La Mmaculatedda di Calatafimi Segesta

La Mmaculatedda di Calatafimi Segesta Il cuore di ogni calatafimese nutre grande venerazione nei riguardi della sempre Vergine Maria Immac

La tradizionale processione della "Mmaculatedda", riconosciuta come una delle più suggestive e caratteristiche processioni di tutta la Sicilia, trae le sue origini dal lontano 8 Dicembre 1908, anno in cui, il calzolaio mastro Vincenzo Avila, per devozione all'Immacolata Concezione, ne acquistò un'effige in carta pesta. La fece benedire l'8 dicembre, a conclusione del Novenario dell'Immacolata e da

quel momento, ogni anno, il simulacro venne trasportato nella chiesa di San Michele, sin dal 29 novembre, data di inizio del Novenario. Questo trasporto avveniva dapprima in maniera privata, poi, dal momento che il popolo cominciò a sentire sua questa tradizione, coinvolse l'intera comunità. Si pensò dunque di trasportare il simulacro per le vie del paese, seguendo l'abituale circuito processionale, che data la scarsa luminosità notturna e l'assenza di corrente elettrica, risultava alquanto pericoloso. Motivo per cui, si decise di utilizzare delle fiaccole, realizzate con gambi di ampelodesma, "busi di ddisa", le cosiddette "ciaccule", portate a mano da ogni singolo fedele, per illuminare le vie impervie del paese. La processione mantiene tutt'oggi le stesse caratteristiche di un tempo, con le sue tradizionali invocazioni alla Madonna, che ne fanno davvero un'esperienza unica. La Mmaculatedda non è solo fede, ma anche folklore, infatti in attesa che si facciano le 4.30 del mattino, per prender parte a questa emozionante processione, il popolo di Calatafimi, organizzato in comitive, organizza la tradizionale "tavulidda", un'abbondante cena, che iniziata la sera del 7 Dicembre, si conclude circa alle 4 del mattino, ora in cui ci si riunisce nella chiesa di San Michele, per onorare la Mmaculatedda.

29/11/2021

⭐ Novena dell'Immacolata ⭐

⭐ " Ave, nobile, gloriosa e intatta fanciulla,
pupilla di castità, santità che piacque a Dio.
In Te avvenne celeste infusione,
per cui il Verbo si rivestì di carne.
⭐ Candido giglio,
cui Dio volse lo sguardo prima d’ogni altra
creatura.
⭐ Bellissima e dolcissima Vergine Maria,
Dio in Te si è compiaciuto e
nel calore del suo abbraccio
ha fatto germogliare in Te suo Figlio!

⭐ Così il tuo grembo esultò di gioia,
e tutta la sinfonia celeste da Te sgorgò,
perché tu, o Vergine, portasti il Figlio di Dio.

⭐ Così come è accaduto a Te, Madre di tutte le
gioie,
la Chiesa tutta risplenda di gioia
e risuoni in armonia
per Te dolcissima Maria!

(Sant’Ildegarda di Bingen)

29/11/2021

🌟 " Immacolata,
a Te, che sei onore del nostro popolo,
ci rivolgiamo con confidenza e amore per
suscitare in noi un desiderio di santità.
🌟 Nella nostra parola rifulga lo splendore
della verità, nelle nostre opere risuoni
il canto dell'amore divino,
nel nostro cuore abiti la purezza ,
nella nostra vita si renda presente
la bellezza del Vangelo.
🌟 Aiutaci a stare in ascolto:
attenti alla voce del Padre,
alla sofferenza di chi vive il bisogno,
alla solitudine ,alla fragilità , ad ogni vita umana.

🌟 Madre, ascolta la nostra preghiera:
sia in noi la bellezza
dell’amore misericordioso di Gesù,
la grandezza del tuo sentimento materno
salvi noi, la nostra città, il mondo intero."

29/11/2018
07/12/2017

Nono e ultimo giorno di novena...
Riflessione odierna: "Nulla è impossibile a Dio...e l'angelo lo dice alla Vergine Maria.
Lui viene in soccorso nelle necessità..
Bisogna cercare la volontà di Dio nella nostra vita...l'uomo che non vive nella rettitudine, in cui siamo stati creati, ha paura!
E noi, come ci sentiamo, spiritualmente, davanti a Dio? Ci stiamo nascondendo?
Maria si lascia plasmare e purificare da Dio, facendo una scelta che prevedeva Dio nella sua vita.
Permettiamo a Dio di agire nella nostra storia..
Bisogna vivere la libertà della rettitudine, diventando testimoni di fede, lasceremo così un segno di grazia, affinché gli altri, con noi, incontrino Cristo...
La Madonna è importante perché in lei vediamo la strada da percorrere..."
Buona Mmaculatedda a tutti!

06/12/2017

Ottavo giorno di novena...
Riflessione odierna: "Il vescovo dice:

04/12/2017

Sesto giorno di novena...
Riflessione odierna: " Nella terza parte della lettera Pastorale, il vescovo analizza il brano del Vangelo che parla di Zaccheo, capo dei pubblicani che voleva a tutti i costi vedere Gesù, salendo su di un albero, simbolo della Croce della propria umanità! Gesù guarda quel volto, la sua identità, riconoscendone la fede reale, Zaccheo fa il suo atto di pentimento!
La casa dell'usuraio diventa casa di un redento, casa di un testimone di fede dove ognuno riscopre se stesso.
La confessione è un atto di amore, il bacio d'amore tra Cristo e noi e viceversa.
Gli altri avranno pensato male, credendo che non sarebbe mai cambiato, come facciamo noi, quando vediamo un nuovo volto in chiesa, senza pensare che Gesù lavora nel cuore di tutti e noi non possiamo giudicare, ma soltanto accogliere!
Andare in chiesa non è segno di fede, se noi non viviamo la gioia della vicinanza con Gesù.
Noi e la nostra comunità siamo la città dei Volti e l'incontro con Cristo deve illuminare la nostra coscienza.
"Anche l'uomo giusto, che vive la parola di Dio, pecca sette volte al giorno."
Don Pino Puglisi diceva: "Togli l'amore e avrai l'inferno. Metti l'amore e avrai ciò che inferno non è."
Maria stessa ha messo amore, con la sua fede, perché non ci fosse più l'inferno per i suoi figli!
Che la Vergine Immacolata ci dia il dono di saperci guardare dentro, riconoscendo il volto di Dio impresso nel nostro spirito. Che ciascuno di noi non abbia mai paura di riconoscere la propria fragilità!"

03/12/2017

Quinto giorno di novena...
Riflessione odierna: "Bisogna Vegliare...per il dono ricevuto dal Signore!
Sono due gli incontri con il Signore per cui vegliamo...Gesù si dona e ci viene incontro e noi andiamo incontro a Cristo.
Durante la Celebrazione Eucaristica, con l'offertorio, Gesù si dona a noi nei due elementi, Pane e Vino...e lì, allo stesso tempo, ci siamo noi che li doniamo a Lui!
La nostra vita cristiana non deve essere una semplice esperienza con Lui, ma una vera e propria Sponsalità.
Isaia, vissuto 700 anni prima della venuta di Gesù, Gli si rivolge con l'intimità dell'amicizia: "Tu Signore sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro Redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie?"
Noi, dentro l'Eucaristia, siamo chiamati a riconoscere il volto l'uno dell'altro, attraverso la Paternità che condividiamo, perché questo Padre si è fatto padre e figlio simile a noi.
La comunità che celebra l'Eucaristia per sé stessa e non per tutti vive una sponsalità povera.
Maria gustò la gioia della sponsalità sin dall'inizio del suo portare in grembo Gesù, essendo prima discepola e poi madre.
Che l'esempio di Maria possa guidarci nel nostro essere una Sposa perfetta per il nostro Redentore!"

02/12/2017

Quarto giorno di novena...
Riflessione odierna: "La parola d'ordine di oggi è VEGLIARE...
Le sentinelle custodiscono una vita, un bene...
Maria, Madre nostra,VEGLIA, custodisce,protegge..
Nella lettera Pastorale il vescovo ci ricorda che la domanda di consolazione ha bisogno di uomini e donne allenati a guardare il mistero della vita e del dolore con gli occhi della preghiera!
Bisogna essere sentinelle consapevoli e amare ciò che siamo chiamati a compiere, nutrendoci del bene di coloro su cui VEGLIAMO..
Una comunità forte e matura sarebbe un bene per ciascuno di noi...
Chiediamoci dunque: Quanta attenzione facciamo alla preziosità degli altri? Che valore diamo alla vita degli altri?
Colui che veglia non si ferma al proprio spazio vitale, ma cerca di custodire il tutto...ed è proprio questo che dovrebbe fare una comunità: chiedere a Gesù di attenzionare i fratelli tramite la preghiera.
Dobbiamo portare il Vangelo della gioia, il volto della speranza e della certezza, a chi, per varie vicissitudini della vita, ha smesso di credere in tutto!
In questo modo non saremo noi ad evangelizzare, ma saranno gli altri che verranno a chiederci il perché della nostra gioia!
Chiediamo alla Vergine Immacolata la grazia di avere occhi per guardare il mistero della gioia della vita!"

01/12/2017

Terzo giorno di novena...
Riflessione odierna: "Nella seconda parte della lettera Pastorale, il vescovo ci parla della Ricerca dei Volti...
A Betsaida Gesù compì la prima guarigione di un cieco, dopo averlo portato fuori dalla città. Al primo tentativo questi vedeva uomini come alberi, poi gli impose nuovamente le mani e tornò a vedere...solo dopo tornarono nella comunità...
Don Tonino Bello diceva: "L'altro è un volto da scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie dell'omologazione, dell'appiattimento; un volto da guardare e da accarezzare."
Il problema del cieco è la sua solitudine e la sua totale dipendenza dagli altri...Gesù guarda il suo volto, se lo porta in disparte e prima lo guarisce nella relazione, poi lo porta nella comunità per essere accolto e riconosciuto.
La parrocchia è lo spazio e il tempo per la ricerca dei Volti, essa dovrebbe essere il privilegio dove ognuno di noi si sente cercato e prezioso per Dio, come Lui lo è per noi.
Il volto viene prima del ruolo che ricopriamo...i ruoli non esistono nella parrocchia...chi vuole essere servito, deve servire per primo. Biosogna discernere i desideri della gente che cammina con noi...conoscere il nostro sogno comune! Non dobbiamo essere delle singole persone, ma un tutto, nel quale viene rispettata ogni singolarità!
Durante le nozze di Cana, Maria vede negli sposi due volti gioiosi e speranzosi. Con il suo intevento dona loro la gioia senza che loro sapessero che da lì a poco qualcosa di triste sarebbe potuto accadere!
Maria ci insegna l'intercessione che anticipa il bisogno dell'altro."

30/11/2017

Secondo giorno di novena...
Messaggio odierno: "San Paolo ci dice:
Bisogna dunque proclamare con la bocca ciò che la pienezza del cuore contiene in sé e già vive!
Il vero atto di fede sta nel credere, senza riserva alcuna, come Giacomo e Giovanni che lasciano tutto, perché percepiscono la Verità in quella Parola...la pienezza che stavano cercando!
Dio agisce nella storia degli uomini prima ancora che essi possano averne una chiara percezione!
E noi fino a che punto saremmo stati disposti a lasciare tutto?
La nostra bocca proclama, e il nostro cuore?
Il dubbio e la diffidenza non possono abitare nel cuore di un cristiano.
Colui che salva ci toglie da uno stato di morte portandoci alla vita!
Maria stessa credette subito alla parola di Dio..uscì da sé per ve**re incontro a noi e consegnarci il Salvatore, facendosi testimone della Parola che salva!"

29/11/2017

Primo giorno di novena...
Riflessione odierna: "Il volto è l'immagine che diamo di noi stessi...e noi, cercatori del Volto di Cristo, dovremmo chiederci cosa sogniamo di trovare lungo il nostro cammino...
Il SOGNO orienta la nostra vita...
Anche il nostro vescovo, nella sua lettera pastorale ci invita a riflettere, attraverso degli interrogativi:
Come diocesi cosa vogliamo raggiungere? Qual è il Sogno di un Pastore? Qual è il vostro sogno di laici, presbiteri e religiosi?
Qual è il sogno di tutti coloro che vivono nel nostro territorio?
I Sogni, affinché non rimangano tali, hanno bisogno di una testimonianza efficace...
Un Volto può fare accendere o spegnere un sogno. Il discepolo è colui che ha visto e fatto esperienza, e poi, testimoniando ciò che ha appreso, è diventato apostolo.
È la vita di grazia che ci porta ad essere mariani e non la tradizione in sé per sé. Incontriamo l'Immacolata nel vissuto della nostra diocesi, della nostra comunità...
Dobbiamo, dunque, chiederci quale sogno dobbiamo nutrire, e saper donare noi stessi per il Sogno che scegliamo, per amore e non per interesse."

07/12/2016

Nono ed ultimo giorno di novena...
Riflessione odierna:"Oggi la Chiesa festeggia Sant'Ambrogio, un grande esempio e testimone, uomo di fede profonda che, tramite la testomonianza, conduce Sant'Agostino alla conversione...
Noi siamo figli di una meravigliosa Tradizione, nata con la spiritualità francescana, sta a noi scegliere se lasciare che essa rimanga così come è, fine a se stessa, o se, attraverso la Fede, deve portare ad un cambiamento nella nostra vita.
Il Signore ci sta chiedendo di andare da Lui, di appoggiarci a Lui, lasciandoci condurre. Sant'Agostino stesso, quando incontra Sant'Ambrogio, stava ricercando la verità, e si lascia accompagnare FIDANDOSI di lui, incontra Gesù e si fa battezzare.
Maria, attraverso il principio creativo della maternità, ci consente di aprirci a Lei che ci consiglia e prega per noi, affinché trasformiamo in FEDE ciò che abbiamo ricevuto per Grazia. La Vergine Maria ci è stata donata per consolarci e per portare con noi il giogo!Che la novena dell'Immacolata ci aiuti a trasformare in gioia quotidiana gli strumenti di Grazia che possediamo già!
Che l'Amore ricevuto in Dono diventi esperienza di Fede Vera da donare agli altri!"
Buona vigilia a tutti voi!

Indirizzo

Chiesa San Michele
Calatafimi
91013

Sito Web

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