La prima struttura della Chiesa esisteva già nel 1100, con il nome di Santa Maria del Castello, e i Monaci Cistercensi vi amministravano i sacramenti; essi avevano un proprio monastero presso la collina Santa Maria dell’Alto. Dalla seconda metà del XVI secolo la Chiesa passò all’ordine dei frati minori conventuali, i quali la ampliarono dandole le dimensioni attuali e si stabilirono nell’attiguo c
onvento costruito nel 1577. Il prospetto cinquecentesco è molto semplice e presenta 2 entrate: entrambe hanno un portale ad arco con 2 lesene, sormontato da una finestra, l’entrata secondaria è preceduta da un piccolo giardino, dove è posta la statua in bronzo del Santo. Altre statue sono: San Francesco, l’Assunta, Santa Chiara, San Pio da Pietrelcina. Il patrimonio artistico della chiesa comprende:
- una croce dipinta su tavola, datata 1631, di autore ignoto, in stile pre-barocco, raffigurante al centro Gesù crocifisso, ai lati i due dolenti, la Madonna e San Giovanni, in alto Dio Padre, in basso la Maddalena che intercede per le anime del purgatorio, poste all’estremità della croce;
- un dipinto, di autore ignoto del XVII secolo, raffigurante la Madonna d’Itria, che è il diminutivo dell’appellativo ”Madonna dell’Odigitria”, parola di origine greca che significa colei che istruisce, che indica la via, in questo dipinto indica Gesù che è la via, la verità e la vita;
- un quadro con l’Immacolata, raffigurante la Madonna che tiene la mano di Dio che le concede il privilegio di essere concepita senza peccato originale e in basso Duns Scoto (il frate francescano che difese il dogma dell’Immacolata Concezione) che la venera;
- un quadro raffigurante la Madonna del Rosario con Santa Chiara e Sant’Elisabetta d’Ungheria;
- un quadro dell’autore buterese Rocco Di Martino raffigurante San Michele Arcangelo;
- cinque tele raffiguranti i momenti più importanti della vita spirituale di San Francesco;
- una riproduzione della croce di San Damiano realizzata dal buterese Giuseppe Barresi. RELIQUIA
La Chiesa è in possesso di una reliquia che comprende 3 capelli di Santa Chiara e ceneri del corpo di San Francesco, in un reliquiario in argento in stile settecentesco, adornato da: 2 angeli; San Francesco; un ostensorio in ricordo di Santa Chiara; un albero con radici che simboleggia la nascita e il cammino nei secoli dell’ordine francescano e quattro stemmi.