25/07/2026
L’estate potrebbe rallentare il mondo fuori, ma avvolte amplifica anche il vuoto dentro.
Per un certo verso è come dover affrontare la vertigine di una solitudine fondamentale: siamo tutti passeggeri di uno stesso viaggio solitario.
Ma questo silenzio estivo non è un vuoto da temere; potrebbe diventare uno spazio sacro. Quando si smette di fuggire dalla propria interiorità e si impara ad abitarla, la solitudine può trasformarsi nel luogo in cui si incontra Dio e se stessi.
Lascia che il silenzio parli. Metti nero su bianco le tue domande, senza la fretta di riempire ogni attimo.
Buon cammino interiore. 🙏🏽📖☀️