08/09/2026
Cari ragazzi, care famiglie, cari insegnanti, dirigenti e personale scolastico tutto,
all’inizio del nuovo anno scolastico, come Parroco di questa bella comunità, sento di essere chiamato a vivere questo momento non semplicemente come colui che porta un saluto, ma come pastore che cammina accanto ad ognuno di voi.
Desidero esprimere a tutti ed a ciascuno i miei sentimenti di gioia e di speranza, consapevole di quanto mi stiate a cuore.
Ogni nuovo anno scolastico è molto più di un nuovo inizio: è una porta che si apre sul futuro, e oggi siamo qui per attraversarla insieme, con la mente pronta a imparare, il cuore pronto a crescere e la speranza pronta a guidarci.
Ogni campanella che suona non annuncia soltanto l’inizio delle lezioni, ma ci ricorda che davanti a noi Dio ha preparato una strada ancora tutta da scoprire. E su questa strada nessuno deve camminare da solo: insieme possiamo trasformare ogni difficoltà in una sfida, ogni incontro in un dono e ogni giorno in un passo verso il futuro.
Oggi davanti a noi si apre un cammino e siamo tutti un po’ pellegrini.
Il pellegrino è colui che non ha ancora raggiunto la meta, ma decide di mettersi in cammino. Porta con sé uno zaino fatto di sogni, speranze, domande, paure e desideri. Non conosce ancora tutto ciò che incontrerà lungo la strada, ma sa che ogni passo lo farà crescere.
Anche voi, ragazzi, insegnati, personale scolastico, siate pellegrinidi speranza e di pace.
La scuola è una delle strade attraverso cui voi giovani state imparando a diventare ciò che siete chiamati a essere. Incontrerete compagni che diventeranno amici, insegnanti che lasceranno un segno, difficoltà che vi sembreranno insormontabili e conquiste che vi faranno dire: “Ce l’ho fatta!”
Su questa strada voi insegnanti, dirigenti ed operatori siete chiamati ad offrire un servizio impegnativo, preziosissimo, donando voi stessi, il vostro tempo, la vostra passione, la vostra pazienza e il vostro cuore. Attraverso ciò che siete, contribuite ad indicare ai nostri ragazzi ciò che possono diventare con lo sguardo rivolto “verso l’alto”, come diceva il nostro giovane santo, Pier Giorgio Frassati.
In questo viaggio non siete soli.
Dio cammina con voi. A volte davanti, per indicarvi la strada; a volte accanto, per sostenervi; e qualche volta dietro di voi, per raccogliervi quando cadrete.
Allora vi auguro che entrando ogni mattina a scuola possiate portare con voi non soltanto libri e zaini, ma anche un po’ di luce.
Una parola buona per chi è solo.
Un sorriso per chi è triste.
Una mano tesa per chi è in difficoltà.
Il coraggio di difendere chi viene lasciato indietro.
Perché un vero pellegrino di speranza non pensa soltanto alla propria meta: si accorge di chi cammina accanto a lui e diventa costruttore di pace, vincendo il muro dell’indifferenza e l’abisso della solitudine, soprattutto quella interiore che affligge il nostro tempo.
E quando, alla fine di questo anno, vi volterete indietro, spero che possiate dire:
“Ho imparato qualcosa.
Ho incontrato persone importanti.
Sono caduto e mi sono rialzato.
Sono diventato un po’ più grande.
E, soprattutto, ho scoperto che Dio non ha mai smesso di camminare con me.”
Buon cammino a tutti e a ciascuno.
Buon anno scolastico.
E che il Signore faccia di ciascuno di voi un pellegrino di speranza, capace di portare luce.
Con affetto
Cariati, 8 settembre 2026
Il Parroco
Don George Viju.