05/09/2026
Fratelli e sorelle pace a voi. Il Vangelo di oggi ci pone davanti a una responsabilità grande e spesso dimenticata: non possiamo dirci fratelli e sorelle se, davanti all'errore dell'altro, scegliamo il giudizio o la condanna.
Gesù ci indica come affrontare i conflitti senza distruggere le relazioni. Mostra una strada esigente: andare incontro al fratello, parlargli con verità, cercarlo non per umiliarlo, ma per salvarlo. In un tempo in cui si è pronti a esporre, criticare e cancellare gli altri, il Vangelo ci chiede il coraggio più difficile: quello della correzione fraterna, fatta nella verità e nell'amore.
La Chiesa non è una comunità di perfetti, ma una famiglia di persone chiamate continuamente a convertirsi, a perdonarsi e a ricominciare.
E al termine, risuona una promessa che dà luce a tutto: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Quando scegliamo la riconciliazione, quando smettiamo di costruire muri e ricominciamo a costruire ponti, quando scegliamo il dialogo invece della rabbia, il perdono invece dell'orgoglio, Gesù è davvero in mezzo a noi. E dove Cristo è presente, nessuna divisione è definitiva.
Buona domenica. don Michele