13/07/2026
Anche quest'anno in onore di Sant’Antonio, abbiamo vissuto un piccolo anticipo di Paradiso.
La nostra chiesa si è trasformata in una grande tavola di fraternità: commensali, famiglie, bambini, giovani e anziani insieme, uniti non solo dallo stesso pane, ma da un senso profondo di appartenenza.
La comunità parrocchiale, come un solo corpo, ha realizzato qualcosa di straordinario. Quando tutto si fonda sull’unico fondamento che è Cristo, le pietre vive della Chiesa risplendono nella loro bellezza più autentica. Ognuno ha donato qualcosa: tempo, servizio, sorrisi, fatica, disponibilità. E il risultato è stato un clima di gioia semplice e vera sentendo la gratitudine di una comunità che si sente famiglia.
Tra risate, racconti e incontri, i ragazzi dello stend ci hanno deliziati con lo straordinario panino con la salsiccia, contribuendo a rendere ancora più bella la festa già ricca di umanità.
E poi loro: tanti ragazzi e i giovani. Vederli presenti, coinvolti, sorridenti, è stata la pienezza del cuore. Perché il futuro della comunità non si costruisce solo con i programmi, ma con relazioni vere che generano appartenenza.
Papa Leone ci ricorda che non esiste alcuna autentica connessione se prima non c’è una profonda relazione. Quest'anno abbiamo toccato con mano la verità di queste parole: la comunione nasce dagli incontri, dalla condivisione, dal sentirsi parte della stessa storia.
Grazie ai nostri sacerdoti don Nino, don Francesco, don Domenico e don Filippo e al priore della congreca di Sant'Antonio Santo Nostro a tutti coloro che hanno reso possibile queste splendide serate. Sant’Antonio continui a insegnarci l’arte del Vangelo vissuto, dove nessuno è estraneo e tutti trovano posto alla stessa tavola.