14/06/2026
I brani delle Sacre Scritture proclamati non durante le liturgie di questa domenica sono un campanello d'allarme per questi tempi difficili, tempi delle nostre tante attese di fratellanza, di pacificazione, di condivisione di quei valori soprattutto a livello umano, sociale e politico che spesse volte dimentichiamo facilmente. Ma proviamo un po' a chiederci perché Dio vuole salvare la nostra umanità, la nostra umanità che è fatta di rispetto di gentilezza, questa umanità che è capace di apprezzamento e non di giudizi e pregiudizi nei confronti degli altri, questa umanità che ci deve riportare alle origini del Vangelo che è una "BUONA NOTIZIA" che ci deve coinvolgere, è una notizia che ci dà quella forza e quella capacità di entrare nel contesto politico, sociale, culturale, religioso, familiare e cambiarlo in meglio. Io ho la sensazione che tutto questo stia cambiando in peggio, perché manca la coscienza di COSA SIGNIFICHI OGGI nel terzo millennio dell'era Cristiana, ESSERE CRISTIANI, soprattutto nelle nostre comunità parrocchiane, dove ci si critica, dove si è pronti a giudicare e stragiudicare e non si ha il coraggio di offrire la propria collaborazione con la propria disponibilità. Ecco perché questa pagina del vangelo ci deve mandare in crisi. Sarebbe bene non solo ve**re a Messa la domenica, ma fare tesoro della Parola che di domenica in domenica ci viene annunciata, perché questa è parola vera, parola viva, parola efficace, non è la mia parola, è PAROLA DI DIO, lo ripetiamo dopo ogni brano ascoltato. Io cerco solo di interpretarla. Ecco perché, un certo punto, Gesù vede le f***e che continuamente lo seguono, si chiede perché queste lo seguono, forse perché ha compiuto miracoli e ha saziato la loro fame o perché VEDE in LUI UN PASTORE, UN PUNTO DI RIFERIMENTO?! Dove andiamo noi oggi a cercare i nostri punti di riferimento? Nelle notizie scandalose, nei programmi televisivi, nei pulpiti laici dove i nostri parlamentari hanno continuamente da dire illudendoci?! Gesù vedendo le f***e sentì con passione, perché capisce che queste f***e sono allo stremo, stanche, sfinite... Capita anche a noi dopo una giornata di lavoro, di corse e poi non raccogliere alcuna gratificazione; allora ci viene da chiedere, ma chi ce lo fa fare? E se non troviamo una giustificazione che va al di là della gratificazione immediata, tiriamo i remi in barca, e quando i remi sono nella barca questa non va avanti. La GIUSTIFICAZIONE DEL NOSTRO AGIRE E CRISTO!
"PREGATE DUNQUE IL SIGNORE DELLA MESSE PERCHÉ MANDI OPERAI NELLA SUA MESSE! " La nostra umanità è sfinita, è un'umanità stanca che viene stressata, attaccata da chi ha in mano da tempo il potere, dai signori della guerra, della finanza, delle armi. E chi protesta, chi manifesta il proprio dissenso?! Il Popolo dei Pro Pal, il Popolo dei No TAV, il Popolo dei Centri Sociali. E NOI CRISTIANI CHI SIAMO, DOVE SIAMO?! Dobbiamo prendere coscienza che la strada, la piazza, il luogo dove esercitiamo la nostra professionalità, la famiglia, sono il terreno dove sentirsi operai nei confronti di una messe che va curata. Che va curata da noi!!! Gesù istruisce sto manipolo di persone senza guardare a loro quoziente di intelligenza, ma alla loro disponibilità a lasciarsi coinvolgere nel suo progetto. "VENITE DIETRO A ME E VI FARÒ PESCATORI DI UOMINI, aveva detto, il mestiere più difficile della terra. Essere pescatori di uomini non significa plagiare, perché il plagio è violenza. ESSERE PESCATORI DI UOMINI SIGNIFICA ESSERE PRESENZE CHE FANNO UNA PROPOSTA, SE VUOI E SE LA ACCETTI ALLORA LA TUA VITA CAMBIERÀ. Ecco Gesù che, a questi dodici discepoli che risposero alla sua chiamata, DIEDE LORO IL POTERE SUGLI SPIRITI IMPURI PER SCACCIARLI E A GUARIRE OGNI MALATTIA E OGNI INFERMITÀ. Oggi gli ospedali, le case di riposo sono pieni di gente, l'ho visto andando all'ospedale in questi giorni, sono pieni di gente malata, ma esistono malattie che fanno paura e che la medicina non sa interve**re, ma trovano sollievo e guariscono anche grazie e attraverso la presenza e testimonianza di operai che attraverso il loro agire portano Gesù nella loro vita.
Gesù chiama per nome. Non usa vezzeggiativi diminutivi o appellativi generici. CHIAMA PER NOME. Chiamare per nome una persona significa riconoscere che in quello persona c'è una storia che va aiutata a svilupparsi, che va sostenuta e incoraggiata. Questo significa AVER FIDUCIA NELL' ALTRO, non usarlo, ma sostenerlo per portarlo alla piena realizzazione di sé, a diventare protagonista del proprio tempo, della propria vita esercitando le proprie capacità, nonostante talvolta i fallimenti.
Alla fine Gesù fa un intervento che mi lascia perplesso, intervento che dimentichiamo spesso e volentieri. "NON ANDATE FRA I PAGANI E NON ENTRATE NELLE CITTÀ DEI SAMARITANI; RIVOLGETEVI PIUTTOSTO ALLE PECORE PERDUTE DELLA CASA DI ISRAELE"
Come se oggi Gesù volesse dire non andate tanto in Africa, in America Latina, in Asia a fare i missionari , non esiste solo il mato Grosso, il Perù, l'America Latina o l'Africa, Paesi poveri che meritano certamente solidarietà, ma non è questo il nostro mestiere quotidiano. Il nostro mestiere è PIUTTOSTO, e questa parola è molto pesante e importante , Gesù dice piuttosto rivolgetevi alla casa di Israele che sono le nostre famiglie, la nostra città. COME VIVIAMO NOI OGGI LA NOSTRA FEDE, NELLA NOSTRA FAMIGLIA, soprattutto, e nei LUOGHI CHE FREQUENTIAMO?! Quanta gente battezzata non sa più neanche cosa significhi il battesimo! Non si tratta di una bella cerimonia, dobbiamo prendere coscienza di cosa vuol dire essere battezzati e se non lo facciamo, prima di tutto, non cambieremo mai noi stessi, e non cambiando noi stessi non riusciremo mai a cambiare il mondo che ci circonda. Gesù rivolse questa parola ed è questa la messe per cui e in cui dobbiamo lavorare: guarire gli infermi, risuscitare i morti, scacciare i demoni, purificare i lebbrosi, quanta gente oggi appartiene a queste categorie! La nostra società è una società di zombie, di morti viventi. Proviamo a chiederci e a chiedere alla gente che finalità diamo alla nostra vita, come riempiamo il nostro tempo, quali sono le nostre preoccupazioni?! Pare che le nascondiamo dietro alla passeggiata del cagnolino al mattino e alla sera! Guardate se c'è qualche musulmano o musulmana che è in giro con il cagnolino al mattino e alla sera! Dedichiamo più tempo agli animali che alla nostra formazione religiosa, che a Dio, non abbiamo il coraggio di manifestare esternamente la gioia di appartenere a Cristo e di far parte della chiesa; è quello che Papa Leone dice di recuperare, recuperare la nostra umanità.
Domani inizieremo anche quest'anno la nostra estate ragazzi 10 settimane, 10! Ora non ho vergogna domani di dire ai ragazzi che incontrerò per la prima volta iniziando questa avventura, che mi sento più papà e più mamma in queste settimane dei loro papà e delle loro mamme, e lo faccio con tanta gioia. Educare non è parcheggiare, educare significa guidare e sostenere la crescita di qualcuno, non semplicemente occupare il suo tempo in modo passivo.
Parcheggiare: Si limita a contenere o sorvegliare, delegando la responsabilità.
Accompagnare: Implica presenza attiva, ascolto, condivisione e sviluppo dell'autonomia.
Con gioia accompagno, con delicatezza e rispetto i bambini e i ragazzi affidati. Questo lo facciamo tutti con delicatezza e rispetto e lo sapremo fare se ognuno di noi sa stare al proprio posto e sa rispettare il ruolo che gli altri hanno nei confronti dell'oratorio e della comunità!
Per concludere affermo che la messe è molta, gli operai sono pochi ma se tutti noi sapessimo trasformarci in luce, sale, e lievito sapremo cambiare questa realtà. Dipende da noi!
Ricordo questa settimana, la S. Messa martedì e giovedì, come sempre alle 18.30
Mercoledì ore 9.00 al Cimitero. Dopo andrò a celebrare dalle SUORE DI ALBARENGO.
Chi volesse fare perve**re, alimenti, frutta, verdura, carne, materiale vario, lo porti entro le ore 10 in Parrocchia, mercoledì!
Grazie e...buona settimana ad ognuno di voi e...Sosteneteci con la vostra preghiera.