27/06/2026
27 giugno
Festa di Nostra Signora Maria Ss. del Perpetuo Soccorso
La devozione a Canosa di Puglia grazie al Venerabile Servo di Dio Padre Antonio Maria Losito.
L'icona originale prodigiosa (miraculorum gloria insignis), icona bizantina più diffusa nel mondo, fu riprodotta nel 1883 su committenza del Padre Redentorista Antonio Maria Losito, Venerabile, impreziosita di cornice artistica e di corone di argento, benedetta da Papa Leone XIII e consegnata alla Chiesa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo(della Passione) (Pro Eccl. Pretiosissimi sanguinis D.N.I.Ch., Civitatis Canosa di Puglia, Dioc. Andriensis, ad Septennium), con l'onere di Lire 306,10, sostenuto "a divozione dei coniugi Vincenzo Sinesi e Barbara Fragiacomo".
Nel recente restauro della Chiesa ottocentesca, la scoperta della pergamena suggellata con cera lacca nel sigillo dei Redentoristi, hanno consentito la riscoperta dell'icona venerata a Canosa, di cui si era persa l'identità dal '900, con la collaborazione dell'Istituto Storico di Roma dei Padri Redentoristi, Diretto da Padre Adam Owczarski, del Museo Bizantino Cristiano di Atene, con la traduzione dei testi a cura di Fr. Rosario Scognamiglio op. Docente emerito di Patrologia presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari.
La ricerca storica è stata eleborata e curata in un pieghevole a proprie spese, consegnata alla Cattedrale e inviato su richiesta dall'Istuto Storico dei Padri Redentoristi di Roma. L'icona bizantina originaria proveniente da Creta è stata riscoperta nel titolo della Chiesa Ortodossa, Παναγία του Πάθους, (pr. Panaghìa tu Pàtus), "Madonna di Passione", che rappresenta il turbamento del Bambino Gesù, rivolto nel presagio verso i simboli della Passione, retti dagli Arcangeli Michele e Grabriele, e aggrappato teneramente alla mano della Madre che offre Perpetuo Soccorso. La "Madonna di Passione" nell'itinerario della Provvidenza del 1883 è approdata alla Chiesa della Passione di Canosa, che oggi riscopre nella Cattedrale la venerazione ed il culto, tracciando un ponte con l'Oriente e con la Chiesa di Sant'Alfonso di Roma nel legame con i Padri Redentoristi.
Con l'affidamento alla Madre del Perpetuo Soccorso, nelle radici cristiane.
(Note storiche maestro Peppino Di Nunno)
B.V. del Perpetuo Soccorso- Canosa