15/08/2025
15 AGOSTO: M.SS. CACCIAPENSIERI
L'effige miracolosa di Maria Ss. Cacciapensieri è una statua di gesso e stucco di m. 1,25 di statura. È di autore ignoto. Alcuni storici la datano al '600.
Nascosta al tempo della prima lotta iconoclasta (726-780), fu ritrovata nell'ex feudo Capansero sito in un luogo dove convergono i confini del territorio di Cammarata, san Biagio Platani, sant'Angelo Muxaro.
Il ritrovamento allettava gli abitanti dei comuni interessati, per evitare liti e contese si convenne di adagiare il simulacro su un carro trainato da buoi selvaggi, senza guida, e affidare alla sorte la sua destinazione. I buoi si avviarono verso il monte Cammarata. La prima sosta la fecero ad un miglio dal centro abitato, alle falde del monte Cammarata, in un luogo
denominato la pietra della Madonna. L'utima tappa la fecero, nel luogo dove successivamente, Lucia, Contessa di Cammarata, avrebbe edificato la prima
chiesa Dopo un secolo circa, vi fu la seconda lotta iconoclasta(813-820) e l'immagine venne per la seconda volta nascosta in una grotta scavata nella roccia.
Circa cento anni dopo un cieco nato, riacquistava la vista nei pressi di quella
grotta, vedendo un grande splendore che emanava da questa. Si trovò la statua della
Madonna con dinanzi una lampada ad olio che ardeva. Il primo santuario risale al 1141 circa, Nel 1428, il Beato Matto di Agrigento, discepolo di san Bernardino da Siena, dopo una fruttuosa predicazione, sotto richiesta del popolo, fondava un convento di frati minori a Cammarata, dedicandolo a santa Maria di Gesù, il ventiseiesimo da lui fondato in Sicilia. Abitarono il convento religiosi di grande
santità, tra questi il B. Andrea D'Aragona, il B. Andrea Laurenzo, il B. Antonio Etiope, il ven. Innocenzo da Chiusa, il ven. fr. Innocenzo da Lentini, Suor Margherita La Muna, terziaria, il ven. fr. Francesco da Cammarata, il ven.
Francesco Giunta ed altri. Tra questi si distinse il Beato Giovanni Clemente (Chimento) da Cammarata (1500). Questo pio religioso, famoso per i miracoli e gli esorcismi, trascorreva le notti in preghiera davanti la venerata immagine. Una notte, in preda agli assalti e alle tentazioni del diavolo, si affidava alla protezione della Vergine, quando il diavolo, in forma di unicorno alato, gli procurava una
grave ferita al petto. La Vergine SS, scese dall'altare, lasciando il bambinello sui
gradini, e toltosi un capello dal capo, gli ricuciva la ferita. Il fatto fu reso noto dal
confessore del beato e testimoniato da un religioso che dal coro assisteva al miracolo. Alla morte del beato vi fu ritrovata la cicatrice con la cucitura.
La vergine SS. di Cacciapensieri è celeste patrona dei due comuni di Cammarata e
san Giovanni Gemini per averli liberati dalla peste (1627) e da colera (1837). Per ben due volte fu vista sudare, il prodigio è testimoniato e controfirmato da testimoni oculari, con un documento notarile del 24 Luglio 1837.
Il santuario attuale fu ultimato nel 1782.
La chiesa è santuario diocesano dal 1987,
La Madonna di Cacciapensieri viene invocata nelle tribolazioni, nell'indecisione, nei dubbi, nell'angoscia, nelle paure e nella confusione. Rasserena la mente e libera il cuore dagli affanni e dalle tentazioni, restituendo la pace e la lucidità.