01/08/2026
𝟐 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 - 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐎𝐍𝐎 𝐃’𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐈 ✝️🙏🏻
𝐼𝑛𝑑𝑢𝑙𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑙𝑒𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑃𝑜𝑟𝑧𝑖𝑢𝑛𝑐𝑜𝑙𝑎
➡️ 𝗗𝗮 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝟭 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, nelle chiese parrocchiali e francescane, si può ricevere il dono dell’𝗶𝗻𝗱𝘂𝗹𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘇𝗶𝘂𝗻𝗰𝗼𝗹𝗮.
Essa si può ricevere per sé o per i defunti.
L’opera prescritta per riceverla è che si sia in grazia di Dio e si partecipi alla Messa facendo la Comunione, la devota visita alla chiesa in cui si devono recitare il Padre Nostro, il Credo e una preghiera secondo le intenzioni del Papa.
🟫 Il Perdono di Assisi è uno dei momenti più luminosi della tradizione spirituale della Chiesa, legato alla vita di san Francesco d'Assisi.
Nel 1216, mentre pregava intensamente nella Porziuncola, Francesco ebbe una visione: Gesù, accompagnato dalla Vergine Maria e da una schiera di angeli, gli chiese quale grazia desiderasse
per i peccatori.
Mosso da ardente misericordia, Francesco implorò il perdono completo per quanti, pentiti e confessati, avessero visitato quella chiesetta.
Il Signore concesse l'indulgenza plenaria, a condizione che ottenesse la conferma del Papa.
Francesco si recò immediatamente da Onorio III, a Perugia, e il Pontefice, superata l'iniziale perplessità, riconobbe l'ispirazione divina e approvò oralmente la richiesta.
L'indulgenza fu proclamata solennemente il 2 agosto di quello stesso anno dai vescovi umbri riuniti alla Porziuncola e in seguito estesa alle
chiese francescane, con conferme da papi come Gregorio IX e Innocenzo IV.
Il Perdono di Assisi va oltre la semplice remissione delle pene temporali: incarna la spiritualità francescana della povertà interiore, della riconciliazione e della conversione autentica, riflettendo l'infinita misericordia di Dio.
In un'epoca segnata da divisioni, il "perdono" apre alla pace del cuore e alla fraternità universale, offrendo un cammino di guarigione che rinnova la fede.
Ogni anno, migliaia di pellegrini accorrono ad Assisi, testimoniando l'attualità del messaggio di Francesco: il perdono divino è un dono gratuito che trasforma le vite e irradia luce nel mondo.
(don Michele G. D'Agostino, ssp)