17/11/2015
###III Domenica del tempo ordinario
Mc 13, 24-32
Attendiamo la Pace
Il Vangelo di questa domenica assume tinte apocalittiche, il brano che segue è infatti preceduto dalla previsione di terribili segni: sciagure dovute allo sconvolgimento della natura o alla cecità umana. Lo scopo di queste letture non è però quello di spaventarci e fare "terrorismo psicologico" ma di incoraggiarci a vedere oltre i mali che affliggono l'umanità in tutte le epoche. Questi eventi terribili si interpongono tra il nostro tempo presente è la venuta definitiva di Gesù Cristo Re dell'universo. Sappiamo bene che tutta la nostra vita e costellata di queste "tribolazioni" e non c'è bisogno di aspettarne "speciali" per capire quando la Parusia avverrà. Non attendiamo catastrofi, queste già abbondano, ma piuttosto aspettiamo di vedere il Regno pace e giustizia che il nostro Signore instaurerà.
+In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.+
Questo brano parla di sconvolgimenti cosmici che alla luce delle nostre attuali conoscenze scientifiche paiono difficili a realizzarsi. C'è però da dire che non sapremo mai tutto, questo fa del nostro futuro e quello del cosmo un'incognita. Certamente, un giorno, anche il nostro pianeta cesserà di esistere a causa di una calamità cosmica, questo potrebbe avve**re fra qualche miliardo di anni o fra poche decine, magari saremo noi stessi la causa. Tuttavia al significato escatologico e a quello "catastrofico" possiamo associarne uno storico e attuale. Come ben sappiamo gli astri, nell'antichità erano considerate delle divinità capaci di influenzare potentemente, se non di governare del tutto, il corso degli eventi e le vite dei singoli. Anche oggi molti di noi (non io però!) credono nell'influenza delle stelle e crede agli oroscopi. La tirannia di queste "potenze" sarà sconvolta da Cristo che è al di sopra di esse, il quale porterà la sua legge di Amore. Una lettura ancora più attuale ci potrebbe far vedere queste "divinità" sotto forma di denaro, potere e successo, anche esse, come gli astri dell' antichità, condizionano pesantemente le nostre vite, ma chi guarda a Gesù sarà liberato dal loro dispotico regnare attraverso la Verità che ci renderà liberi.
+Allora vedranno il Figlio dell’uomo ve**re sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.+
"Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio": chi si è deciso per Cristo con cuore indiviso già partecipa alla visione del Regno che verrà. Gli occhi dell'anima, aperti da una fede robusta, rendono capaci coloro perseverano sulla via della santità, di sbirciare nell'eternità senza prima ne dopo, una grazia concessa ai profeti e ai mistici e vedere già compiuta l'opera della Salvezza. E'propio questa visione che Gesù cerca di comunicare ai suoi discepoli.
+"Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre»."+
Il germogliare delle piante in primavera è preludio di quello che sarà il loro esplodere di vita, bellezza e abbondanza fruttuosa. Nella nostra epoca possiamo vedere le primizie che annunciano la venuta del Regno di Dio attraverso le vite dei santi e dei profeti che attualizzano il messaggio di Cristo nella loro epoca. La Parusia fiorirà e diventerà estate perenne, un evento attuale nella profezia e nella speranza che guardano l'eternità, ma che resta futuro rispetto alle categorie e alle leggi dello spazio-tempo. Oscilliamo fra queste due dimensioni che ci appartengono con il rischio di confondere il loro piani di esistenza, tuttavia la nostra risposta a tutto questo non può che essere univoca, convertirci e credere al Vangelo.
Felice Domenica!