26/07/2025
Ecco, per tutti quelli che ne hanno fatto richiesta, il pensiero che la capogruppo del BS9 ha espresso, a nome di tutti, al termine del rito delle esequie per Giuliano Bresciani, Falco Nero.
"“Il cappello a tesa larga calato in testa, il fazzolettone sempre al collo e quello sguardo burbero solo in apparenza che nascondeva un cuore d’oro: così tantissimi scout bresciani ricordano in queste ore Giuliano Bresciani, scomparso a 83 anni. Un uomo che ha fatto dello scoutismo una scelta di vita quotidiana, fondatore nel 1967 del gruppo scout ASCI, poi AGESCI BS9, diventando negli anni l’anima silenziosa, ma insostituibile, della base scout di Piazzole.”.
Così un quotidiano locale oggi ricorda il nostro Falco Nero, che ora vola alto, nei cieli. Molti messaggi che ci sono pervenuti confermano questo profilo. Per il più piccolo fra i nostri Lupetti, per chi è cresciuto nel BS9, per le Guide, le Scolte, gli Esploratori e i Rover, per ognuno dei Capi del BS9 Giuliano è stata, ed è, una presenza silenziosa e costante. Mentre si svolgeva qualche ora di servizio su a Piazzole, lui passava, sul trattore, con autorevolezza, e il più grande diceva sommessamente al più giovane “Quello è Falco Nero, il nostro fondatore!”.
Ci ha sempre seguiti, anche da lontano, anche nella sua vecchiaia. Qualche mese fa, abbiamo ricevuto, nella pagina Facebook, un suo messaggio datato 14 aprile 2025: “Ringrazio di cuore della bella sorpresa che ho avuto la serata della vigilia delle Palme che mai mi sarei aspettato. La visita dei lupetti del branco che sono venuti a conoscere Falco nero ed è una cosa che mi ha emozionato. Mai mi sarei aspettato questo. Grazie e Buona Caccia”.
Dovevi, invece, aspettartelo, era dovuto. È il dovere, che anche oggi qua vogliamo rappresentare, il dovere del raccogliere una eredità, un impegno: ci hai insegnato che una volta Scout si resta scout per sempre. Ci hai insegnato che bastano poche parole e poi che impegno, sobrietà, rispetto, amore per i fratelli e per il Creato, passano da gesti semplici, feriali, ma continui per una vita.
Abbiamo il dovere di riconoscere quella scelta determinante, di allora: l’avere risposto alla chiamata del parroco don Tommaso, perché anche al Villaggio Sereno si aprisse un “Riparto”, con pochi ragazzi, così che già nel 1969 ci fossero 4 novizi, e così via via. È il gesto del “fondare”, del dare vita, del generare, che oggi siamo chiamati a rinnovare. Grazie Giuliano, grazie perché oggi, in queste esequie che ti accompagnano a vita nuova, che lasciano un poco tristi noi e i tuoi familiari, ai quali ci stringiamo in un abbraccio, in queste esequie celebriamo una Partenza: prendiamo “la Partenza”, ci rimettiamo lo zaino sulle spalle, riconosciamo, con rispetto, quanto tu, quanto la nostra comunità ci ha dato, e inventiamo strade nuove, che ancora non conosciamo." (Villaggio Sereno, 26 luglio 2025)