Parrocchia “San Rufo Martire” - Piedimonte

Parrocchia “San Rufo Martire” - Piedimonte Pagina Ufficiale della Parrocchia di SAN RUFO MARTIRE di Piedimonte di Casolla

Si comunica che Domenica prossima, 6 settembre 2026, verrà ripristinata la messa delle ore 11:30 presso la chiesa di San...
04/09/2026

Si comunica che Domenica prossima, 6 settembre 2026, verrà ripristinata la messa delle ore 11:30 presso la chiesa di San Lorenzo Martire a Casolla.

31/08/2026

29 agosto 2026
Finalmente si riaprono le Porte della nostra Chiesa di San Rufo Martire.



29 agosto 2026Solenne riapertura della Chiesa di San Rufo Martire di Piedimonte di Casolla, a seguito degli interventi d...
30/08/2026

29 agosto 2026
Solenne riapertura della Chiesa di San Rufo Martire di Piedimonte di Casolla, a seguito degli interventi di restauro esterni ed interni, da parte del vescovo Pietro Lagnese, celebrazione eucaristica e brindisi finale sul sagrato.




Questa sera, sabato 29 agosto 2026, alle ore 19, riapertura della Chiesa di San Rufo a Piedimonte di Casolla, con celebr...
29/08/2026

Questa sera, sabato 29 agosto 2026, alle ore 19, riapertura della Chiesa di San Rufo a Piedimonte di Casolla, con celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Pietro Lagnese e rito di benedizione.

Luigi Fusco – Conclusi i lavori di restauro della medievale chiesa di San Rufo in Piedimonte di Casolla, piccola frazione tifatina della città di Caserta, riprendono adesso le celebrazioni liturgiche.

29/08/2026

Sabato 29 agosto 2026
Solenne riapertura della Chiesa parrocchiale di San Rufo, a conclusione degli interventi di messa in sicurezza sismica e al restauro degli interni.
Celebrazione eucaristica con rito di benedizione presieduta dal vescovo Pietro Lagnese alle ore 19:00.

27 agosto: festa di San Rufo Martire“Ottenete anche a me dal Signore, o San Rufo, una Fede veramente viva e vissuta che ...
27/08/2026

27 agosto: festa di San Rufo Martire
“Ottenete anche a me dal Signore, o San Rufo, una Fede veramente viva e vissuta che possa trasparire da tutta la mia vita, una Fortezza incrollabile per professare questa Fede e la migliore diligenza nell’adempimento del mio dovere acciocchè col mio contegno possa edificare il prossimo e fare della mia professione una missione di Apostolato, per il trionfo del Regno di Cristo e per la salvezza di tante anime. Così sia.”
Buongiorno a tutti e buona Festa di S. Rufo Vescovo e Martire 🔥♥️

San Luigi IX (Ludovico)
25/08/2026

San Luigi IX (Ludovico)

S. Luigi IX, re di Francia, nacque nell'anno 1214 in Poissy, ove ricevette anche il santo battesimo. Ebbe per genitori Luigi VIII e la regina Bianca di Castiglia, donna di grande pietà e virtù.

La mamma procurò di inspirargli fin dalla prima infanzia un singolare amore alla virtù e un grande orrore al peccato, ripetendogli spesso quelle celebri parole: «Figliuol mio, vorrei piuttosto vederti morto, anziché macchiato di un sol peccato mortale». Questa frase fece sì grande impressione sul cuore di Luigi che se ne ricordò per tutta la sua vita.

Quando fu maggiorenne, venne consacrato e coronato re di Francia, e Luigi riguardò poi sempre la sua consacrazione non come una semplice cerimonia, ma come un impegno ed un obbligo che egli assumeva davanti a Dio ed agli uomini di far regnare Gesù Cristo in tutti i suoi stati.

Nel 1230 quasi tutta la feudalità del Regno si radunò al cospetto del giovane sovrano, in segno di omaggio e di subordinazione. Nel 1234 Luigi sposò Margherita di Provenza, figlia del conte Raimondo Beringhieri V.

Guidato da maestri dotati di pietà e di scienza, Luigi crebbe così serio e dedito ai suoi doveri, così pio e virtuoso, che pareva immune da ogni passione. Semplice e modesto, curava di conciliarsi il rispetto del popolo non tanto con il fasto esteriore, quanto con le opere buone e con un buon governo, che riorganizzò amministrativamente e moralizzò nei costumi. Attenta anche la sua politica estera, sempre intesa all'equilibrio e alla pace europea.

Per riempirsi la mente e il cuore di massime sante e di pii sentimenti, egli leggeva continuamente la Sacra Scrittura e le opere dei Ss. Padri e ne consigliava la lettura anche ai suoi cortigiani.

Ma Luigi non fu solo un sovrano di notevole intelligenza di governo, oltre che di alto profilo morale. In lui il valore si congiungeva alla pietà, senza nulla perdere del suo splendore.

Nell'anno 1244 fu sorpreso da un'ardentissima febbre, per cui tutto il popolo, dolente, offrì a Dio fervide preghiere, ottenendogli la guarigione. Guarito, volle guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa.

Sbarcato in Egitto presso la città di Damietta, attaccò i Saraceni e li vinse; ma iniziata la marcia verso l'interno, una terribile pestilenza decimò l'esercito crociato e colpì lo stesso sovrano. Assalito nuovamente dai Turchi, venne facilmente sconfitto e fatto prigioniero.

Venuto a patti col vincitore, poté liberare gran parte dei suoi soldati, soccorrere i feriti e proseguire come pellegrino per la Terra Santa. Qui mise mano ad opere di cristiana e regale pietà, che però dovette interrompere per far ritorno in Francia, essendogli nel frattempo morta la pia madre. Quivi giunto, attese al riordinamento del regno, e governò con somma giustizia e cristiana pietà. Abolì il duello giudiziario, fondò la Sorbona, la Santa Ca****la, e si preparò ad una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l'esercito, e lo stesso re, sentendosi morire, chiese gli ultimi Sacramenti, che ricevette con sentimenti di grande pietà. Fattosi indi adagiare sopra un letto, coperto di cenere e cilicio, con le braccia incrociate sul petto, spirò pronunziando le parole: «Entrerò nella tua casa, o Signore, ti adorerò nel tuo tempio santo e glorificherò il tuo nome». Era il 25 agosto 1270.

Fu santificato da papa Bonifacio VIII nel 1297 con il nome di San Ludovico e San Luigi dei francesi. Le sue spoglie sono conservate in Sicilia, nella cattedrale di Monreale, e in Francia, nella basilica di Saint-Denis.

24/08/2026

San Bartolomeo è venerato come protettore della pelle a causa del suo martirio tanto cruento quanto emblematico: fu scorticato vivo per aver predicato il Vangelo e convertito credenti in Armenia, un supplizio talmente atroce che la tradizione lo associa alla protezione dai problemi legati alla pelle.

Questa associazione nasce dal principio medievale per cui il tipo di martirio influenzava le specifiche patronanze dei santi: un martire scuoiato vivo come lui veniva invocato contro le malattie cutanee—eruzioni, psoriasi, infiammazioni, herpes zoster e simili—e rimane patrono dei dermatologi.

Iconograficamente è rappresentato spesso con il coltello e la propria pelle in mano — immagine drammatica che ha ispirato opere celebri come la statua di Marco d’Agrate nel Duomo di Milano e la figura nel Giudizio Universale di Michelangelo, nella quale la pelle reca perfino un presunto autoritratto del pittore

10/08/2026

Indirizzo

Via Parrocchia, Piedimonte Di Casolla
Caserta
81100

Sito Web

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