Parrocchia San Nicola di Bari Bovalino Marina

Parrocchia San Nicola di Bari Bovalino Marina 🔵Pagina ufficiale della Parrocchia San Nicola Di Bari in Bovalino Marina - Piazza “Camillo Costanzo”

🎉 𝟖 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝐀𝐮𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐯𝐚𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞.🇮🇹🌹L’8 se...
08/09/2026

🎉 𝟖 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝐀𝐮𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐯𝐚𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞.🇮🇹

🌹L’8 settembre 1594 Scipione Cicale detto Sinan Bassà, guidando un'orda di turchi saccheggiò, incendiò e distrusse il borgo di Bovalino e in questo giorno avvenne il 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - grazie alle incessanti preghiere della gente del posto - che con la pioggia spense gli incendi e scacciò gli invasori salvando il Paese.

❤️Da allora si festeggia l'8 settembre di ogni anno, su speciale concessione del papa Clemente VIII, la festa di miracolo dell'Immacolata Concezione, venerata nell Chiesa Matrice di Bovalino Superiore come particolare protettrice.

🎉 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐁𝐨𝐯𝐚𝐥𝐢𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨! 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐄𝐯𝐯𝐢𝐯𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚!

8 Settembre 2026ANCHE MARIA HA COLLABORATO PER SALVARMIGesù, per volontà del Padre, ebbe una socia nella redenzione del ...
08/09/2026

8 Settembre 2026

ANCHE MARIA HA COLLABORATO PER SALVARMI

Gesù, per volontà del Padre, ebbe una socia nella redenzione del mondo: Maria. Ecco le parole del Papa, che sono le parole della Chiesa: “Nel procurare la spirituale salvezza degli uomini e mia, Maria fu associata a Cristo principio della stessa salvezza, per volontà di Dio”.
La sua vocazione è legata alla volontà di Dio.
Fermiamoci un po’ e consideriamo: il Cristo è alla porta di casa mia e io, dentro in casa, ho solo il suo ritratto, la sua fotografia? Sento solo la voce attraverso la porta o il Cristo è entrato veramente in casa mia? L’ho fatto entrare nella mia casa, sento che è il padrone di casa mia, il signore, l’amico, il fratello? È Lui che ha in mano il comando in casa, che ha veramente in mano la direzione della casa, dell’anima mia?
E la Madonna è dentro la mia casa? Sono loro i due signori di casa mia, Gesù e Maria? E considero che anche lei, la Madonna, ha collaborato per salvarmi? Qui non si tratta della redenzione del mondo, ma della mia salvezza personale. Gesù è in casa e mi ha salvato, la Madonna è lì e con il suo sacrificio mi ha salvato!
Credo che dovremmo alimentare un senso di fede, prima di tutto, e poi di amore verso Gesù e la Madonna, associati per la nostra redenzione, e anche un senso di riconoscenza.
Bisogna che consideriamo quello che abbiamo ricevuto: è il più gran dono che abbiamo ricevuto e l’abbiamo ricevuto da Gesù e da Maria. E allora dobbiamo sentire il bisogno di ringraziare, di sentire un senso di riconoscenza verso di loro.
(M21, 3 del 19 maggio 1965)

8 Settembre 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo MatteoMt 1,1-16.18-23Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, f...
08/09/2026

8 Settembre 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,1-16.18-23

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Le Parole dei Papi

Il brano del Vangelo di Matteo ci presenta la "genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo" (Mt 1,1), sottolineando ed esplicitando ulteriormente la fedeltà di Dio alla promessa, che Egli attua non soltanto mediante gli uomini, ma con loro e, come per Giacobbe, talora attraverso vie tortuose e impreviste. Il Messia atteso, oggetto della promessa, è vero Dio, ma anche vero uomo; Figlio di Dio, ma anche Figlio partorito dalla Vergine, Maria di Nazaret, carne santa di Abramo, nel cui seme saranno benedetti tutti i popoli della terra. In questa genealogia, oltre a Maria, vengono ricordate quattro donne. Non sono Sara, Rebecca, Lia, Rachele, cioè le grandi figure della storia d’Israele. Paradossalmente, invece, sono quattro donne pagane: Racab, Rut, Betsabea, Tamar, che apparentemente "disturbano" la purezza di una genealogia. Ma in queste donne pagane, che appaiono in punti determinanti della storia della salvezza, traspare il mistero della chiesa dei pagani, l’universalità della salvezza. (…) Sono anche donne peccatrici e così appare in loro anche il mistero della grazia: non sono le nostre opere che redimono il mondo, ma è il Signore che ci dà la vera vita. (Benedetto XVI - Omelia nella Celebrazione Eucaristica con la Comunità del Centro "Aletti" di Roma, 17 dicembre 2009)

☀️ L’ESTATE NON È ANCORA FINITA! 🎉L’11 settembre ci aspetta una serata di giochi, sfide e divertimento in piazza! 🥳👧 BAM...
07/09/2026

☀️ L’ESTATE NON È ANCORA FINITA! 🎉

L’11 settembre ci aspetta una serata di giochi, sfide e divertimento in piazza! 🥳

👧 BAMBINI 6–12 anni
🕔 Dalle 17:00 alle 19:00
🎟️ Partecipazione gratuita

🔥 RAGAZZI dai 13 anni in su
🕢 Dalle 19:30 alle 22:30
🎟️ Quota di partecipazione: 3€

Per i più piccoli giochi e sfide di gruppo; per i più grandi una serata tutta da vivere tra prove, misteri, indizi e avventure 👀🔎

Vi aspettiamo per salutare insieme l’estate nel modo migliore! 💙

7 Settembre 2026OH, SE APRISSIMO LA PORTA A CRISTO!Si trattava di salvare il mondo: salvatore del mondo è Cristo, Dio e ...
07/09/2026

7 Settembre 2026

OH, SE APRISSIMO LA PORTA A CRISTO!

Si trattava di salvare il mondo: salvatore del mondo è Cristo, Dio e uomo. Meditate spesso queste verità, figlioli, meditate chi è quel Cristo che ricevete nella Comunione perché quello è Dio ed è uomo.
Ma perché, o Signore, ti sei umiliato così fino ad essere bambino, ad essere fanciullo, ad essere uomo? “Annientò se stesso prendendo la forma di servo...” (Fil 2,7).
Perché? “Per la tua salvezza”!
Se tu ti metti lì con Gesù e consideri: “O Signore, perché ti sei fatto così piccolo, perché ti sei spogliato in questo modo, perché, perché?”, Lui ti risponderà: “Volevo salvare te! Volevo portarti su, su, su; divinizzarti!”.
Dovete sentirla, figlioli, questa verità, ma dovete sentirla parlando con Lui solo, ascoltando Lui solo. Allora lo vedrete e sentirete la sua voce: “Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me...” (Ap 3,20).
Figlioli miei, chissà da quanto tempo il Signore è alla porta della nostra casa e noi crediamo di averlo fatto entrare perché abbiamo fatto entrare la sua fotografia, ma Lui, Lui vivo, Lui realmente vivo, forse, è ancora alla porta. Dentro in casa nostra, forse, c’è la fotografia di Gesù, forse c’è un po’ di voce di Gesù che passa attraverso la porta e ci illudiamo di avere Gesù in casa.
Oh, se aprissimo la porta al Cristo ed Egli entrasse realmente in casa e si sedesse Lui a capotavola e governasse Lui la nostra casa e fosse Lui il padrone di casa nostra!
(M21, 2 del 19 maggio 1965)

7 Settembre 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo LucaLc 6,6-11 Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a inse...
07/09/2026

7 Settembre 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,6-11

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Le Parole dei Papi

Nei Vangeli, molte pagine raccontano gli incontri di Gesù con i malati e il suo impegno a guarirli. Egli si presenta pubblicamente come uno che lotta contro la malattia e che è venuto per guarire l’uomo da ogni male: il male dello spirito e il male del corpo. (…) E quando un padre o una madre, oppure anche semplicemente persone amiche gli portavano davanti un malato perché lo toccasse e lo guarisse, non metteva tempo in mezzo; la guarigione veniva prima della legge, anche di quella così sacra come il riposo del sabato (cfr Mc 3,1-6). I dottori della legge rimproveravano Gesù perché guariva il sabato, faceva il bene il sabato. Ma l’amore di Gesù era dare la salute, fare il bene: e questo va sempre al primo posto! (…) Ecco la gloria di Dio! Ecco il compito della Chiesa! Aiutare i malati, non perdersi in chiacchiere, aiutare sempre, consolare, sollevare, essere vicino ai malati; è questo il compito (Francesco - Udienza generale, 10 giugno 2015)

Il bollettino parrocchiale
06/09/2026

Il bollettino parrocchiale

06/09/2026

Celebrazione Eucaristica!

6 Settembre 2026LA VERA GRANDEZZA DIPENDE DAI DONI RICEVUTI E DALLA NOSTRA CORRISPONDENZANoi siamo abituati a misurare i...
06/09/2026

6 Settembre 2026

LA VERA GRANDEZZA DIPENDE DAI DONI RICEVUTI E DALLA NOSTRA CORRISPONDENZA

Noi siamo abituati a misurare il grado di santità da quello che vediamo dal di fuori. Figlioli miei, non si può giudicare con lo sguardo umano! Può capitare che quell’uomo che è in giro per la strada e si lascia sfuggire qualche piccola bestemmia e dopo si cruccia perché l’ha detta, quando compare davanti al giudizio di Dio sia più grande di te. State attenti, figlioli, perché la grandezza è la risultante dei doni ricevuti da Dio e della nostra cooperazione. Perciò prima di giudicare una persona tieni presente questo. È da qui che nasce l’umiltà.
Anche se hai un libretto di banca con cinquanta milioni, ricorda che quel libretto è del padrone e che devi rendergliene conto. Che importa se un altro ha solamente pochi spiccioli! Significa che ha ricevuto poco. Forse il padrone è andato a prelevare dei soldi perché ne aveva bisogno per la propria famiglia. Io invece so di avere questi soldi e so anche che non li ho trafficati bene.
Quante volte noi costringiamo Dio a continui ripieghi per rimettere a posto il bilancio: “Vieni qua, mi dice, mettiamo a posto il bilancio; faccio un assegno extra; partiamo di nuovo!”.
In ogni confessione il Signore ha messo a posto il nostro bilancio con un assegno e dopo ha ricominciato con un altro capitale, con un aumento di Grazia.
Vi rendete conto, figlioli, che la nostra amministrazione della Grazia noi la facciamo così con nostro Signore?
Esaminate la vita. Provate a tirar fuori la vostra cartella clinica; nessuno può ridere degli altri. E forse poi facciamo i superbi perché le cose ci vanno bene.
Dio vuol farci santi e noi siamo così inconsciamente volubili e capricciosi!
Dio vuol farci capitalisti e noi mangiamo fuori tutto.
Abbiamo un’amministrazione bucata. Dio vuole riempirci di Grazia e noi abbiamo i buchi nella pentola.
(M20, 1-5 del 18 maggio 1965)

6 Settembre 2026Vangelo del GiornoDal Vangelo secondo MatteoMt 18,15-20 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se ...
06/09/2026

6 Settembre 2026

Vangelo del Giorno

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Le Parole dei Papi

Se mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare ca**tà verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono. Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all’offesa subita, ma è mossa dall’amore per il fratello. (…) E se il fratello non mi ascolta? Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meglio a rendersi conto di quello che ha fatto; se, malgrado questo, egli respinge ancora l’osservazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire il distacco che lui stesso ha provocato (…) Ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio. Un altro frutto della ca**tà nella comunità è la preghiera concorde. Dice Gesù: “(…) dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. La preghiera personale è certamente importante, anzi, indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità che – pur se molto piccola – è unita e unanime, perché essa riflette la realtà stessa di Dio Uno e Trino, perfetta comunione d’amore. (…) Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo. (Benedetto XVI, Angelus del 4 settembre 2011 )

Indirizzo

Piazza "Camillo Costanzo"
Bovalino
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