Chiesa delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato

Chiesa delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato Chiesa cattolica.

13/09/2026

Cari fratelli e sorelle, la domanda che Pietro rivolge a Gesù nel Vangelo di oggi tocca il cuore delle nostre relazioni più ferite: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello?". Pietro propone un limite generoso, sette volte, ma Gesù abbatte ogni calcolo umano rispondendo "fino a settanta volte sette", cioè sempre. La parabola del servo spietato ci mostra con chiarezza la radice di questo insegnamento: un uomo a cui viene condonato un debito incalcolabile di diecimila talenti s'accanisce poi contro un suo compagno per soli cento denari, dimenticando del tutto la grazia enorme che ha appena ricevuto. Spesso anche noi facciamo una grande fatica a perdonare perché ci focalizziamo unicamente sul torto subito, dimenticandoci di quanto Dio ci abbia amati, attesi e perdonati per primi. Perdonare non significa far finta che il male non sia esistito o soffocare il dolore, ma scegliere consapevolmente di non restituire il colpo, spezzando la catena dell'odio e del rancore che altrimenti finisce per avvelenare soltanto il nostro cuore. Chiediamo oggi la grazia di guardare chi ci sta accanto non con la lente del merito o del giudizio, ma con gli stessi occhi di misericordia con cui il Padre ci custodisce e ci rialza ogni giorno.
Nel darvi appuntamento a domani 14 settembre alle ore 18,30 per la consacrazione perpetua di nostre sei consorelle auguriamo una buona domenica a tutti amati dal Signore.

11/09/2026
06/09/2026

Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di questa domenica ci porta nel cuore pulsante delle nostre relazioni, insegnandoci l'arte delicata e rivoluzionaria della correzione fraterna. Gesù sa bene che la vita di comunità non è priva di ferite, ma invece di cedere al pettegolezzo che distrugge o all'indifferenza che isola, ci invita a fare il primo passo verso chi ha sbagliato, cercando di custodire sempre la dignità dell'altro. Il suo obiettivo non è mai condannare o vincere un'argomentazione, ma guadagnare il fratello e risanare ciò che si è spezzato. In questo sforzo non siamo soli: quando ci riuniamo nel Suo nome per cercare la pace, Cristo stesso è vivo in mezzo a noi, trasformando i nostri limiti nell'occasione perfetta per sperimentare la forza guaritrice del Suo amore e della Sua presenza. Buona domenica a tutti amati dal Signore.

30/08/2026

Cari fratelli e sorelle,
nel Vangelo di questa domenica assistiamo a un brusco cambio di scena. Dopo la professione di fede di Pietro, Gesù rivela che la sua missione passerà per la sofferenza, la morte e la risurrezione. Di fronte al rifiuto di Pietro, Gesù lo richiama fermamente: «Pensa secondo Dio, non secondo gli uomini».
Seguire Cristo richiede tre atteggiamenti concreti:
Pensare secondo Dio: Abbandonare la logica del successo facile per abbracciare quella del dono di sé.
Prendere la propria croce: Non cercare le sofferenze, ma smettere di fuggire dalle responsabilità e dai limiti di ogni giorno.
Perdere la vita per trovarla: Chi vive egoisticamente accumulando per sé si perde; chi dona la propria vita per amore la ritrova in pienezza.
La croce non è una condanna, ma la strada che conduce dritta alla Risurrezione. Chiediamo oggi la forza di stare dietro al Maestro, fidandoci di Lui anche quando la strada si fa in salita.
Buona domenica a voi amati dal Signore.

23/08/2026

Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di Matteo che ascoltiamo in questa domenica ci conduce nel territorio di Cesarea di Filippo, dove Gesù pone ai suoi discepoli la domanda fondamentale della vita di fede: la gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo? E subito dopo la stringe e la rende personale: ma voi, chi dite che io sia? Non si tratta di un esame di teologia o di un sondaggio di opinione, ma di un invito a verificare la qualità del nostro rapporto con Lui. Di fronte alle risposte vaghe della gente, che vede in Gesù solo un profeta o un grande maestro, risuona con forza e coraggio la risposta di Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Questa confessione di fede non nasce da un ragionamento umano o da una capacità personale, e Gesù lo riconosce subito dicendogli: Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. La fede è anzitutto un dono della grazia, un'intuizione del cuore che Dio dona a chi si apre con umiltà alla Sua presenza. Su questa roccia di fede, pura e regalata dall'Alto, Gesù fonda la sua comunità: A te darò le chiavi del regno dei cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli, assicurandoci che le porte degli inferi non prevarranno mai sulla Sua Chiesa. Infine, il Vangelo si chiude con quel comando preciso ai discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo, perché la sua messianicità si manifesterà pienamente solo attraverso la croce e la risurrezione, e non secondo le attese di potere o di gloria di questo mondo. Chiediamo oggi la grazia di saper rispondere anche noi a quella stessa domanda di Gesù con la stessa passione di Pietro, riconoscendo che solo in Lui, Figlio del Dio vivente, si trova la roccia salda su cui costruire tutta la nostra esistenza. Buona domenica a tutti amati dal Signore.

16/08/2026

Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi ci mette di fronte a una donna straordinaria, una pagana che non si arrende nemmeno di fronte al silenzio e alle parole apparentemente dure di Gesù. La sua è la storia di una madre disperata che ama a tal punto sua figlia da superare ogni barriera culturale, religiosa e personale, insegnandoci che la vera fede non è una questione di appartenenza o di formule perfette, ma un grido umile e fiducioso che parte dal cuore. Quando sembra che Dio taccia o che le nostre preghiere restino inascoltate, questa donna ci insegna a non rassegnarci: il silenzio del Signore non è indifferenza, ma un invito a far crescere il nostro desiderio e a fidarci ancora di più. Con la sua battuta arguta sulle briciole spetta ai cagnolini, la Cananea dimostra che non serve pretendere tutto, perché anche una sola briciola della grazia di Cristo è capace di risanare la nostra vita e salvarci. Gesù rimane conquistato e stupito da una fede così grande, ostinata e umile. Chiediamo oggi la grazia di avere la stessa fiducia incrollabile, capaci di bussare al cuore di Dio con la certezza che il Suo amore non esclude mai nessuno e sa sempre trasformare la nostra debolezza in una grande benedizione. Buona domenica a tutti amati dal Signore

15/08/2026

Carissimi fratelli e sorelle, la festa dell’Assunzione di Maria in Cielo ci invita ad alzare lo sguardo verso la meta luminosa della nostra fede, contemplando la Vergine accolta nell'eternità in anima e corpo come segno grandioso di speranza per tutti noi. Guardando a questo mistero attraverso la luce del carisma di Santa Maria Cristina Brando scopriamo come la Madre di Dio sia stata la prima e più perfetta offerta d'amore, capace di unire interamente il proprio sì al sacrificio di Cristo. Il cammino di riparazione, di adorazione profonda e di consolazione al Cuore di Gesù Sacramentato trova nell'Assunta la sua promessa più bella, perché ci dimostra che nessuna vita consumata nell'umile dono di sé e nel silenzio del Tabernacolo va perduta, ma viene elevata e coronata di gloria nell'eternità. Che la Vergine Maria ci insegni a farci ostie vive d'amore al cospetto dell'Eucaristia, trasformando ogni nostro piccolo gesto quotidiano in un'offerta di salvezza per il mondo intero, augurando a tutti voi una santa e gioiosa festa dell'Assunzione.

09/08/2026

Fratelli e sorelle, in questa domenica il Vangelo ci mette davanti a una scena in cui è facilissimo rispecchiarsi: una barca in mezzo al mare nella notte, agitata dalle onde e con il vento contrario. Quante volte la nostra vita, la nostra famiglia o le nostre giornate assomigliano a quella barca, piene di preoccupazioni e con la sensazione che Dio sia lontano. Ma Gesù non aspetta che il mare si calmi per venirci incontro: cammina sulle acque della nostra tempesta e ci dice "Coraggio, sono io, non abbiate paura!". Il passaggio cruciale di questo brano è il gesto di Pietro, che finché tiene lo sguardo fisso su Gesù riesce a fare l'impossibile e a camminare sul mare, ma appena stacca gli occhi da Lui per guardare la forza del vento e la paura delle onde, inizia subito ad affondare. Questo capita continuamente anche a noi quando ci lasciamo ipnotizzare dai problemi, dall'ansia per il futuro e dalle nostre fragilità. Eppure, nel momento in cui sta per andare a fondo, Pietro fa la cosa più bella: non si arrende ma grida con tutto il cuore "Signore, salvami!". E Gesù non aspetta, stende subito la mano e lo afferra prima ancora di fargli notare la sua poca fede. Chiediamo allora oggi la grazia di non fissare i nostri problemi ma di tenere gli occhi puntati su Cristo, e se sentiamo di stare affondando, non abbiam paura di gridare anche noi questa semplice e potente preghiera, certi che la sua mano è già pronta a stringere la nostra. Buona domenica a tutti amati dal Signore.

Indirizzo

Casoria
80026

Orario di apertura

Lunedì 05:30 - 19:00
Martedì 05:30 - 19:30
Mercoledì 05:30 - 19:00
Giovedì 05:30 - 19:00
Venerdì 05:30 - 19:00
Sabato 05:30 - 07:00
16:00 - 18:30
Domenica 06:05 - 12:30
16:00 - 19:00

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