovino, allevia le loro sofferenze e unisci i loro cuori nella verità.
O Allah, guida i nostri cuori, rettifica le nostre azioni e concedici sincerità nelle parole e nei fatti.
O Allah, benedici Muhammad, la sua famiglia e i suoi Compagni.