Progetto Policoro - Arcidiocesi di Campobasso-Bojano

Progetto Policoro - Arcidiocesi di Campobasso-Bojano Pagina del Progetto Policoro dell'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. Giovani - Lavoro - Vangelo.

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“Il Progetto Policoro sia sempre al servizio dei volti concreti, della vita delle persone, soprattutto dei poveri e degl...
21/04/2025

“Il Progetto Policoro sia sempre al servizio dei volti concreti, della vita delle persone, soprattutto dei poveri e degli ultimi della nostra società"
Grazie Papa Francesco
1936-2025

Ci uniamo al cordoglio per la nascita al cielo di don Saverio Di Tommaso, che dopo una vita di fede, servizio e dedizion...
07/04/2025

Ci uniamo al cordoglio per la nascita al cielo di don Saverio Di Tommaso, che dopo una vita di fede, servizio e dedizione alla Chiesa, è tornato alla casa del Padre.
Un lunghissimo periodo del suo ministero pastorale è stato svolto quale Ca****lano del Carcere di Campobasso. Durante questo periodo, e fin quando è stato possibile, molti gruppi si sono alternati ad animare la Santa Messa da lui celebrata nella Ca****la del penitenziario, intrattenendosi poi con i detenuti ed aiutandoli a prendere coscienza della loro condizione e dignità.
Lo ricordiamo con una foto che risale all'inizio del suo ministero nella Parrocchia Santa Maria di Loreto nella frazione di Santo Stefano di Campobasso.
(La foto è tratta dall'archivio personale di Emilio Paolone che si ringrazia).

📣 È uscito il nuovo bando di Servizio Civile Universale. Il bando è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 an...
28/01/2025

📣 È uscito il nuovo bando di Servizio Civile Universale. Il bando è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio Civile Universale da realizzarsi in Italia e all'estero.
È possibile presentare domanda di partecipazione fino alle ore 14:00 del 18 febbraio 2025.
Per maggiori informazioni 👇😉

Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale

Che la nascita di Gesù, fonte di amore e speranza, illumini sempre i nostri cuori e le nostre vite.Auguri di un Santo Na...
25/12/2024

Che la nascita di Gesù, fonte di amore e speranza, illumini sempre i nostri cuori e le nostre vite.
Auguri di un Santo Natale a tutti✨

23/12/2024

📣Arpa Molise indice una selezione pubblica per titoli ed esami rivolta a laureati in possesso di laurea triennale in scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura ovvero scienze biologiche ed equiparate.
La selezione è indetta allo scopo di reclutare del personale da immettere in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato.
Termine ultimo per la presentazione delle candidature: 31 dicembre 2024.
Per maggiori informazioni 👇😉

ARPA MOLISE - Selezione pubblica per titoli ed esami rivolta a laureati in possesso di laurea triennale in scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura ovvero scienze biologiche ed equiparate da inserire a tempo determinato nel profilo di collaboratore tecnico professionale, area dei professionis...

Mancano ormai pochi giorni all'apertura del Giubileo 2025 e "Pellegrini di speranza" sarà il tema che ci accompagnerà in...
19/12/2024

Mancano ormai pochi giorni all'apertura del Giubileo 2025 e "Pellegrini di speranza" sarà il tema che ci accompagnerà in questo anno giubilare ormai alle porte.
🚶Pellegrini di speranza: verso il Giubileo!
I primi appuntamenti 👇

CRISTO RE E SALUTI FINALIOggi si chiude l’anno liturgico. La festa di Cristo Re dell’Universo ci ricorda che tutto proce...
24/11/2024

CRISTO RE E SALUTI FINALI
Oggi si chiude l’anno liturgico. La festa di Cristo Re dell’Universo ci ricorda che tutto procede verso una meta che è anche il senso di ogni cosa: il Regno di Dio, ovvero un’armoniosa convivenza di tutto il creato. Questo è già operativo ma non ancora pienamente realizzato. Possiamo prendere parte al suo dive**re, vivendo come ha vissuto Gesù.
Il lavoro è certamente l’aspetto con cui più contribuiamo alla creazione/trasformazione del mondo. Lo è già di per sé, ma poi anche per il modo con cui lo svolgiamo. Ecco uno dei motivi per cui il Progetto Policoro si prende cura del mondo del lavoro giovanile: contribuire all’avvento del Regno di Dio, per esempio, con una maggiore giustizia sociale.
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Oggi si chiude anche un lungo percorso per il Progetto Policoro della Diocesi di Campobasso-Bojano. Termino il mio mandato di tutor in questa Diocesi e passo le consegne a don Mauro. Ringrazio Dio e tutti coloro che ho incontrato in questo cammino, in primis gli Animatori di Comunità, con i quali abbiamo fatto il possibile per essere di aiuto ai giovani disoccupati del nostro territorio. Auguro un buon proseguimento e una crescita a questo ufficio pastorale così vicino ai problemi reali della gente. Maria, laboriosa donna di Nazareth, accompagni i nostri passi operosi verso un Regno di felicità per tutti. Buon cammino di Avvento! Daniele
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DAL VANGELO DI GIOVANNI (Gv 18,33b-37)
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

IL LINGUAGGIO APOCALITTICO, CIOÈ UNIVERSALEOgni volta che ci avviciniamo alla conclusione dell’anno liturgico, il Vangel...
17/11/2024

IL LINGUAGGIO APOCALITTICO, CIOÈ UNIVERSALE
Ogni volta che ci avviciniamo alla conclusione dell’anno liturgico, il Vangelo della domenica utilizza il linguaggio apocalittico, un modo di esprimersi che – collocando i discorsi alla fine dei tempi – è rivelativo di aspetti essenziali della vita.
Del Figlio dell’uomo, cioè di Gesù, ci viene detto che è nella sua natura quello di ve**re tra di noi, e che quindi ritornerà, anzi torna sempre, ovvero è presente, è vicino.
Degli uomini ci viene detto che ce ne sono di buoni (eletti) in ogni estremità della terra.
Circa il creato, ci viene detto che sono realtà meno durevoli della Parola che le ha create. Le cose, il mondo, le società… per loro natura cambiano. La Parola di Dio resta, come riferimento certo.
Ne derivano indicazioni per il comportamento di ogni giorno. Una di queste potrebbe essere: non rimandare il bene che puoi fare; il tempo propizio è sempre, perché Dio c’è sempre. E allora, diamoci da fare!



DAL VANGELO DI MARCO (Mc 13,24-32)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell'uomo ve**re sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

RICEVERANNO UNA CONDANNA SEVERA Perché la vedova getta nel tesoro del tempio tutto quanto aveva per vivere? In quanto po...
10/11/2024

RICEVERANNO UNA CONDANNA SEVERA
Perché la vedova getta nel tesoro del tempio tutto quanto aveva per vivere? In quanto povera, la legge la esonerava dalle offerte; eppure lei – confidando in Dio, e non nei teologi – preferiva dare tutto. L’evangelista Marco la pone a confronto con gli scribi, uomini potenti e appariscenti. Mentre la gente li osservava, Gesù guardava le due monetine.
I secoli passano ma il mondo non cambia. La povertà dilaga e Dio viene tirato per la giacchetta, per giustificare gli interessi di chi si arricchisce, e non i diritti di chi si impoverisce.
È davanti agli occhi di tutti il fallimento della globalizzazione del modello capitalista. L’errore non è stato cercare un modello universale; è stato piuttosto l’aver diffuso un modello egoista, basato sullo sfruttamento e non sulla condivisione. Osserviamo un modo diviso in due: da una parte pochi ricchissimi, capaci di scavalcare la democrazia e accumulare tutte le forme di potere (economico, politico, della comunicazione, della tecnica, …). Dall’altra parte un numero sempre maggiore di nuove povertà (gli indebitati, i lavoratori poveri, gli analfabeti di ritorno, …).
Gesù ha parole molto chiare: “riceveranno una condanna più severa”!

IL COMANDAMENTO BINARIO DELL’AMORENel cristianesimo, l’amore per Dio e l’amore per il prossimo costituiscono un comandam...
03/11/2024

IL COMANDAMENTO BINARIO DELL’AMORE
Nel cristianesimo, l’amore per Dio e l’amore per il prossimo costituiscono un comandamento binario; il più fondativo. È una novità introdotta da Gesù, il quale supera sia il concetto di sottomissione a Dio (si parla di amore, non di obbedienza), sia la sua assolutizzazione (in Dio è presente sempre la relazione).
Il brano di oggi richiama anche la terza relazione fondamentale per ogni credente, quella con se stessi; essa né precede quella con gli altri (sarebbe egoismo), né la segue (sarebbe sacrificio).
Amare Dio, gli altri e se stessi è la sintesi di tutto il cristianesimo. Attenzione però, per amore non si intende solo un sentimento. Esso include tutte le dimensioni della persona (cuore, intelligenza, forza), in modo operativo. Aver affiancato l’amore di Dio all’amore del prossimo, consente al cristiano di amare con tutto ciò che sente, che sa e che può! I gesti concreti, infatti, danno visibilità alla parte di amore che non si vede!



DAL VANGELO DI MARCO (Mc 12,28b-34)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

GRIDAVA ANCORA PIÙ FORTESecondo gli studiosi, gli evangelisti citano il nome dei guariti da Gesù, ogni qualvolta che que...
27/10/2024

GRIDAVA ANCORA PIÙ FORTE
Secondo gli studiosi, gli evangelisti citano il nome dei guariti da Gesù, ogni qualvolta che questi sono diventati suoi discepoli. Oggi ascoltiamo la storia di uno come noi, di un uomo che – ad un certo punto della sua vita – ha iniziato a capire e seguire Gesù. Succede che Dio ci passi affianco, quando meno ce lo aspettiamo!
Da dove si vede la fede di Bartimeo? Dall’intuizione che Gesù è uno potente! E poi anche dalla caparbietà insistente; “gridava più forte”. E infine anche dall’impeto con cui si alza e cammina, nonostante la cecità.
Bartimeo è l’esempio di chi non si piange addosso, nemmeno quando ci sarebbe motivo di farlo. È l’uomo che trasforma la sua debolezza in occasione. È colui che, una volta ottenuta la guarigione, non pensa a se stesso ma agli altri, facendosi discepolo di Gesù.
Bartimeo c’aveva visto bene, prima ancora di aver ottenuto la vista! Ora, ci vede ancora meglio, perché segue Gesù sulla ‘strada’ dell’amore.



DAL VANGELO DI MARCO (Mc 10,46-52)
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

CHI VUOL DIVENTARE GRANDE SIA SERVITOREPassano i secoli ma il desiderio di successo e di potere resta! Cambiano le forme...
20/10/2024

CHI VUOL DIVENTARE GRANDE SIA SERVITORE
Passano i secoli ma il desiderio di successo e di potere resta! Cambiano le forme ma la sostanza è quella. Nelle monarchie, i due posti più importanti erano quelli a fianco del re. Oggi magari è essere un influencer, capace di orientare le mode e i consumi. Il bisogno di affermarsi rimane.
Anche i discepoli avevano sogni simili. Due li esplicitano; gli altri si indignano, perché non sono da meno. Il regno di Gesù non è questione di concessioni. La vicinanza a lui si esprime in termini di somiglianza nel martirio (calice) non di meriti acquisiti. Segue quindi la grande novità di Gesù: grande è chi serve, non chi governa! Una prospettiva che salva la persona senza esaltarne l’individualità a discapito degli altri. Essere cittadini, per i cristiani, è dare vita agli altri, non preoccuparsi della propria. Buona domenica.



DAL VANGELO DI MARCO (Mc 10,35-45)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Indirizzo

Corso Giuseppe Mazzini, 80
Campobasso
86100

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