10/05/2023
*** 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗢𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗢 𝗗𝗔 𝗨𝗡𝗢 𝗙𝗔𝗟𝗦𝗢? ***
“Intorno alle anime false si forma sempre un’atmosfera di ribellione alla Chiesa”
I Santi e le Sante vere hanno altro carattere, per la ca**tà sono sepolti nel loro nulla, sono a contatto con poche anime, e vivono nel caldo e vivifico seno della Chiesa. Intorno alle anime false si forma sempre un’atmosfera di ribellione alla Chiesa, perché il fanatismo è sempre ostinato ed orgoglioso fino al delirio. I Santi veri sono nascosti, disprezzati, umiliati, confusi con la massa del popolo, rifuggono da ogni ostentazione, non osano consigliare, non osano parlare, e compiono gemendo la missione che loro dà il Signore.
Elia disse agli uomini che venivano a catturarlo: “Se io sono uomo di Dio, discenda il fuoco dal cielo e vi divori”. Ecco il segno di un vero Sacerdote di Dio: il fuoco che discende dal cielo, che divora nelle anime il male e le iniquità. Quando il Sacerdote non brucia intorno a sé il male che viene a catturarlo, le passioni delle creature lo assalgono per catturarne l’amore nei lacci dell’inganno, allora non è uomo di Dio, è già caduto prigioniero; deve tremare e deve ritornare a Dio spezzando col fuoco del pentimento e della penitenza i lacci di morte che lo avvincono.
Un predicatore non è uomo di Dio se alle sue parole non discende dall’alto il fuoco divino che incenerisce nelle anime le illusioni dell’idolatria della ragione e dei sensi. Un pastore di anime non è uomo di Dio se non dà fuoco di azione e di vita alla sua parrocchia od alla sua diocesi. Un cristiano, anche un semplice cristiano, non è uomo di Dio se non diffonde dalla sua vita il fuoco santo di un carattere fermo nella Fede, che incenerisce intorno a sé tutto quello che non è cristiano, senza farsi catturare dalle suggestioni del mondo o dell’empietà. Un’anima consacrata al Signore in un casa religiosa non è di Dio se non manda fuori le fiamme vive di quel purissimo amore dello Sposo divino che incenerisce intorno a lei tutto quello che non è santo e perfetto.
(Don Dolindo Ruotolo - dal Commento al Quarto libro dei Re)