Parrocchia San Nicola di Bari Bovalino Marina

Parrocchia San Nicola di Bari Bovalino Marina 🔵Pagina ufficiale della Parrocchia San Nicola Di Bari in Bovalino Marina - Piazza “Camillo Costanzo”

18/06/2026

Accogliamo con gioia il nuovo Pastore della nostra Chiesa diocesana

Ingresso in Diocesi di S.E. Rev.ma Mons. Cesare Di Pietro
Vescovo di Locri-Gerace

«Benedetto colui che viene nel nome del Signore» (Sal 118,26)

La Diocesi di Locri-Gerace unitamente all’Amministratore Apostolico annunciano: l’ingresso ufficiale di S.E. Rev.ma Mons. Cesare Di Pietro quale nuovo Vescovo della nostra Chiesa.

Un appuntamento di grazia che coinvolgerà l’intera comunità diocesana, chiamata ad accogliere il nuovo Pastore con la preghiera, l’affetto e la disponibilità a camminare insieme nel segno del Vangelo.

La celebrazione dell’ingresso si articolerà in due significativi momenti:

📍 Sabato 25 luglio – Gerace

📍 Domenica 26 luglio – Locri

Saranno presenti i Vescovi della Calabria e della Sicilia, il presbiterio diocesano, le autorità civili e militari, le rappresentanze delle comunità parrocchiali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Locri-Gerace, chiamato a vivere questo evento come un dono di comunione e di rinnovata speranza.

L’ingresso di un nuovo Vescovo è sempre un momento di particolare grazia per una Chiesa locale: è l’inizio di un nuovo tratto di cammino condiviso, nel quale il Pastore e il popolo affidato alle sue cure sono chiamati a crescere insieme nella fede, nell’ascolto della Parola e nella testimonianza del Vangelo.

Nei prossimi giorni sarà pubblicata la Notificazione dell’Ufficio Liturgico Diocesano, con tutte le indicazioni relative allo svolgimento delle celebrazioni, alla partecipazione e agli aspetti organizzativi.

Con gioia e nella preghiera accogliamo Mons. Cesare Di Pietro, affidando al Signore il suo ministero episcopale tra noi.

Benvenuto nella Diocesi di Locri-Gerace, Eccellenza!

18 Giugno 2026ESSERE PAPÀ E MAMMA PER CHI È NEL BISOGNOAbbiamo detto tante volte: le anime si salvano attraverso la ca**...
18/06/2026

18 Giugno 2026

ESSERE PAPÀ E MAMMA PER CHI È NEL BISOGNO

Abbiamo detto tante volte: le anime si salvano attraverso la ca**tà. La ca**tà ci aprirà le porte e poi vi semineremo dentro Dio; ma il primo incontro è un incontro umano. La ca**tà non soltanto sopporta e comprende, ma anche aiuta: la vera ca**tà aiuta. Non basta predicare sulla fame del mondo, non basta mandare anatemi contro coloro che non fanno ca**tà ai poveri; bisogna che siamo noi i primi a fare qualche cosa.
Le prime persone che devono sentire profondamente le necessità del prossimo e devono fare qualche cosa concretamente dobbiamo essere noi.
Ricordatevi che dobbiamo essere papà e mamma per chi è nel bisogno.
Non dovete dimenticare i bisogni del prossimo; dovete sentire che Dio vi ha dato dei figlioli e questi figlioli sono le persone che incontrate. Se ci sono delle persone che soffrono, dovete soffrire con loro e, per quanto è possibile, dare loro una mano. Così faceva Gesù: consolava, istruiva, soccorreva, faceva miracoli.
Voi direte: “Noi non possiamo fare miracoli”.
La ca**tà fa miracoli!
Questo a proposito della ca**tà materiale, ma bisogna agire specialmente in fatto di ca**tà spirituale, che è dire una buona parola, che è consolare. Se, per esempio, in una casa c’è un ammalato cronico, non si può non andare qualche volta in quella casa, dire un parola e aiutare quella famiglia ad accettare anche quella prova dalle mani di Dio. Dobbiamo essere partecipi di quel dolore e attraverso questa partecipazione al dolore entrare in quella casa come persona amica, per cui piano piano entrerà anche l’ambasciatore di Dio e porterà Dio in quella famiglia.
Dovete dive**re sensibili, figlioli miei, alla miseria che c’è nel mondo: c’è tanta infelicità, c’è tanto senso di malcontento, e voi siete i portatori della pace, i portatori della gioia.
Dovete sentirla questa vostra missione!
(M33, 12-13 del 4 novembre 1965)

18 Giugno 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo MatteoMt 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregand...
18/06/2026

18 Giugno 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,7-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di ve**re ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Le Parole dei Papi

Oggi il Vangelo ci presenta Gesù che insegna ai suoi discepoli il Padre nostro (…): la preghiera che unisce tutti i cristiani (…) Con un'espressione molto bella, il Catechismo della Chiesa Cattolica dice in proposito che «attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre» (ibid., 2783). Ed è vero: più preghiamo con fiducia il Padre dei Cieli, più ci scopriamo figli amati e più conosciamo la grandezza del suo amore (…) Il Signore ci ascolta sempre quando lo preghiamo, e se a volte ci risponde con tempi e in modi difficili da capire, è perché agisce con una sapienza e con una provvidenza più grandi, che vanno al di là della nostra comprensione. Perciò anche in questi momenti, non smettiamo di pregare e pregare con fiducia: in Lui troveremo sempre luce e forza. Recitando il Padre nostro, però, oltre a celebrare la grazia della figliolanza divina, noi esprimiamo anche l'impegno a corrispondere a tale dono, amandoci come fratelli in Cristo (…) Non si può pregare Dio come "Padre" e poi essere duri e insensibili nei confronti degli altri. Piuttosto è importante lasciarsi trasformare dalla sua bontà, dalla sua pazienza, dalla sua misericordia, per riflettere come in uno specchio il suo volto nel nostro. (Leone XIV - Angelus, 27 luglio 2025)

17 Giugno 2026SAPER PIANGERE CON CHI PIANGEBisogna saper “comprendere”. Qualche volta, figlioli miei, è difficile compre...
17/06/2026

17 Giugno 2026

SAPER PIANGERE CON CHI PIANGE

Bisogna saper “comprendere”. Qualche volta, figlioli miei, è difficile comprendere, mettersi nelle situazioni personali di una persona; eppure bisogna saper comprendere.
Adesso noi siamo in questa stanza dove, ringraziando il Signore, si sta bene. Se io cominciassi a parlarvi di freddo e di persone che muoiono dal freddo, sarebbe difficile per voi mettervi in quelle situazioni.
Ringraziando il Signore, oggi noi abbiamo mangiato, stasera mangeremo un’altra volta. Se sentiamo parlare di gente che patisce la fame, che non ha niente da mangiare, siamo interessati ed ascoltiamo, ma forse non riusciamo a metterci nei loro panni.
Dobbiamo metterci nella situazione degli altri e non accontentarci di dire: “Ah, poveretta, patisce la fame; poveretta, non sa come pagare i debiti”. Bisogna aver provato ad avere debiti per sapere cosa pesano i debiti, bisogna aver provato a portare in tasca le cambiali in scadenza per sapere come pesano le cambiali.
Dobbiamo soffrire con chi soffre, piangere con chi piange, immedesimarci nel dolore delle persone. Il Divino Maestro, quando si avvicinavano i poveri, quando si avvicinavano gli ammalati, assume il loro dolore.
Quando si è avvicinato alle sorelle di Lazzaro nella casa di Betania, ha pianto e si è immedesimato nel dolore di quelle povere sorelle, pur sapendo che di lì a poco avrebbe compiuto il miracolo.
Non occorre che noi ci mettiamo a piangere, ma che ci immedesimiamo un pochino sì. Per esempio, se una mamma comincia a raccontare i suoi dispiaceri, a narrare che le è morto un figliolo o a raccontare che il figlio sta male, non possiamo noi accettare passivamente, ascoltare in una forma quasi indifferente. No! Quella povera mamma è lì per ascoltare una parola buona e vuol vedere l’uomo di Dio piangere con lei. E se ne accorgono se noi condividiamo veramente la loro sofferenza, se soffriamo con loro.
(M33, 11 del 4 novembre 1965)

17 Giugno 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo MatteoMt 6,1-6.16-18 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«St...
17/06/2026

17 Giugno 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Le Parole dei Papi

«Quando tu preghi – dice Gesù – entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,6). Per prima cosa, il Signore chiama ad entrare in questo luogo nascosto del cuore, scavandolo pazientemente: invita a compiere un’immersione interiore che richiede un cammino di svuotamento e di spogliazione di sé. Una volta entrati, chiede di chiudere la porta ai cattivi pensieri per custodire un cuore puro, umile e mite, con la vigilanza e il combattimento spirituale. Solo allora ci si può abbandonare con fiducia al dialogo intimo con il Padre, che dimora e vede nel segreto, e nel segreto ci ricolma dei suoi doni. Questa vocazione all’adorazione e alla preghiera interiore, propria di ogni credente, (…) non è fuga dal mondo, ma rigenerazione del cuore, perché sia capace di ascolto, sorgente di agire creativo e fecondo della ca**tà che Dio ci ispira. Di questo richiamo all’interiorità e al silenzio, per vivere in contatto con sé stessi, col prossimo, con il creato e con Dio, oggi c’è più che mai bisogno, in un mondo sempre più alienato nell’esteriorità mediatica e tecnologica. Dall’intima amicizia col Signore rinascono, infatti, la gioia di vivere, lo stupore della fede e il gusto della comunione ecclesiale. (Leone XIV - Discoro agli eremiti italiani, 11 ottobre 2025)

16 Giugno 2026SOPPORTARE CON PAZIENZA E AMOREIn una ceramica appesa al muro della nostra casa sta scritto: “Sopporta, co...
16/06/2026

16 Giugno 2026

SOPPORTARE CON PAZIENZA E AMORE

In una ceramica appesa al muro della nostra casa sta scritto: “Sopporta, comprendi, aiuta e per tutti abbi un sorriso”.
Figlioli miei, senza pazienza non si fa niente. Se non avete la pazienza cercate di acquistarla; e occasioni per esercitare questa virtù ne abbiamo tutti. Cominciamo a sopportare noi stessi: pazienza con la testa che qualche volta s’impegna e qualche volta non vuol saperne e fa la rivoluzione francese dentro; pazienza con lo stomaco; pazienza con il nostro cuore.
Pazienza, pazienza, figlioli; vorrei dire pazienza anche con le tentazioni, che si devono combattere, ma con pazienza.
Pazienza con il prossimo: ci sono delle circostanze in cui ci si trova con qualche persona un po’ pesante e allora io vi ricordo che l’oro non si trova puro in natura, ma lo si trova sempre misto a terra, misto a qualcos’altro. Perciò dovete adattarvi a prendere la gente com’è.
Ognuno ha i suoi difetti e le sue virtù. Non dovete partire con l’idea di trovare l’uomo perfetto perché c’era un solo uomo perfetto e l’hanno crocifisso. Dovete partire con l’idea che non troverete la perfezione, ma uomini che hanno delle perfezioni in mezzo a tanti difetti.
Perciò voi non troverete mai la Madonna e non troverete mai Gesù; troverete persone che cercano di assomigliare alla Madonna e che cercano di assomigliare a Gesù; troverete uomini buoni e pii, ma con il difetto di non finire mai di chiacchierare... Figlioli miei, ci vuole allora l’arte, la psicologia, la ca**tà per poter prendere un filo e ti**re le conclusioni; e sul più bello che stai tirando si rompe e allora ci vuole pazienza per sopportare per un altro quarto d’ora. Se tu non hai niente da fare, è una cosa facile; ma se hai il tempo misurato, è un’altra cosa. Se vedi arrivare una persona di quelle che parlano senza sosta, è naturale esclamare: “Signore mio e Dio mio!”; quando poi questa sta per andare via, ne arriva un’altra e dopo un’altra ancora...
Figlioli miei, non siamo nostri! Quando uno apre un’osteria deve rassegnarsi ad accogliere chi entra; quando uno apre un negozio di stoffe deve rassegnarsi alle signore che vengono e vogliono vedere questo, vogliono vedere quello, vogliono vedere quest’altro, e poi, forse, alla fine, dopo averti fatto aprire sette o otto pezze di tela, comprano un fazzoletto.
Figlioli, qualche volta sentiamo un ribollimento interiore; dobbiamo rassegnarci non da stupidi, ma usando la nostra furbizia per cavarci dalla situazione, per guadagnare tempo, per trovare anche qualche pretesto per uscirne, ma senza mostrare di essere stanchi di ascoltare, senza essere impazienti.
A volte è sufficiente anche solo interessarsi un pochino, dire una parola e non dire solamente: “No, sì, sì, no!”.
Mettiamo un po’ di ca**tà nei nostri incontri, figlioli; impariamo a sopportare con pazienza.
(M33, 7-10 del 4 novembre 1965)

16 Giugno 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo MatteoMt 5,43-48 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete ...
16/06/2026

16 Giugno 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Le Parole dei Papi

«Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). Ma chi potrebbe dive**re perfetto? La nostra perfezione è vivere con umiltà come figli di Dio compiendo concretamente la sua volontà. San Cipriano scriveva che «alla paternità di Dio deve corrispondere un comportamento da figli di Dio, perché Dio sia glorificato e lodato dalla buona condotta dell’uomo» (De zelo et livore, 15: CCL 3a, 83). In che modo possiamo imitare Gesù? Gesù stesso dice: «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,44-45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: a realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità. (…) Un autore medievale ha scritto: «Quando l’intero essere dell’uomo si è, per così dire, mescolato all’amore di Dio, allora lo splendore della sua anima si riflette anche nell’aspetto esteriore» (Giovanni Climaco, Scala Paradisi, ###: PG 88, 1157 B), nella totalità della vita. «Grande cosa è l’amore – leggiamo nel libro dell’Imitazione di Cristo –, un bene che rende leggera ogni cosa pesante e sopporta tranquillamente ogni cosa difficile. L’amore aspira a salire in alto, senza essere trattenuto da alcunché di terreno. Nasce da Dio e soltanto in Dio può trovare riposo» (III, V, 3) (Benedetto XVI - Angelus, 20 febbraio 2011)

Il bollettino parrocchiale
15/06/2026

Il bollettino parrocchiale

15/06/2026

🙏 Questa mattina, una delegazione di sacerdoti della Locride, guidata dall’Amministratore Apostolico Mons. Francesco Oliva, si è recata a Messina per incontrare il Vescovo Eletto Mons. Cesare Di Pietro, vivendo un’intensa mattinata di fraternità e preghiera che proseguirà fino al rientro previsto nella prima serata.
🌅 Mons. Cesare Di Pietro ha accolto i presbiteri in trasferta nella Basilica Cattedrale di Messina, dove il Vescovo Eletto ha intavolato un discorso dal cuore sincero, nel quale ha ricordato che la vera conoscenza reciproca nasce da un cammino di libertà interiore e di fiducia nello Spirito Santo. Mons. Di Pietro ha dunque invitato i nostri sacerdoti ad essere una “lettera di Cristo”, viva e leggibile da tutti, citando San Paolo (2 Cor 3, 2-3), e ha condiviso frammenti della sua storia vocazionale, intrecciata di misericordia, fedeltà e gratitudine verso la propria famiglia e la Chiesa.
⛪ Dopo l’incontro, la delegazione ha partecipato a una visita guidata al Duomo, al campanile e al Santuario Mariano, che sarà seguita dopo il pranzo al Seminario Arcivescovile, da un omaggio al Santuario di Sant’Annibale Maria di Francia e la celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa di Sant’Eustochia con le clarisse, prima del rientro in Diocesi.
🤝 Una giornata di grazia che rafforza il legame di comunione e speranza tra le nostre Chiese, e ci prepara spiritualmente ad accogliere l’insediamento ufficiale di Mons. Di Pietro, fissato per il prossimo 25 luglio.

❤️Vi invitiamo a partecipare all’adorazione eucaristica comunitaria martedì 16 Giugno.Accompagnateci con la preghiera. 🙏...
15/06/2026

❤️Vi invitiamo a partecipare all’adorazione eucaristica comunitaria martedì 16 Giugno.

Accompagnateci con la preghiera. 🙏

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