Parrocchia Immacolata Concezione Chiesa Madre Carlentini

13/06/2026

🗓️ Sabato 20 giugno ore 18.30
📍 Cripta del Santuario
Santa Messa in suffragio di Mons. Calogero Lauricella, Arcivescovo Emerito di Siracusa

Sabato 20 giugno 2026, alle ore 18.30, nel 37mo anniversario della morte di Mons. Calogero Lauricella, Arcivescovo di Siracusa dal 1973 al 1989, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio presieduta da Mons. Salvatore Caramagno, ordinato presbitero il 24 giugno 1988 dal defunto Arcivescovo.
La nostra gratitudine si fa preghiera di suffragio per l’impegno profuso da Mons. Lauricella nella guida pastorale dell’Arcidiocesi di Siracusa e per aver avviato i lavori per il completamento del Tempio Superiore del nostro Santuario.

Arcidiocesi di Siracusa

13/06/2026
08/06/2026
08/06/2026


Il mio incontro con Lucìa è stato lento e tardo. A dire la verità, la prima Lùcia conosciuta è stata l’isola caraibica, monarchia inglese: Santa Lùcia. Avevo incontrato il premio Nobel Derek Walcott e dallo studio della sua opera omnia, in particolare Omeros, mi ero chiesto come mai la sua isola stato si chiamasse Saint Lucia. E scoprii che era stata avvistata il 13 dicembre 1502 e in onore alla ricorrenza della Santa della Luce fu chiamata con il suo nome

Non mi chiesi molto di più su Santa Lucia per lungo tempo. Poi, quando ho realizzato la Maratona Dantesca: il più grande omaggio internazionale dal vivo all’opera di Dante, mi immersi nei suoi scritti - non sono un umanista - e scoprii che nel Convivio il sommo poeta parlava della città di Maria (Gerusalemme) e della città di Lucia (agli antipodi) tanto che i cittadini di Maria e quelli di Lucia «tengono le piante contra le piante»

È stato però quando sono stato per la prima volta a Siracusa pensante, che ho scoperto che nella cittadina siciliana patria di Archimede, la vera personalità cittadina era Lucia, la santa! E così mi convinsi che Lucia era in tutto e per tutto siciliana. Ed infatti lo è, ma le sue spoglie mortali non sono conservate a Siracusa. Sono conservate nel santuario della Santa a Venezia, trafugate dal doge Dandolo durante la quarta Crociata. E anche questo particolare l’ho scoperto tardi: dalle visite sul posto. Un pezzo per volta. Fino ad allora, infatti, ero convinto che fosse una Santa veneziana, essendo stato più volte a Venezia da piccolo e avendo conosciuto le spoglie a Venezia. Così va, e molto più frequentemente di quanto ci si aspetti!

Per ultimo ho imparato molte altre cose sul culto e sulla peregrinatio della Santa da Salvatore Di Salvo, che se gli dai spago parla di Lucia per tutto il tempo

Solo grazie a lui ho scoperto realmente quanto conta il culto di Santa Lucia e quanto è rilevante a Siracusa e in Sicilia. Sono molto felice perciò di essere con lui e con Alessandro Ricupero, l’altro bravo collega autore del libro, alla presentazione del loro volume al Senato, mercoledì 10 giugno. Sarà l’occasione per imparare tante nuove cose e stare con tanti amici

Convegno Biblico diocesano "Enarrare Mirabilia Dei" dal 9 all'11 Giugno 2026
08/06/2026

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25/05/2026

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Lettera Enciclica

25/05/2026
23/05/2026
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Questa sera il nostro Arcivescovo presiederà la Veglia di Pentecoste presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime

07/05/2026

Disagio giovanile, responsabilità condivisa, chiamata all’ascolto e alla comunione. Ecco i nodi del discorso alla città pronunciato stamane dal balcone dell’Arcivescovado, dal nostro Arcivescovo, S.E.R. Mons. Francesco Lomanto, in occasione della Festa del Patrocinio di Santa Lucia.

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Carissimi fratelli e sorelle,
la festa del patrocinio di Santa Lucia ci vede riuniti insieme come comunità cristiana e come società civile davanti alla bellezza della nostra Santa Patrona di cui andiamo fieri per la sua fortezza e per quella santità di vita che da secoli illumina il cammino della Chiesa.
Il nostro tempo sta attraversando un particolare periodo di prova che ha attentato alla serena convivenza civile e lavorativa. Ma ‒ oggi più che mai ‒ il disagio giovanile ci addolora profondamente. Ci troviamo ad affrontare un momento di grande difficoltà, sia per gli adulti che per i giovani, aggravato in particolar modo da una certa incomprensibilità dei linguaggi fra le generazioni.
La nostra festa è velata di grande tristezza per la prematura morte di giovani che si tolgono la vita. Un male oscuro li aggredisce. Siamo vicini alle famiglie che soffrono per la perdita dei loro figli; con loro condividiamo il dolore, confermiamo la nostra vicinanza e la certezza che un gesto estremo non può spegnere la speranza.
La morte non ha l’ultima parola. Dio Padre, infatti, in Gesù ha vinto il peccato per dare a noi la vittoria della vita del Cristo Risorto. Come comunità cristiana e civile dobbiamo interrogarci: dove abbiamo sbagliato? Ciò che accade anche a uno dei nostri giovani è responsabilità di tutti.
Siamo chiamati a stare vicino ai giovani e ai ragazzi, per tentare di comprenderne il linguaggio, a volte fatto di silenzi, ma che sono grida d’aiuto che talora non riusciamo ad ascoltare, perché distolti da troppe cose fuorvianti che il più delle volte sono anche vuote e dannose per tutti.
Stiamo annegando nelle sabbie mobili dei social che hanno rubato il posto all’incontro costruttivo e vitale. Un vero dramma sta logorando la nostra umanità, rendendoci schiavi di invenzioni che affascinano la mente, ma svuotano il cuore e, nello stesso tempo, conducono a un pericoloso isolamento autolesionista. È urgente invertire la rotta. Abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni alla scoperta dei valori del sacrificio responsabile, della verità che dà senso alla vita, della lealtà che è alla base delle relazioni e della libertà dello spirito nella ca**tà vicendevole.
La festa di Santa Lucia ci sospinge a una più autentica solidarietà nell’affrontare con responsabilità il disagio giovanile per il bene comune, reagendo a uno stile di vita di disinteresse e disattenzione all’ordine pubblico e alla sicurezza della vita degli altri. Santa Lucia ci invita a partecipare alla vita sociale, affrontando insieme le difficoltà per non scoraggiarci e costruire una comunità dove l’uno è responsabile dell’altro.
Questo è il tempo della comunione e della responsabilità condivisa. Le difficoltà presenti chiedono cuori disponibili, intelligenza caritatevole, occhi attenti e mani operose, così da sostenerci nello spirito della solidarietà per custodire il bene di tutti.
Se cammineremo uniti, con fede viva e impegno costruttivo, potremo aprire strade di speranza. Ma è necessario il contributo di tutti e di ciascuno, perché la città cresca nella ca**tà, nella fraternità, nella giustizia e nella pace.
Chiediamo a Santa Lucia di darci occhi nuovi per vedere le necessità dell’altro, anche quando l’altro si nasconde nelle proprie paure e debolezze, per poter riacquistare la forza della vita e riscoprire il modo di saperci aiutare reciprocamente e camminare insieme nella Ca**tà nel Signore.
A Santa Lucia chiediamo il suo potente patrocinio, affinché ci indichi la strada da percorrere nei momenti difficili e faticosi, per seguire con lei la via della vita, del riscatto e della speranza.
Invochiamo la nostra Patrona alla cui protezione affidiamo la nostra comunità, dicendo insieme:
Santa Lucia, prega per noi! Amen!

Indirizzo

Via Cavour, 115
Carlentini
96013

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