Cappella Musicale della Cattedrale di Casale Monferrato

Cappella Musicale della Cattedrale di Casale Monferrato Direttore: Anna Maria Figazzolo

Organista: Matteo Camagna Gianni Sacchi

La Ca****la Musicale della Cattedrale di Casale, da molti anni, anima le celebrazioni liturgiche solenni in Cattedrale, soprattutto le liturgie Pontificali presiedute dal nostro vescovo Mons.

15/08/2026
Buona e Santa Vigilia Della Solennitá dell'Assunzione di Maria Santissima,  nella memoria di San Massimiliano Maria Kolb...
14/08/2026

Buona e Santa Vigilia Della Solennitá dell'Assunzione di Maria Santissima, nella memoria di San Massimiliano Maria Kolbe.

San Massimiliano Maria Kolbe nacque il 8 gennaio 1894 a Zduńska Wola, in Polonia, da una famiglia profondamente cristiana. Fin da giovane mostrò una grande devozione religiosa e una profonda compassione per gli altri. A 10 anni ebbe un’esperienza mistica della Madonna che, secondo lui, predisse il suo futuro martirio. All’età di 16 anni, Massimiliano entrò nel noviziato dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali a Leopoli, dove prese il nome di fra Massimiliano Maria. Manifestò un’intelligenza eccezionale e una profonda spiritualità durante i suoi studi teologici e fu notato per la sua grande devozione alla Vergine Maria, che considerava la sua guida e protettrice. Dopo aver ottenuto la laurea in teologia, Massimiliano fu inviato a Roma, dove continuò i suoi studi e ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1918. Durante questo periodo, ebbe una visione di due corone, una bianca (che rappresentava la purezza) e una rossa (che rappresentava il martirio), e accettò entrambe da Maria. Tornato in Polonia, fondò nel 1927 l’Ordine dei Frati Minori Conventuali di Maria Immacolata, noto come i Frati dell’Immacolata, dedicato alla promozione della devozione mariana e all’evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Polonia fu invasa dai nazisti nel 1939, Massimiliano offrì rifugio a numerosi ebrei nella sua missione di Niepokalanów. Nel 1941, fu arrestato dai nazisti e deportato ad Auschwitz, il noto campo di concentramento e sterminio. Auschwitz era un luogo di terrore e di morte, ma Massimiliano continuò a diffondere speranza e amore tra i prigionieri, condividendo il suo pane e la sua fede. Nel luglio 1941, quando un prigioniero fuggì dal campo, i nazisti selezionarono dieci prigionieri per morire di fame in rappresaglia. Uno di loro, un padre di famiglia, implorò pietà. In risposta, Massimiliano si offrì volontario al suo posto. Rinchiuso in una cella di fame con gli altri nove prigionieri, Massimiliano continuò a confortare i suoi compagni, celebrando la Messa e pregando con loro. Dopo due settimane di fame e disidratazione, solo Massimiliano era ancora vivo. Il 14 agosto 1941, i suoi carnefici lo uccisero con un’iniezione letale di fenolo. Massimiliano Kolbe è stato beatificato nel 1971 da papa Paolo VI e canonizzato nel 1982 da papa Giovanni Paolo II come martire della ca**tà e patrono dei giornalisti, dei radiologi e dei prigionieri. La sua vita e il suo sacrificio sono un esempio di amore, coraggio e fede cristiana fino all’ultimo respiro.

O Dio, che al santo presbitero e martire
Massimiliano Maria
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
hai dato un grande zelo per le anime
e un amore eroico verso il prossimo,
concedi a noi, per sua intercessione,
di impegnarci senza riserve
al servizio degli uomini per la tua gloria
e di conformarci fino alla morte a Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unitá fellow Spirito Santo per tutti I secoli dei secoli. Amen.

Il Programma delle annuali celebrazioni patronali del nostro Santuario Diocesano Madonna di Crea in occasione della Sole...
07/08/2026

Il Programma delle annuali celebrazioni patronali del nostro Santuario Diocesano Madonna di Crea in occasione della Solennità dell'Assunzione di Maria Vergine.

Ci prepariamo anche quest'anno a vivere e celebrare la Solennità di Maria Assunta in cielo e la Festa patronale del Santuario! 😊

Contempliamo oggi la Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padr...
06/08/2026

Contempliamo oggi la Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta
stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
del tuo Figlio unigenito
hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza di Mosè ed Elia, nostri padri,
e hai mirabilmente preannunciato
la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
fa’ che, ascoltando la parola del tuo amato Figlio,
diventiamo coeredi della sua gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con Te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Inizia oggi la Novena dell'Assunzione di Maria Vergine. Maria è assunta in cielo e coronata regina perché fosse pienamente conforme al Figlio, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte. La sua gloriosa assunzione è il definitivo compimento della sua somiglianza a Cristo. Tutta in Lui e con Lui, non ha deposto la sua funzione materna ma vive ed opera a servizio dell’umanità redenta.

Facciamo oggi memoria della Dedicazione della Papale Basilica Patriarcale Maggiore Arcipretale Liberiana di Santa Maria ...
05/08/2026

Facciamo oggi memoria della Dedicazione della Papale Basilica Patriarcale Maggiore Arcipretale Liberiana di Santa Maria Maggiore in Roma.

Nel IV secolo, la Beata Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e al nobile romano Giovanni, chiedendo loro di edificare una chiesa nel luogo che sarebbe stato indicato da un evento straordinario. Il 5 agosto del 358, in piena estate, una nevicata scese sul colle Esquilino. Interpretando l’evento come un segno celeste, Papa Liberio tracciò sul posto miracolosamente imbiancato il perimetro della futura chiesa, che venne costruita in onore della Madre di Dio, così solennemente proclamata dal Concilio di Efeso nel 431. Per questo motivo la basilica, santuario dedicato alla devozione mariana più antico e importante dell’Occidente, è conosciuta anche come basilica Liberiana, dal nome del Pontefice, oppure come ad Nives.
Il Protocanonico onorario è di diritto il Re di Spagna.

O Maria, donna delle altezze più sublimi, insegnaci a scalare la santa montagna che è Cristo. Guidaci sulla strada di Dio, segnata dalle orme dei Tuoi passi materni. Insegnaci la strada dell'amore, per essere capaci di amare sempre. Insegnaci la strada della gioia, per poter rendere felici gli altri. Insegnaci la strada della pazienza, per poter accogliere tutti con generosità. Insegnaci la strada della bontà, per servire i fratelli che sono nel bisogno. Insegnaci la strada della semplicità, per godere delle bellezze del creato. Insegnaci la strada della mitezza, per portare nel mondo la pace. Insegnaci la strada della fedeltà, per non stancarci mai nel fare il bene. Insegnaci a guardare in alto, per non perdere di vista il traguardo finale della nostra vita: la comunione eterna con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen!

Facciamo oggi memoria di San Giovanni Maria Vianney, sacerdote, patrono e modello di tutti i Parroci del mondo. Nacque l...
04/08/2026

Facciamo oggi memoria di San Giovanni Maria Vianney, sacerdote, patrono e modello di tutti i Parroci del mondo.

Nacque l'8 maggio 1786 a Dardilly, Lione, in Francia. Di famiglia contadina e privo della prima formazione, riuscì, nell'agosto 1815, ad essere ordinato sacerdote.Per farlo sacerdote, ci volle tutta la tenacia dell'abbé Charles Balley, parroco di Ecully, presso Lione: lo avviò al seminario, lo riaccolse quando venne sospeso dagli studi. Giovanni Maria Vianney, appena prete, tornò a Ecully come vicario dell'abbé Balley. Alla morte di Balley, fu mandato ad Ars-en-Dombes, un borgo con meno di trecento abitanti. Giovanni Maria Vianney, noto come il curato d'Ars, si dedicò all'evangelizzazione, attraverso l'esempio della sua bontà e ca**tà. Ma fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito.Trascorreva le giornate dedicandosi a celebrare la Messa e a confessare, senza risparmiarsi. Morì nel 1859. Papa Pio XI lo proclamerà santo nel 1925. Verrà indicato modello e patrono del clero parrocchiale.

Nella festa di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci, preghiamo per tutti i sacerdoti.

Signore, ti ringrazio di averci dato
un uomo, non un angelo,
come pastore delle nostre anime;
illuminalo con la tua luce,
assistilo con la tua grazia,
sostienilo con la tua forza.
Fà che l'insuccesso non lo avvilisca
e il successo non lo renda superbo.
Rendici docili alla sua voce.
Fà che sia per noi,
amico, maestro, medico, padre.
Dagli idee chiare,
concrete, possibili;
a lui la forza per attuarle,
a noi la generosità nella collaborazione.
Fà che ci guidi
con l'amore, con l'esempio;
con la parola, con le opere.
Fà che in lui vediamo,
stimiamo ed amiamo Te.
Che non si perda nessuna,
delle anime che gli hai affidato.
Salvaci insieme con lui. Amen
S. Paolo VI

All'inizio del mese di Agosto facciamo oggi memoria di Sant'Eusebio di Vercelli, Protovescovo del Piemonte, Patrono dell...
01/08/2026

All'inizio del mese di Agosto facciamo oggi memoria di Sant'Eusebio di Vercelli, Protovescovo del Piemonte, Patrono della Regione Conciliare Piemontese.

Il primo vescovo del Piemonte nacque in Sardegna tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Durante gli studi ecclesiastici a Roma si fece apprezzare da papa Giulio I che verso il 345 lo nominò vescovo di Vercelli. Qui stabilì per sé e per i suoi preti l'obbligo della vita in comune, collegando l'evangelizzazione con lo stile monastico. I vercellesi vennero conquistati dalla sua arte oratoria: non solo parlava bene, ma esprimeva ciò che sentiva dentro. Si attirò così l'ostilità degli ariani e dello stesso imperatore Costanzo che lo mandò in esilio in Asia insieme a Dionigi, vescovo di Milano. Venne torturato, soffrì la fame, ma nel 362 ebbe finalmente la fortuna di ritornare a Vercelli. Riprese l'evangelizzazione delle campagne, istituendo la diocesi di Tortona. Ma si spinse anche in Gallia, insediando un vescovo a Embrun. La tradizione lo considera anche fondatore di due noti santuari: quello di Oropa (Biella) e di Crea (Alessandria). Nel 371 la morte lo colse nella sua città episcopale, che ne custodisce tuttora le reliquie nel Duomo.

Martirologio Romano: Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli, che consolidò la Chiesa in tutta la regione subalpina e per aver confessato la fede di Nicea fu relegato dall’imperatore Costanzo a Scitopoli e poi in Cappadocia e nella Tebaide. Ritornato otto anni più tardi nella sua sede, si adoperò strenuamente per ristabilire la fede contro l’eresia ariana.

Ricorre oggi il 42° anniversario del Dies Natalis del Beato Luigi Novarese, Sacerdote e Fondatore dei Silenziosi Operai ...
20/07/2026

Ricorre oggi il 42° anniversario del Dies Natalis del Beato Luigi Novarese, Sacerdote e Fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza, avvenuto a Rocca Priora il 20 luglio 1984.
Il Beato Luigi Novarese Nasce il 29 luglio 1914 a Casale Monferrato (Alessandria), ultimo di nove figli. La sua è una famiglia di modesti contadini. Quando ha nove mesi il papà Giusto Carlo muore. Mamma Teresa Sassone, donna forte e di grande fede, lavora duramente per mantenere i figli. Luigino cresce buono e allegro. Va in chiesa e conosce così bene il catechismo che riesce a fare la Prima Comunione prima del previsto. A nove anni si ammala di tubercolosi ossea, patologia inguaribile ai quei tempi. I medici danno poche speranze a mamma Teresa che però non si arrende. Contro il parere degli altri figli, vende terreni e cascina per pagare cure costosissime al suo Luigino che cambierà vari ospedali. Invece di lamentarsi e di imprecare, il ragazzino fa coraggio agli altri ammalati e suona il flauto per confortarli. Prega la Madonna di dargli la forza di sopportare le sofferenze.
All’età di diciassette anni il ragazzo scrive a Don Filippo Rinaldi, successore di Don Bosco, rettore dei salesiani. Implora la guarigione per intercessione di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice. Luigi sogna la Madonna che gli preannuncia la guarigione nel mese a lei dedicato e la sua ordinazione a sacerdote. Il giovane prega e, se ascoltato, promette di dedicare la sua vita agli ammalati. Il miracolo avviene nel mese di maggio, anche se una gamba rimarrà per sempre più corta dell’altra. Luigi diventa sacerdote e, nonostante la sua disabilità, lavora nella segreteria di Stato del Vaticano. Viene poi designato all’assistenza spirituale degli ospedali d’Italia. Intanto fonda la Lega Sacerdotale Mariana per aiutare i sacerdoti malati.
Assieme a Elvira Myriam Psorulla dà vita ai Volontari della Sofferenza, ai Silenziosi Operai della Croce e ai Fratelli e Sorelle degli Ammalati. Promuove corsi professionali per disabili ed esercizi spirituali per ammalati. Novarese desidera che l’ammalato e il disabile siano protagonisti della loro vita, non vittime: l’ammalato (e non solo fisico, anche psichico) deve conoscere e amare Gesù, diffondere il Vangelo fra gli altri ammalati. La sua sofferenza deve essere vissuta come una penitenza da offrire, assieme alle preghiere, per la pace nel mondo, un’opera buona, il bene di qualcuno, la conversione dei peccatori, così come ha chiesto la Madonna di Lourdes a Bernadette. Novarese muore a Rocca Priora (Roma) nel 1984. Oggi le sue associazioni sono diffuse in molti Paesi del mondo.

PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE PER L'INTERCESSIONE DEL BEATO LUIGI NOVARESE
O Padre, fonte di misericordia e consolazione, Ti ringraziamo dei doni concessi al Beato Luigi Novarese, Fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza. Tu lo hai reso, con la grazia dello Spirito Santo, sacerdote del tuo Figlio Crocifisso e Risorto, apostolo della Sua tenerissima misericordia. Fa’, o Padre, che noi seguiamo il suo luminoso esempio nell’affidamento alla Vergine Immacolata, nel servizio alla Chiesa, nell’accoglienza della sofferenza come tempo santo ove si manifestano le Tue grandi opere, e nella promozione umana e cristiana dei sofferenti. Rendici, o Padre, testimoni credibili di Cristo, e concedici, per intercessione del Beato Luigi, la grazia che imploriamo da Te, l’unico onnipotente nell’amore... Gloria al Padre... Beato Luigi Novarese, prega per noi.

PREGHIERA DI MONS. LUIGI NOVARESE
Fammi credere o Signore nella forza costruttrice del dolore. che io non veda nel male che mi blocca un ostacolo alla mia perfezione.
Fammi capire come ogni istante di sofferenza può essere trasformato in “tempo di salvezza”.
Ho bisogno di allargare i miei orizzonti, di comprendere che la vita non è soltanto quella che vedo.
Voglio sentirmi un essere utile alla società, su cui tutti si possono appoggiare.
Voglio identificarmi con Te, o Signore, per scoprire sempre di più l'ampiezza dei miei orizzonti.

Indirizzo

Via Dell'Asilo
Casale Monferrato
15033

Orario di apertura

Martedì 21:00 - 23:00
Venerdì 21:00 - 23:00

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