07/06/2026
𝐋𝐄 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐄 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎,
𝐌𝐀 𝐍𝐎𝐈? - 𝐑𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟔
Carissimi,
al termine della processione del Corpus Domini ci siamo fermati in Piazza Madonna di Pompei, davanti alla nostra chiesa parrocchiale. Davanti a Gesù Eucaristia abbiamo affidato al Signore i lavori di ristrutturazione che inizieranno nelle prossime settimane, chiedendo la sua benedizione su quanti saranno impegnati in questa opera e su tutta la nostra comunità. Da quasi due anni quelle porte restano chiuse. È stato un tempo lungo, segnato da attese, difficoltà e incertezze. Un tempo che ci ha obbligati a confrontarci con una domanda essenziale: che cosa tiene davvero unita una comunità?
Mentre guardavo la nostra chiesa, ho pensato che il cantiere che sta per aprirsi non riguarda soltanto un edificio. Le pietre potranno essere restaurate, le ferite delle mura potranno essere sanate, gli spazi potranno tornare a vivere. Ma nessun lavoro potrà sostituire il senso di appartenenza, la corresponsabilità e l'amore per la propria comunità. Per questo la domanda più importante non riguarda ciò che accadrà alla chiesa, ma ciò che accadrà a noi. Che ne sarà di noi?
Con questa celebrazione si conclude anche il nostro anno pastorale. Desidero allora ringraziare sinceramente tutti coloro che hanno continuato a esserci: le Suore degli Angeli che ci hanno accolto con generosità, i collaboratori, i volontari, i gruppi parrocchiali e quanti, nel silenzio e senza cercare riconoscimenti, hanno sostenuto il cammino della nostra Parrocchia.
Ora ci attende il tempo dell'estate e la preparazione alla Festa di Sant'Anna. Lo affrontiamo con la fiducia di chi sa che il Signore non abbandona il suo popolo e continua a guidarlo anche nei tempi dell'attesa.Questa sera abbiamo consegnato tutto a Cristo, Alfa e Omega, principio e fine della nostra storia. Le pietre torneranno.
La speranza è che, quando quelle porte si riapriranno, ci troviamo non semplicemente con una chiesa restaurata, ma con una comunità piùconsapevole, più unita, corresponsabile e più pronta a costruire il proprio futuro.
don Stefano Sgueglia
Parroco