Chiesa delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato

Chiesa delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato Chiesa cattolica.

14/06/2026

Cari fratelli e sorelle. Lo sguardo di Gesù nel Vangelo di oggi è pieno di compassione per una folla stanca e smarrita, sbandata come pecore senza pastore. Di fronte a questo dolore, Egli non resta indifferente, ma trasforma la pietà in azione, coinvolgendo direttamente i suoi discepoli. La messe è molta, e la risposta a questa urgenza comincia con la preghiera per poi tradursi in una missione concreta. Gesù chiama ciascuno di noi per nome e ci invia a farci vicini a chi soffre, portando guarigione, speranza e vicinanza. Il mandato che ci affida è racchiuso in una regola d'oro: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Oggi siamo invitati a superare l'indifferenza, a guardare il prossimo con gli occhi di Cristo e a diventare, con la nostra vita e la nostra generosità, piccoli operai della Sua stessa compassione.
Buona e santa domenica a tutti amati dal Signore

Nella solennità del Corpus Domini, la Chiesa non celebra un'idea o un ricordo, ma una Presenza viva. Dio non è rimasto n...
07/06/2026

Nella solennità del Corpus Domini, la Chiesa non celebra un'idea o un ricordo, ma una Presenza viva. Dio non è rimasto nei cieli: si fa piccolo come un pezzo di pane per camminare con noi, entrare nelle nostre fragilità e saziare la nostra fame profonda di amore e di senso.
Sull'altare, questo pane viene spezzato. È il gesto d'amore assoluto di Gesù, che si lascia ferire per raccogliere i nostri pezzi, le nostre divisioni e i nostri fallimenti, e ridarci la vita. Ma questo mistero non può restare chiuso tra le mura di una chiesa.
Portare Gesù Sacramentato per le nostre strade: è il segno che Lui vuole abitare la nostra quotidianità, i nostri dolori e le nostre gioie. Come diceva sant'Agostino, siamo chiamati a diventare ciò che riceviamo.
Nutriti di Lui, tocca a noi essere il Suo Corpo nel mondo: mani che confortano, cuori che accolgono, vite spezzate per amore dei fratelli. Chiediamo oggi la grazia di accostarci all'Eucaristia non per abitudine, ma con lo stupore di chi si lascia trasformare dall'Amore.
Buona domenica a tutti amati dal Signore

31/05/2026

Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di questa domenica ci porta al cuore pulsante della nostra fede. Spesso pensiamo alla Trinità come a un rompicapo matematico: tre che fa uno, ma Gesù ci rivela che la Trinità è, prima di tutto, un dinamismo d'amore.
L’iniziativa del Padre:
"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito"
Il testo inizia con una misura che non ha misura: "Tanto". La Trinità non è un concetto astratto relegato nei cieli, ma un Dio che "esce da se stesso". Il Padre non guarda il mondo con distacco, ma con una passione tale da consegnare ciò che ha di più caro. La Trinità è la prova che Dio non è un monolite solitario, ma una sorgente di vita che trabocca verso di noi.
La missione del Figlio: Abbracciare, non condannare.
In un mondo spesso pronto a puntare il dito e a emettere sentenze, il versetto brilla per la sua delicatezza: Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui".
La condanna chiude le porte, irrigidisce, separa.
La salvezza apre cammini, guarisce, unisce.
Cristo è il volto visibile di questo amore trinitario che non cerca colpevoli, ma figli da riabbracciare. Credere in Lui non significa aderire a una dottrina, ma lasciarsi guardare da quegli occhi che non giudicano, ma rigenerano. La scelta dell'uomo: La fede come accoglienza
Il giudizio, dice il Vangelo, non è una decisione arbitraria di Dio, ma l'esito delle nostre scelte. Dio è come il sole: splende sempre. Siamo noi che possiamo scegliere se aprire le finestre o ti**re le tende. La fede è semplicemente questo: aprire la porta di casa all'Ospite dolce dell'anima.
Celebrare la Santissima Trinità significa allora smettere di cercare di "capire" Dio con la sola logica e iniziare ad abitarlo. Siamo stati creati a immagine di questo "Noi" divino: non siamo fatti per l'autonomia radicale o l'isolamento, ma per la comunione.
Ogni volta che amiamo gratuitamente, ogni volta che perdoniamo e ogni volta che accogliamo l'altro, noi stiamo rendendo visibile sulla terra il mistero della Trinità. Buona domenica a tutti amati dal Signore.

29/05/2026
Cari fratelli e sorelle la Pentecoste è l'invito a lasciarsi scompigliare la vita da un vento di novità.Spesso viviamo "...
23/05/2026

Cari fratelli e sorelle la Pentecoste è l'invito a lasciarsi scompigliare la vita da un vento di novità.
Spesso viviamo "a porte chiuse", proprio come i discepoli nel cenacolo, bloccati dalle nostre paure, dai fallimenti o dalla stanchezza di una routine che sembra spegnere ogni entusiasmo.
Pentecoste è l'irruzione dell'Inatteso: non è un ricordo del passato, ma una forza presente chd trasforma il timore in coraggio spingendoci a uscire dai nostri gusci.
Trasforma il rumore in dialogo: permettendoci di capire lingue diverse dalla nostra - quella di chi soffre, di chi è lontano, di chi non la pensa come noi.
Trasforma la cenere in fuoco: riaccendendo la passione per ciò che facciamo e per gli altri.
Oggi non chiediamo solo "cosa dobbiamo fare", ma lasciamoci semplicemente riempire i polmoni da quel Soffio che rende nuove tutte le cose. Perché dove c'è lo Spirito, non c'è mai ristagno, ma un orizzonte sempre aperto.
"Vieni, Spirito Santo, e ridona colore ai nostri giorni grigi."

Buona festa di Pentecoste! Auguri a tutti amati dal Signore, che questo "fuoco" possa scaldare i vostri progetti e dare slancio ai vostri passi.

17/05/2026

Cari fratelli e sorelle nel Vangelo di questa domenica che celebra l’Ascensione del Signore vogliamo mettere in evidenza che essa non è una separazione, ma un cambio di presenza: Gesù sale al cielo, eppure promette di restare.
I discepoli adorano, ma alcuni dubitano. Gesù non li rimprovera; affida la missione a uomini imperfetti, perché la forza viene da Lui, non dalle nostre sicurezze.
"Andate". La Chiesa non esiste per restare ferma a guardare il cielo, ma per abitare la terra battezzando (immergendo) l'umanità nell'amore di Dio.
Il Vangelo si chiude come era iniziato. Gesù è il Dio-con-noi. La sua Ascensione non è un viaggio lontano, ma il modo in cui Lui diventa presente "tutti i giorni", in ogni luogo, accanto a chiunque lo cerchi. Buona domenica a voi tutti amati dal Signore.

In Cammino verso la Luce: La Meta del PellegrinoLa celebrazione del precetto Pasquale per i ragazzi dell'Istituto Brando...
15/05/2026

In Cammino verso la Luce: La Meta del Pellegrino
La celebrazione del precetto Pasquale per i ragazzi dell'Istituto Brando è stata molto più di un celebrazione annuale; è stata una chiamata a mettersi in viaggio. La santa messa presieduta da don Danilo, è diventata un momento di sosta feconda per riflettere sul senso del nostro percorso quotidiano.
Il cuore del messaggio è ruotato intorno alla figura del pellegrino. Don Danilo ha ricordato ai ragazzi che non siamo girovaghi senza meta, ma camminatori che puntano a un obiettivo alto. In un mondo che spesso ci spinge a correre senza una direzione, il cristiano sa dove sta andando.
Per rendere concreto questo invito, sono stati indicati due compagni di viaggio straordinari:
Santa Maria Cristina Brando di cui quest’anno ricorre XI anniversario della canonizzazione: con la sua dedizione all’Adorazione, ci insegna che per camminare bene bisogna saper stare fermi davanti a Dio. La sua meta era l'unione con Gesù eucaristia, un porto sicuro per ogni stanchezza.
San Carlo Acutis: il "pellegrino della rete" e dell'Eucaristia. Carlo ha dimostrato che la santità non è un traguardo lontano, ma una "autostrada per il Cielo" percorribile anche oggi, tra i banchi di scuola e la tecnologia , purché l'Eucaristia sia il nostro "kit di sopravvivenza".
Essere pellegrini significa avere il coraggio di lasciare pesi inutili — egoismo, pigrizia, indifferenza — per camminare leggeri verso la gioia della Risurrezione. L'augurio per i ragazzi dell'Istituto Brando è che questa Pasqua non sia solo una data sul calendario, ma la scoperta che ogni passo fatto con amore ci avvicina alla meta più bella: la felicità vissuta nello spirito di servizio e nella fede.

Indirizzo

Casoria
80026

Orario di apertura

Lunedì 05:30 - 19:00
Martedì 05:30 - 19:30
Mercoledì 05:30 - 19:00
Giovedì 05:30 - 19:00
Venerdì 05:30 - 19:00
Sabato 05:30 - 07:00
16:00 - 18:30
Domenica 06:05 - 12:30
16:00 - 19:00

Sito Web

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