Chiesa Apostolica di Caivano

Chiesa Apostolica di  Caivano Comunità familiare di redenti dalla grazia di Dio in Cristo Gesù.

04/06/2026

Dall'11 al 14 giugno: Re-Start Festival

Piazza Rotonda (davanti alla cornetteria)

Zona Gonfiabili GRATIS aperta ogni giorno dalle 18:00

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Dalla Legge scritta al cuore pulsante: il vero significato di Pentecoste 🕊️🔥​Domenica scorsa abbiamo riflettuto insieme ...
03/06/2026

Dalla Legge scritta al cuore pulsante: il vero significato di Pentecoste 🕊️🔥

​Domenica scorsa abbiamo riflettuto insieme su una festa che unisce profondamente la storia biblica: Shavuot, la Festa delle Settimane, che per noi è la Pentecoste.
​Se per il popolo d'Israele questa ricorrenza celebrava il dono delle Tavole della Legge e il primo raccolto del grano, con la discesa dello Spirito Santo in Atti degli Apostoli al capitolo 2, assume un significato tutto nuovo e straordinario per ciascuno di noi.

📌 La Pentecoste Continua: Vivere da Dimora e da Sacerdoti

​Il rischio più grande quando pensiamo alla Pentecoste è quello di guardarla come una splendida pagina di storia scritta duemila anni fa, o come una ricorrenza sul calendario da celebrare una volta all'anno. Ma la verità che traspare dagli atti di Dio è un'altra: la Pentecoste non è la fine di un percorso, è l'inizio di una realtà permanente.

​1. Il compimento e la fine dell'attesa

​Prima di Cristo, il popolo contava i giorni per arrivare alla raccolta (la festa delle settimane). C'era un'attesa, un calcolo, una preparazione umana.

👉🏻 Oggi, con Gesù, ogni cosa è compiuta.

Non dobbiamo più vivere nell'ansia del domani o nel conteggio dei nostri sforzi per essere "abbastanza". Il sacrificio di Gesù ha spalancato le porte e lo Spirito Santo ha suggellato questa pienezza. Ogni istante della nostra giornata diventa il momento giusto per raccogliere ciò che Dio ha già seminato in noi.

​2. Dalla tenda di stoffa al cuore dell'uomo ❤️

​Nel giorno di Pentecoste la Chiesa è nata non come un'istituzione, ma come un corpo vivente. Dio ha scelto di non abitare più in templi fatti da mani d'uomo, ma si è donato all'umanità in una forma straordinaria: ha scelto noi come Sua dimora.

🔥Quando abbiamo accettato Cristo, il nostro cuore è diventato il Suo luogo santissimo.

Questo significa che la Sua presenza non è legata a un luogo fisico o a una domenica mattina; cammina con noi in auto, si siede con noi in ufficio, abita la nostra casa.

📍Siamo i custodi della Sua presenza.

​3. Il ruolo del sacerdote: moltiplicare il raccolto

​Essere dimora di Dio ci trasforma da semplici "fruitori" della Sua grazia a sacerdoti del Suo regno. Un fruitore riceve, gode dei doni spirituali, si ciba dell'abbondanza.

Ma il sacerdote fa un passo in più: prende quel seme di Dio ricevuto e lo rimette in circolo.🌱

Le "opere buone" che siamo chiamati a compiere non servono a guadagnare l'amore di Dio, ma sono il frutto naturale di quell'amore che già sovrabbonda in noi. Quando offriamo al Signore la nostra ubbidienza, il nostro servizio, un gesto di amore verso il prossimo, stiamo presentando a Dio il Suo stesso raccolto, permettendogli di moltiplicarsi ancora nella vita degli altri.

⏳ IL TEMPO DI GIOCARE È FINITO: È IL TEMPO DI CERCARE IL SUO VOLTO"È tempo di finire di giocare con il mio tempo." Quest...
28/05/2026

⏳ IL TEMPO DI GIOCARE È FINITO: È IL TEMPO DI CERCARE IL SUO VOLTO

"È tempo di finire di giocare con il mio tempo."

Queste parole risuonano oggi nel nostro cuore come un forte richiamo dello Spirito Santo.
Spesso ci riuniamo e rischiamo di cadere nella trappola del lamento o della routine, guardando l'orologio e scandendo i nostri incontri secondo logiche umane.

🕗Ma i tempi di Dio non sono i nostri tempi.

Smettere di guardare il tempo umano significa entrare nel tempo di Dio. Riuniamoci per lodare, per cercare la Sua presenza e per fare davvero la differenza. Insieme!

🔥 PREGARE = CERCARE LA FACCIA DEL SIGNORE E FARLO INSIEME.

Viviamo in un'epoca complessa, ma la Chiesa è chiamata a qualcosa di più alto: piegare le ginocchia, unire i cuori e cercare la faccia del Signore. Non per abitudine, ma per necessità.

❤️Abbiamo disperatamente bisogno dell’amore gli uni degli altri, radicato nell’amore universale di Cristo.

🏺 NELLE MANI DEL VASAIO: DA DOVE VIENE LA TUA IDENTITÀ?

"Io sono il vasaio e voi siete l'argilla" (Geremia 18:5-6).

Dio ci rivolge questa promessa straordinaria: se ci arrendiamo alle Sue mani, Egli si prende l'impegno di modellarci, correggerci e trasformarci secondo l'immagine e la somiglianza di Gesù.

Quante volte il nostro cuore si è sentito fragile, ferito o frammentato? Eppure, è proprio in quel momento che la Grazia di Dio ci accoglie, ci riprende e ci rimodella.

👉🏻La nostra identità non dipende dai nostri pensieri o dalle nostre forze limitate, ma da Colui che ci ha creati e redenti.

Riconoscere questa identità come figli di Dio ci dà il coraggio necessario per affrontare i "giganti" della vita. Non li affrontiamo con la nostra carne o con la nostra mente, ma con la potenza dello Spirito Santo e procedendo AVANTI nel Signore.

🕊️ UNA CHIESA UNITA NELLO SPIRITO SANTO

Lo Spirito Santo ci sta rivolgendo una chiamata chiara all'autenticità e all'unità. La Chiesa primitiva, subito dopo la Pentecoste, camminava unita ed era potente perché non lasciava spazio alle formalità o ai lamenti, ma viveva una vera e quotidiana esperienza con Dio.

Non possiamo accontentarci di una fede superficiale o distratta. Siamo chiamati a:
1️⃣ Rimettere il Regno di Dio al primo posto nella scala delle nostre priorità personali e comunitarie.
2️⃣ Smettere di guardare il tempo con gli occhi del mondo e consacrare i nostri giorni al Signore.
3️⃣ Cercare la Sua faccia non da soli, ma come un unico corpo in Cristo, trascorrendo più tempo possibile insieme desiderando la Sua presenza

PREGARE SIGNIFICA CERCARE INSIEME LA FACCIA DEL SIGNORE.

Ed è proprio quando preghiamo insieme che lo Spirito Santo scuote le nostre vite, rompe le barriere e ci dona il coraggio di camminare e lavorare per la Sua gloria.

📌 La Scrittura ci ricorda che la Chiesa primitiva era unita e vedeva le manifestazioni dello Spirito proprio perché metteva il Regno al primo posto, come propritá.

Chiediamoci sinceramente oggi: dove sono le nostre priorità? Stiamo cercando prima le cose del Regno o ci stiamo lasciando distrarre dalle cose del mondo?

Francesco Padricelli

📖 PERCHÉ DOVREMMO DIRE: "SIGNORE, COMANDAMI"? 🌊Nel brano di Matteo 14:22-36, nel mezzo di una tempesta che mette a soqqu...
25/05/2026

📖 PERCHÉ DOVREMMO DIRE: "SIGNORE, COMANDAMI"? 🌊

Nel brano di Matteo 14:22-36, nel mezzo di una tempesta che mette a soqquadro le certezze dei discepoli, accade qualcosa di straordinario. Pietro non chiede a Gesù semplicemente di calmare il vento, ma fa una richiesta audace: "Signore, comandami di ve**re da te sulle acque".

Perché Pietro non dice semplicemente "fammi camminare", ma chiede un comando?

Ecco la chiave spirituale profonda che cambia tutto:

✨ Il legame tra Comando, Promessa e Benedizione

Spesso la nostra natura umana vede il "comandamento" come un limite, qualcosa che evoca rigidità. Ma nel regno di Dio le cose sono capovolte:

📌 Nel comandamento c’è la promessa, e nella promessa c’è la benedizione.

L'ubbidienza e la sottomissione alla Sua autorità non sono una gabbia, ma la nostra massima tutela.

👉🏻 Quando Dio ci comanda qualcosa, sta tracciando la strada per benedirci.

👣 Camminare sulle Promesse

Pietro non ha camminato semplicemente sull'acqua (la materia fisica non sarebbe bastata a sostenerlo!).

📍Pietro ha camminato sulle promesse di Dio.

Finché ha risposto a quel "Vieni!" mantenendo lo sguardo fisso su Gesù, le acque sono rimaste salde sotto i suoi piedi. Ha iniziato ad affondare solo quando ha perso il focus, guardando la forza del vento e lasciando spazio all'incertezza.

🙏 Ecco perché dovremmo essere noi a dire "Comandami!"

Non dovremmo aspettare passivamente che le cose accadano, né dovremmo fuggire davanti ai comandi del Signore. Dovremmo essere noi, per primi, a chiedere: "Signore, comandami! Dammi la Tua Parola, perché so che se tu comandi, metti ordine nella mia vita e mi dai la forza di camminare sopra ogni mia tempesta".

📌 “Il comando di Dio è la Parola che mette ordine nella nostra vita.”

🔴 E tu, dove stai guardando oggi?
Non guardare la forza del tuo vento o l'altezza delle tue onde. Chiedi al Signore la Sua Parola, sottomettiti alla Sua autorità e preparati a camminare per fede sulle Sue promesse.

📌  Di chi sono le battaglie che stiamo combattendo?Domenica scorsa abbiamo riflettuto su una storia straordinaria in 1 S...
18/05/2026

📌 Di chi sono le battaglie che stiamo combattendo?

Domenica scorsa abbiamo riflettuto su una storia straordinaria in 1 Samuele 14:1-23.
Da un lato c’era il re Saul, bloccato dalla paura con i suoi 600 uomini davanti a un esercito di ben 30.000 Filistei. Dall'altro suo figlio Gionatan, mosso da una fede audace, accompagnato solo dal suo scudiero.

👉🏻 Gionatan pronuncia parole che dovremmo imprimere nel cuore: «Forse l'Eterno opererà per noi, perché nulla può impedire all'Eterno di salvare con molta o con poca gente».

Questa storia ci insegna tre verità profonde per la nostra vita oggi:

1️⃣ Fede contro Idolatria delle circostanze: Saul guarda ai numeri e si paralizza. Gionatan sposta lo sguardo dalle circostanze a Dio. Spesso confondiamo la fede con una proiezione umana verso il futuro, ma la vera fede è conoscere così bene il cuore di Dio da dire: "Io ci provo, perché so che Lui può".
2️⃣ Le battaglie giuste si combattono conoscendo la Parola: La vittoria non è un'affermazione personale, ma l'adempimento della volontà di Dio. Gionatan non cerca la sua gloria, ma si allea con i piani del Signore. Quando siamo sintonizzati con Lui, le nostre preghiere non cadono nel vuoto.

3️⃣ Legami autentici che fortificano: Gionatan rifiuta il comportamento malato e isolato di suo padre Saul, e sceglie di legarsi a Davide con un amore puro, sano e fraterno. È un legame che onora Dio, che cura e che unisce le forze per combattere insieme le battaglie giuste.

📍Gionatan si chiede: "Perché combatto? Per vincere per me stesso o per le battaglie dell'Eterno?".

A volte preghiamo e chiediamo a Dio di avere un cuore pulito solo per essere pronti a ricevere, ma la vera domanda è: cosa ci trattiene dal darci completamente alla Sua opera?

❗Non permettiamo alla paura dell'uomo, al desiderio di approvazione o all'idolatria del successo di farci perdere la reputazione spirituale davanti a Dio.

Le battaglie giuste non sono necessariamente quelle facili, ma sono quelle che Dio ha promesso di combattere con noi.

💬 E tu? In quale area della tua vita hai bisogno oggi del coraggio di Gionatan per fare quel passo di fede, ricordando che a Dio bastano "pochi o molti" per operare un miracolo? Scrivicelo nei commenti!

Le donne al sepolcro ci hanno sfidate stasera.Ma in realtà tutte le donne che abbiamo incontrato in questi mesi di medit...
16/05/2026

Le donne al sepolcro ci hanno sfidate stasera.
Ma in realtà tutte le donne che abbiamo incontrato in questi mesi di meditazioni, riflessioni, rivelazioni e condivisione, lo hanno fatto.
Ci hanno sfidate ad esprimere la nostra devozione a Gesù, andando oltre i limiti, la paura, le difficoltà...noi stesse.
Ci hanno mostrato che le circostanze non possono fermare un cuore che tende al Suo Signore, delle mani che vogliono servirLo, delle bocche che vogliono lodarLo, delle ginocchia che vogliono piegarsi per adorarLo, dei piedi che vogliono muoversi ovunque per annunciare che Lui è VIVO!
Sono state per noi testimonianza, esempio e sprono, donne di Dio che si sono lasciate guidare, ammaestrare, usare. Che a volte nel proprio dolore Lo hanno incontrato e in quell'incontro hanno trovato scopo, direzione...identitá...lasciando che Lui potesse trasformarlo in benedizione.

E noi...vogliamo rispondere come solo una donna di Dio può fare:
Accettiamo la sfida, Signore!

Ultimo incontro della serie "L'influenza silenziosa di una donna di Dio"Aperto a tutte le donne! ❤️
15/05/2026

Ultimo incontro della serie "L'influenza silenziosa di una donna di Dio"
Aperto a tutte le donne! ❤️

12/05/2026
Riunione distrettuale DONO di sabato 9 Maggio                 "Ishá,il tuo nome è Donna"          Le cinque perle della ...
11/05/2026

Riunione distrettuale DONO di sabato 9 Maggio

"Ishá,il tuo nome è Donna"
Le cinque perle della collana di Dio

Che tempo meraviglioso sabato!
Abbiamo viaggiato nel tempo attraverso la genealogia di Gesù.
Abbiamo ricordato insieme che Dio non sceglie la perfezione, ma modella la Grazia attraverso storie di coraggio e riscatto.

Le 5 "perle" riflettono proprio il concetto di come il nostro Dio "scriva dritto su righe storte"...intervenendo nelle vite rotte per risanarle, riqualificarle e trasformarle in storie di salvezza, misericordia, redenzione.

Tamar - La giustizia di Dio: la determinazione che non si arrende davanti alle ingiustizie.

Raab - La grazia del sangue: la fede che trasforma il passato in un futuro di salvezza.

Rut- L'amica dello Spirito Santo: la lealtà e la dolcezza che aprono porte inaspettate.

Betsabea - Il Dio delle seconde possibilitá: la restaurazione di Dio che guarisce ogni ferita.

Maria - Il riscatto di Eva: l'umiltà di dire "Sì" al miracolo dell'impossibile.

Cinque donne diverse, un unico filo conduttore: l'amore di Dio che intreccia le nostre fragilità per farne un capolavoro.

Le abbiamo viste nei meravigliosi ritratti, le abbiamo ascoltate attraverso le sorelle che si sono prestate per dare loro una voce con la quale potessero raccontarsi...e toccare i nostri cuori ancora oggi!

La nostra collana di 5 perle è un promemoria di chi siamo. Perché non è solo un gadget...è un modo per ricordare che noi indossiamo queste storie, che sono nostre, ci appartengono.

E Dio..."indossa" noi ❤️

Indirizzo

Via Brodolini, 17
Cardito
80024

Orario di apertura

Mercoledì 19:30 - 20:30
Domenica 10:30 - 00:00

Telefono

+393384660759

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