11/09/2026
La scomparsa di Denise Cosco ci lascia con un senso profondo di dolore e di responsabilità.
Denise ha avuto il coraggio di spezzare la catena dell’omertà e di guardare in faccia il male, testimoniando contro suo padre per dare giustizia a sua madre, Lea Garofalo. Ma dopo i riflettori dei processi resta la vita quotidiana: anni trascorsi nell’ombra, con l’identità coperta, sradicata dalle proprie origini e schiacciata da un dolore troppo grande.
Noi scout siamo soliti ripeterci sempre che nessuno cammina da solo e che la vera forza di una comunità si misura da come sa proteggere chi è più fragile. La storia di Denise ci ricorda con durezza che non basta chiedere ai giovani il coraggio di scegliere la legalità: dobbiamo essere capaci di costruire attorno a loro una rete di protezione, di ascolto e di vita vera, affinché la verità non si traduca in isolamento.
Il dolore è solo da comprendere e mai da giudicare. Per questo ci prendiamo l’impegno di ricordarla e di fare delle nostre comunità un posto dove nessuno debba mai più portare uno zaino così pesante da solo.
Buona strada, Denise. Che tu possa riabbracciare la tua mamma.