La FESTA DEI POPOLI si svolge a Brindisi, nel rione Bozzano, la terza domenica di Settembre ed è organizzata dalla parrocchia SAN GIUSTINO DE JACOBIS
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Indirizzo
Viale Gran Bretagna, 2
Brindisi
72100
Informazione generale
“Il nostro rapporto con il mondo, prima ancora di essere un rapporto con le cose, è un rapporto con l’Altro. E’ un rapporto prioritario che la tradizione occidentale ha oscurato cercando di assorbire e identificare l’Altro a sé spogliandolo della sua alterità” (E. Levinas) Il tema 2014“ La sfida delle diversità: l’universalità dell’accoglienza” è molto ampio e complesso. Chi è il diverso? In natura ogni essere vivente è diverso da tutti gli altri, è un individuo, quindi unico. La diversità è un dato ineluttabile della vita, inteso come valore e ricchezza per lo scambio e la crescita umana, ma anche come difficoltà perché “l’altro” diverso da noi, chiunque esso sia, mette in gioco e in discussione il nostro modo di vedere, di pensare, di agire, creando inevitabilmente un confronto con la nostra vita. Oggi si parla molto di mondialità, di educazione incentrata sulle tematiche dell’accettazione delle differenze etniche, culturali e religiose ma in realtà sono difficili da sradicare i “pregiudizi” nei confronti dei “diversi”, considerati un pericolo, un impoverimento del tessuto sociale. In questo contesto, in occasione della V Edizione della Festa dei Popoli 2014, la nostra riflessione e il nostro confronto verteranno sull’incontro con il diverso al rapporto con lo straniero, facendo riferimento alle problematiche suscitate dalle ondate di immigrazione, soprattutto in paesi, come il nostro, dove fino ad alcuni decenni fa si conosceva solo l’emigrazione. La tematica del rapporto con lo straniero è vecchia quanto l’uomo e l’accoglienza, il farsi prossimo è caratteristica fondamentale di Gesù, che trova la più straordinaria espressione nella parabola del Samaritano. Noi tutti, però, sperimentiamo come sia difficile il percorso dell’accoglienza, in quanto non è né semplice né automatico liberarsi dai pregiudizi. Condiziona le relazioni sociali, ostacola le opportunità di contatto, incontro, esplorazione, scoperta che sono le basi fondanti del rapporto con l’altro da sé. L’incontro con l’altro può anche essere, in certi casi, uno scontro ma non deve mai diventare una discriminante. E l’educazione diventa in tal caso scoperta e affermazione della propria identità e, contemporaneamente, valorizzazione delle differenze. Tale testimonianza di ca**tà richiede il coraggio di mettersi in gioco, abbattere il muro dell’indifferenza e dell’ostilità e diffondere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà. Credere fermamente che la diversità debba essere celebrata ogni giorno, ora, attimo della nostra vita come un regalo. Un regalo da conquistare, un naturale presente che non è mai dovuto, un dono che non finiamo mai di scartarne la confezione, fortunatamente. Sì, perché la conoscenza di sé è un’avventura straordinaria, che riguarda tutti indistintamente, sia chi viene accolto e anche chi desideri accogliere. Perché solo conoscendo noi stessi scopriamo e comprendiamo gli altri e viceversa. (don Francesco Caramia)
Orario di apertura
| Lunedì | 18:00 - 20:00 |
| Martedì | 18:00 - 20:00 |
| Mercoledì | 18:00 - 20:00 |
| Giovedì | 18:00 - 20:00 |
| Venerdì | 18:00 - 20:00 |
Telefono
Sito Web
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