Parrocchia Sacra Famiglia Canicattì

Parrocchia Sacra Famiglia Canicattì Questa è una comunità dei fedeli della Parrocchia Sacra Famiglia di Canicattì.

La pagina è stata creata per fare arrivare il più possibile a tutti ogni informazione riguardante la parrocchia e ogni evento e attività pastorale ad essa collegati

09/06/2026
09/06/2026

Buon vangelo del mercoledì 10 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
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Gesù non cancella la Legge di Dio, ma ne rivela il significato più profondo e pieno. Il vero compimento della Legge non è una semplice osservanza esteriore, ma vivere l'amore verso Dio e verso il prossimo con sincerità di cuore. Le parole e l'esempio del discepolo devono essere coerenti, perché la fede si testimonia prima di tutto con la vita.

Signore Gesù, aiutaci ad accogliere la tua Parola, a viverla con fedeltà e a testimoniarla con amore nelle nostre azioni quotidiane. Amen.

08/06/2026

Buon vangelo del martedì 9 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Matteo 15,13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
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Gesù usa due immagini semplici ma profonde: il sale e la luce. Il sale dà sapore e preserva; la luce illumina e orienta. Il cristiano è chiamato a rendere presente il bene nel mondo non con parole vuote, ma attraverso opere concrete di amore, giustizia e misericordia. La fede autentica non si nasconde: illumina la vita degli altri e conduce a Dio.

Signore Gesù, rendici sale che dona sapore alla vita e luce che illumina il cammino dei fratelli, perché attraverso le nostre opere sia glorificato il Padre. Amen.

Giovedì 11 giugno Corpus Domini Parrocchiale
08/06/2026

Giovedì 11 giugno Corpus Domini Parrocchiale

07/06/2026

Buon vangelo del lunedì 8 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12
In quel tempo, vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
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Le Beatitudini non descrivono persone fortunate secondo i criteri del mondo, ma indicano il cammino di chi si affida a Dio. Gesù proclama beati coloro che vivono con umiltà, misericordia, giustizia e pace, anche nelle prove e nelle sofferenze. La vera felicità nasce dalla comunione con Dio e dalla fiducia che il suo amore trasforma ogni situazione.

Signore Gesù, rendi il nostro cuore mite, misericordioso e puro. Donaci la forza di cercare la giustizia e di costruire la pace ogni giorno. Amen.

06/06/2026

Buon vangelo della domenica 7 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
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Gesù si presenta come il pane vivo che dona la vita eterna. Le sue parole sono forti e provocano incomprensione, ma rivelano il dono totale di sé: nell'Eucaristia Cristo si fa nutrimento per sostenere il cammino del credente. Chi accoglie questo dono entra in una comunione profonda con Lui, ricevendo la sua vita e la promessa della risurrezione.

Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo, nutri la nostra fede e rendici uniti a Te, perché viviamo del tuo amore oggi e per sempre. Amen.

05/06/2026

Buon vangelo del sabato 6 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
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Gesù mette a confronto due atteggiamenti: l'apparenza degli scribi, che cercano onore e riconoscimento, e la semplicità della vedova povera, che dona tutto ciò che possiede. Agli occhi di Dio non conta la quantità dell'offerta, ma l'amore e la fiducia con cui viene fatta. La vedova diventa esempio di una fede che si affida completamente al Signore, senza trattenere nulla per sé.

Signore Gesù, liberaci dalla ricerca delle apparenze e insegnaci a donare con cuore sincero, affidando a Te tutta la nostra vita. Amen.

Indirizzo

Via Monsignor Angelo Ficarra, 75
Canicattì
92024

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00
Domenica 08:00 - 20:00

Telefono

0922856148

Sito Web

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