30/03/2026
In risposta a Mauro Giamporcaro
E’ davvero triste dirlo come il dormitorio della Parrocchia Santa Croce sia diventato il capro espiatorio dei problemi di Caltanissetta riguardo gli immigrati. Quando si vede una persona nel centro storico che si comporta male subito si pensa che questa persona vive nel dormitorio della Parrocchia e subito arriva il chiacchiericcio, se c’è una persona che si ubriaca fa parte del dormitorio, se c’è qualcuno che grida allora fa parte del dormitorio, poi è indifferente se fa veramente parte o non fa parte del dormitorio. Caltanissetta è piena di immigrati, come fai a dire che fa parte del dormitorio? L’importante è parlarne male. Un dormitorio che di giorno viene criticato, ma la notte viene desiderato da coloro che più che amare i poveri amano mammona. A me dà conforto vedere come molti dei nostri ragazzi lavorano e altri cercano lavoro, diversi sono collocati, altri, dopo un periodo che stanno da noi, hanno trovato lavoro e sono partiti facendosi sentire ogni tanto. I problemi esistono ed esisteranno sempre in tutte le case, ma c’è chi davanti ai problemi si impegna a risolverli, c’è chi punta il dito sugli altri per nascondere meglio i suoi, c’è chi i problemi li scarica sugli altri credendosi furbo ma non lo è. Come non c’è nessuna persona senza peccato così non c’è nessuno senza problemi, da sempre il mondo va così, solo in Paradiso non avremo problemi.
Anni fa, da vice parroco in una parrocchia di questo mondo, spesso vedevo ve**re in Chiesa una persona che aveva sempre qualcosa da ridire sulla pulizia della Chiesa, ma poi, quando andavo a benedire le case e andavo anche a casa sua, inevitabilmente vedevo che alcune stanze non le puliva da anni e parlava male della Chiesa soltanto per mettersi in mostra.
Alcuni giorni fa è arrivata ai Beni Culturali di Caltanissetta una telefonata anonima contro di me in cui si diceva che io avrei preso i lampadari della Parrocchia, li avrei messi dentro dei sacchi neri e li avrei buttati, ma i lampadari erano in Chiesa. Era una ennesima calunnia, mi chiedo chi possa essere stato! Certuni pur di parlare male del dormitorio vedono nero anche le cose più luminose, ma di giorno il dormitorio è disprezzato e di notte è desiderato.
Da anni il dormitorio dà la possibilità di dormire ai cittadini di Caltanissetta che non hanno dove andare, lo stesso per gli immigrati. Da anni facciamo pranzi e cene per centinaia di persone di Caltanissetta e per gli immigrati. Da anni diamo borse di spesa, compriamo le medicine secondo le nostre possibilità, compriamo bombole per i nostri fratelli bisognosi, a volte contribuiamo a pagare le bollette, prendiamo dei materassi, delle reti, lenzuola, cuscini … per darli ai nostri fratelli più bisognosi. Per capire i problemi delle persone bisogna stare in mezzo a loro. Mi ha riempito il cuore nel vedere come il TIMES internazionale, in lingua araba, per due volte ci ha messi in prima pagina elogiando il nostro operato. Non mi preoccupa la lettera di Mauro Giamporcaro, ma c’è un detto che dice: “Chi è più … carnevale o che ci va dietro?” Raccolgo i punti positivi che vi sono nella lettera ed invito Mauro, per una visione equilibrata della realtà, a vedere tutto il bene che il dormitorio fà e a non fermarsi a vedere se i gattini mangiando fanno molliche. P. Piero