15/08/2025
Una delle feste mariane più belle nel cuore dell’estate è proprio la festa dell’Assunzione della beata vergine Maria in cielo. Per me è difficile separare il mistero di Maria dal mistero di Cristo e non perché non abbia consapevolezza che solo Gesù è l’unico salvatore del mondo, ma perché sono profondamente convinto che la storia di questa donna sia la chiave di lettura più chiara rispetto proprio a come agisce la salvezza nella vita delle persone. Maria non è una dea che ha preso il posto di qualche divinità pagana del passato o una sorta di distrazione teologica che ci fa perdere di vista l’essenziale della nostra fede. Ella è il prototipo vero di ogni credente, l’immagine più chiara di come dovrebbe essere la Chiesa, la prova più tangibile di come le cose che Dio promette si realizzino realmente. Infatti, in questa donna tutte le promesse di Dio sono già compiute. Ecco perché guardando lei noi ritroviamo una speranza certa. La festa di oggi è il compimento più vero della Pasqua. Quando tante volte ci domandiamo che fine faremo, dobbiamo ricordarci che alla fine faremo sarà la stessa fine di questa donna. Anche per noi ciò che è accaduto a Cristo, accadrà non solo per la nostra anima, ma anche per il nostro corpo. È sempre molto difficile parlare di argomenti di cui sappiamo poco perché riguardano dimensioni e situazioni a noi ancora sconosciute, come ad esempio, che ne sarà concretamente di noi dopo la risurrezione. La teologia deve stare sempre molto attenta a non esagerare con le sue spiegazioni perché invece di aiutare potrebbe confondere. A noi credenti basta Maria come argomento, perché in lei vediamo qual è il risultato ultimo di chi accoglie in pienezza l’amore di Dio. Oggi è la Pasqua di Maria. Oggi festeggiamo ciò che è un giorno anche noi saremo.