13/04/2014
In molti per la chiesa di Sant’Antonio
Casale — Armaria et Charta domenica 2 febbraio ha fatto tappa nella chiesa di Sant’Antonio che ha ospitato oltre 200 persone, tanti infatti erano i visitatori che hanno attentamente seguito gli interventi che si sono susseguiti durante il pomeriggio. Il professor Bruno Ferrero ha condotto una relazione dedicata al delicato passaggio del trasferimento dei Minori Osservanti alla chiesa di Sant’Antonio Abate al tempo di proprietà del Priorato degli Antoniani, avvenuto nel 1555 dopo l’abbattimento della chiesa e del convento di Santa Maria degli Angeli, per mano delle milizie francesi, ordinato dal Brissac. L’escursus storico di Ferrero ha previsto anche la definizione della presenza degli Antoniani che a Casale Monferrato arrivano ad inizio ‘300, costituendo una delle prime precettorie originate da S. Antonio di Ranverso, precettoria che nella seconda metà del ‘400 registra la presenza di una comunità con almeno 6 religiosi. Dell’articolata vicenda della proprietà di Sant’Antonio, che ha visto protagonisti il Comune di Casale e i francescani, ha trattato Manuela Meni, che nella sua relazione ha delineato la storia del luogo sino ai giorni nostri. Padre Gabriele Trivellin, delegato alla cura di S. Antonio dal ministro provinciale dei Minori Osservanti, ha invece proposto una riflessione sul futuro, sul destino della chiesa e del convento di S. Antonio per evitare il rischio chiusura. Ha lanciato un appello alla città e ai presenti, suggerendo la costituzione di un gruppo o un’associazione che aiuti e sostenga S. Antonio nell’adempimento delle linee guida, di cui ha definio le caratteristiche: l’aspetto spirituale, la dimensione della ca**tà e solididarietà e la dimensione culturale e musicale. Dopo la visita guidata al coro, al chiostro e al convento, condotta da Anna Maria Bruno e Manuela Meni, Germana Mazza ha illustrato il polittico di Gandolfino da Roreto, dedicato alla Genealogia della Vergine, opera pittorica documentata dal 1518 in S.Maria degli Angeli, nella ca****la di S. Anna, fatta erigere dai conti di Cavagliate. Tra i protagonisti del pomeriggio culturale vi è stato Roberto Stirone, organista titolare di Sant’Antonio, che ha descritto il grande organo (Tamburini 1966, ampliato nel 2009) e ha proposto brevi intermezzi musicali. Presente tra il pubblico, l’on. Cristina Bargero, che ha espresso parole di apprezzamento per la proposta culturale offerta dal team di Armaria et Charta. Il prossimo appuntamento di Armaria et Charta, evento promosso dall’Assessorato al Turismo e Manifestazioni del Comune di Casale Monferrato, con la collaborazione della Diocesi di Casale Monferrato, dell’Archivio Storico Diocesano e dell’Ente Biblioteca del Seminario, è in programma per domenica 2 marzo, ore 15, nella Chiesa di San Maurizio di Conzano. Nell’appuntamento Bruno Ferrero condurra la conferenza: “Il convento e la chiesa di San Maurizio di Conzano: da insediamento irregolare dell’Osservanza francescana a centro di irradiamento del francescanesimo nel Casalese”. E’ prevista la partecipazione di Massimiliano Caldera, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.