Migrantes Cassano allo Ionio

Migrantes Cassano allo Ionio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Migrantes Cassano allo Ionio, Organizzazione religiosa, Cassano al Ionio.

04/06/2026

«Mi sento ustionato. Ho la coscienza bruciata».
Dopo la tragedia di Amendolara, il grido del vicepresidente della CEI contro sfruttamento e indifferenza.
👉 Leggi le parole del Vescovo: https://sl.famigliacristiana.it/FC/12b7bd

04/06/2026

Quattro giovani braccianti - tre afghani e un pakistano - sono stati uccisi in un minivan dato alle fiamme, avevano tra i diciannove e i ventinove anni. «Questi ragazzi sono morti dentro un assetto sociale che rende possibile l’impensabile: lavorare senza tutele, vivere ammassati, dipendere da intermediari per spostarsi, mangiare, dormire, ricevere o non ricevere il salario», scrivono Giuseppe Cascardi, direttore della Caritas Diocesi di Cassano all'Jonio e Angelo Palmieri, dell'osservatorio per le povertà della stessa diocesi.

Leggi il contributo di Giuseppe Cascardi e Angelo Palmieri
👉 https://www.vita.it/come-funziona-il-business-sui-migranti-in-calabria-e-perche-il-caporalato-lo-finanziamo-anche-noi/

04/06/2026

Il caporalato contagia tutti i settori. Nell’ultimo anno si sono contate 1.249 segnalazioni: il 30% viene dalle regioni settentrionali. Lombardia maglia nera nell’agricoltura Turni massacranti, paghe da fame, alloggi fatiscenti e trasferimenti su mezzi a rischio: gli abusi lavorativi sono storia quotidiana. Ma ci sono anche buone pratiche. Cavallari (Fai Cisl): «Nei vigneti bresciani siamo riusciti a promuovere la vendemmia etica» https://buff.ly/oGUpIyq

MONS. CORRADO LOREFICE È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MIGRANTESL’arcivescovo di Palermo è stato eletto il 26 mag...
27/05/2026

MONS. CORRADO LOREFICE È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES

L’arcivescovo di Palermo è stato eletto il 26 maggio dalla Assemblea generale della Cei.

Roma, 27 maggio 2026. S.E. mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes.

L’82ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, che era chiamata a scegliere i presidenti delle 12 Commissioni episcopali che faranno parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio, lo ha eletto presidente della Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi). Di conseguenza, secondo lo Statuto della Fondazione (art. 8), sarà anche il presidente della Migrantes.

La Fondazione Migrantes lo accoglie con gioia e fiducia, conoscendo bene il suo magistero dal tratto umano e il suo servizio svolto in questi anni a Palermo e in una Regione, la Sicilia, che è generosa e perseverante nell’accoglienza, nell’accompagnamento e nella cura pastorale delle persone migranti.

Mons. Lorefice è nato a Ispica (RG) il 12 ottobre 1962. Il 27 ottobre del 2015 è stato eletto arcivescovo metropolita di Palermo e ordinato vescovo nella Chiesa cattedrale di Palermo, il 5 dicembre del 2015.

La Fondazione Migrantes ringrazia S.E. mons. Gian Carlo Perego per i tanti anni spesi al servizio delle persone che sono al centro della nostra missione. Egli, infatti, è stato direttore generale della Fondazione dal 1° dicembre 2009 fino alla nomina nel 2017 ad arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. È stato successivamente nominato presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes nell’Assemblea generale del 24-27 maggio 2021. Il suo è stato un servizio competente, prezioso e riconoscibile.

Queste le prime parole da presidente di S.E. Lorefice: Servitore delle Chiese che sono in Italia. In comunione di preghiera e di servizio. Per dare corpo a quanto il Santo Padre ci ha appena consegnato nella sua Enciclica Magnifica Humanitas: «... preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una dimora comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno (cfr. Sal 85,11)» (Leone XIV, Magnifica Humanitas)

Fondazione Migrantes | Ufficio stampa
Via Aurelia, 796 – 00165 Roma
Tel. +39 06 66179039

19/05/2026

Al netto delle semplificazioni che ci sono state sugli immigrati brutti, sporchi e cattivi, emergono figure trasversali, di italiani e di stranieri, che a Modena si sono distinte per azioni altruistiche e generose. Sullo sfondo c'è un Paese che sta cambiando in positivo, anche se discriminazioni e contraddizioni rimangono https://buff.ly/0YOwDof

18/04/2026
18/04/2026

Nel Foggiano esplode il caso della Casa della Ca**tà trasformata in centro di accoglienza per richiedenti asilo. L'arcivescovo difende la scelta come dovere cristiano, mentre crescono polemiche e attacchi sui social

𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐄𝐈: 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana,...
13/04/2026

𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐄𝐈: 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti.
Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti United States Conference of Catholic Bishops, mons. Paul S. Coakley, ricorda che "il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace".
In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità.
🙏 𝐋𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐏𝐚𝐝𝐫𝐞, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero.

FONDAZIONE MIGRANTES: «RICONOSCIAMO DIGNITÀ ALMENO AI CORPI, PER RISCOPRIRCI UMANI»Le parole di mons. Felicolo in occasi...
27/02/2026

FONDAZIONE MIGRANTES: «RICONOSCIAMO DIGNITÀ ALMENO AI CORPI, PER RISCOPRIRCI UMANI»

Le parole di mons. Felicolo in occasione del terzo anniversario della strage di Cutro.

Roma, 25 febbraio 2026. «Ricominciamo a mettere mattoncini di umanità: riconosciamo la dignità dovuta almeno ai corpi, meglio di come è stato fatto finora, e consentiamo alle famiglie di piangere i loro cari».

Questo l’auspicio di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel terzo anniversario della strage di Cutro, mentre è tra l’altro in corso il processo penale sui presunti ritardi nei soccorsi. Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, infatti, a Steccato di Cutro (Kr), 34 uomini, 26 donne e 34 minori, trovarono la morte nelle acque di quel mare che rappresentava la loro unica speranza.

Il pensiero della Fondazione Migrantes va oggi alle centinaia di persone che si temono disperse nei giorni del ciclone “Harry”, e i cui resti stanno riaffiorando lungo le coste della Calabria e della Sicilia.

Come proposto nei giorni scorsi da alcune associazioni impegnate nel soccorso in mare, anche mons. Felicolo si appella alle autorità «affinché vengano fatti prelievi del DNA ai corpi che il mare ci sta restituendo e a tutti coloro che perdono la propria vita sulle rotte migratorie che toccano il nostro Paese. Ciò consentirebbe di costituire una banca dati che permetterebbe ai familiari delle persone scomparse di identificarle e sapere dove andare a piangere i loro cari. Sono atti di pietas doverosi. È il minimo: non possiamo considerare normali queste morti».

La vicenda di Cutro e dei naufragi delle imbarcazioni messe in mare da chi lucra sulle speranze di migliaia di persone, una vicenda già in sé enorme e tragica, apre infatti una finestra ulteriore su un “orrore senza nome”.

Giovanni Papotti definisce così – in un saggio contenuto nel Report Il diritto d’asilo 2025, presentato nel dicembre 2025 dalla Fondazione Migrantes –, la storia “esemplare” del giovane Yonas, morto a Ventimiglia. Una storia che evidenzia le falle normative e operative nei processi di identificazione delle persone decedute o scomparse. Una intricata rete giuridica e burocratica che nega ai familiari il diritto alla verità e ai defunti una degna sepoltura. «Il sistema di diritto – sono parole della sorella di una migrante scomparsa nel corso del viaggio nel Mediterraneo riportate nel saggio – non risponde alle esigenze della realtà: non è un fallimento umanitario, è un fallimento legale».


Fondazione Migrantes | Ufficio stampa

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A tre anni dalla strage di Cutro, pensando ai dispersi del ciclone Harry: «Riconosciamo dignità almeno ai corpi, per riscoprirci umani» L'auspicio di mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel terzo anniversario della strage di Cutro. Tavolo asilo: sono 90 le per...

Indirizzo

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87011

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