Parrocchia Ave Gratia Plena

Parrocchia Ave Gratia Plena Chiesa

09/09/2026
"Essere amati da Dio, essere uniti a Dio, vivere alla presenza di Dio, vivere per Dio: oh! che bella vita e che bella mo...
09/09/2026

"Essere amati da Dio, essere uniti a Dio, vivere alla presenza di Dio, vivere per Dio: oh! che bella vita e che bella morte!"

Papa Giovanni XXIII

BEATI VOI…GUAI A VOI…Dal VANGELO secondo LUCAIn quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:«Beati...
09/09/2026

BEATI VOI…
GUAI A VOI…

Dal VANGELO secondo LUCA
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Il COMMENTO di PAPA FRANCESCO
Gesù ci apre gli occhi, ci fa vedere con il suo sguardo, al di là delle apparenze, oltre la superficie, e ci insegna a discernere le situazioni con fede.
Gesù dichiara beati i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati; e ammonisce coloro che sono ricchi, sazi, ridenti e acclamati dalla gente. La ragione di questa paradossale beatitudine sta nel fatto che Dio è vicino a coloro che soffrono e interviene per liberarli dalle loro schiavitù; Gesù vede questo, vede già la beatitudine al di là della realtà negativa. E ugualmente il “guai a voi”, rivolto a quanti oggi se la passano bene, serve a “svegliarli” dal pericoloso inganno dell’egoismo e aprirli alla logica dell’amore, finché sono in tempo per farlo.
La pagina del Vangelo odierno ci invita dunque a riflettere sul senso profondo dell’avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore. Si tratta di abbattere gli idoli mondani per aprire il cuore al Dio vivo e vero; Egli solo può dare alla nostra esistenza quella pienezza tanto desiderata eppure difficile da raggiungere. Fratelli e sorelle, sono molti, infatti, anche ai nostri giorni, quelli che si propongono come dispensatori di felicità: vengono e promettono successo in tempi brevi, grandi guadagni a portata di mano, soluzioni magiche ad ogni problema, e così via. E qui è facile scivolare senza accorgersi nel peccato contro il primo comandamento: cioè l’idolatria, sostituire Dio con un idolo. Idolatria e idoli sembrano cose di altri tempi, ma in realtà sono di tutti i tempi! Anche di oggi. Descrivono alcuni atteggiamenti contemporanei meglio di molte analisi sociologiche.
Per questo Gesù ci apre gli occhi sulla realtà. Siamo chiamati alla felicità, ad essere beati, e lo diventiamo fin da ora nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno, dalla parte di ciò che non è effimero ma dura per la vita eterna. Siamo felici se ci riconosciamo bisognosi davanti a Dio - e questo è molto importante: “Signore ho bisogno di te” - e se, come Lui e con Lui, stiamo vicino ai poveri, agli afflitti e agli affamati. Anche noi lo siamo davanti a Dio: siamo poveri, afflitti, siamo affamati davanti a Dio. Diventiamo capaci di gioia ogni volta che, possedendo dei beni di questo mondo, non ne facciamo degli idoli a cui svendere la nostra anima, ma siamo capaci di condividerli con i nostri fratelli. Su questo oggi la liturgia ci invita ancora una volta ad interrogarci e a fare verità nel nostro cuore.

Buona giornata 🙂

La festa della Natività di Maria non risponde alla domanda “come è nata Maria”, ma bensì risponde a un'altra domanda “ch...
08/09/2026

La festa della Natività di Maria non risponde alla domanda “come è nata Maria”, ma bensì risponde a un'altra domanda “che cosa ne sarebbe stato di noi senza questa donna?”.

Qualcuno potrebbe scandalizzarsi davanti a questo discorso perché sembra porre eccessivamente l’accento sull’importanza di questa donna quasi a elevarla fino alle vette di Dio. Ma questa non è un’esagerazione perché nella storia di Maria è racchiusa una verità che non dobbiamo mai dimenticare: non siamo interscambiabili.

Dio per compiere la Sua redenzione si fa bisognoso di questa donna. Il suo si o il suo no non sono senza conseguenze.

Dio poteva scegliere chiunque ma affida a questa donna la nascita di Suo Figlio. La carne e il sangue di Gesù sono la carne e il sangue di Maria.

Il cognome (la stirpe) di Gesù è certamente quella di Giuseppe, ma la sua fattualità è quella di Maria.

In questo senso la vita di Maria non è interscambiabile, è vita unica, irripetibile, preziosa. Ma se questo è vero per lei allora è vero anche per ciascuno di noi.

Non siamo frutto del caso e se siamo nati è perché come Maria ci portiamo addosso un motivo che solo noi possiamo compiere.

In un certo senso noi guardiamo la storia di questa donna perché ogni nostra storia assomigli alla Sua: così come ella ha messo al mondo il “motivo della storia”, Gesù, così noi abbiamo il dovere di mettere al mondo con la nostra vita scelte e situazioni che siano carichi di senso.

Oggi festeggiamo Lei dicendo che è unica, e così diciamo qualcosa di noi stessi: anche noi siamo unici e chiamati a compiere qualcosa di unico.

𝑫𝒐𝒏 𝑳𝒖𝒊𝒈𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 𝑬𝒑𝒊𝒄𝒐𝒄𝒐

“I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare...
08/09/2026

“I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro. Ci incoraggiano con le loro parole: “Non io, ma Dio”, diceva Carlo. E Pier Giorgio: “Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine”. Questa è la formula semplice, ma vincente, della loro santità.

(Leone XIV)

Ci sono volti che raccontano una vita intera senza bisogno di parole. Il volto di Santa Teresa di Calcutta porta i segni...
08/09/2026

Ci sono volti che raccontano una vita intera senza bisogno di parole. Il volto di Santa Teresa di Calcutta porta i segni della fatica, delle notti trascorse accanto ai moribondi, delle preghiere silenziose, delle lacrime nascoste e di un amore che non ha mai cercato comodità.

Le sue rughe sembrano custodire una storia diversa: il volto di un povero incontrato per strada, la mano di un malato stretta fino all’ultimo respiro, un bambino accolto, una persona dimenticata alla quale qualcuno, finalmente, aveva restituito la dignità.

Madre Teresa aveva compreso qualcosa di profondamente cristiano: non possiamo amare Dio restando indifferenti davanti alla sofferenza dell’uomo.

Per lei Gesù non era soltanto Colui davanti al quale inginocchiarsi nella ca****la. Era anche Colui da riconoscere nel corpo ferito di chi non aveva più nulla, nello sguardo dell’anziano abbandonato, nella fame di chi chiedeva pane, nella solitudine di chi desiderava semplicemente sentirsi chiamare per nome.

La sua santità non nacque da gesti spettacolari.

Nacque dalla fedeltà delle piccole cose.

Un bicchiere d’acqua dato con amore.
Una ferita lavata con delicatezza.
Una carezza a chi non ne riceveva più.
Una presenza accanto a chi stava morendo.
Una preghiera pronunciata quando il cuore stesso sembrava attraversare il silenzio di Dio.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più profondi della sua testimonianza: Madre Teresa conobbe anche lunghi periodi di aridità spirituale. Continuò però a servire, pregare e amare. La sua fede non dipendeva semplicemente da ciò che riusciva a sentire, ma dalla scelta quotidiana di rimanere fedele a Cristo.

Quante volte anche noi pensiamo di dover fare qualcosa di straordinario per cambiare il mondo.

Santa Teresa ci ricorda invece che il mondo può cominciare a cambiare quando smettiamo di passare oltre.

Quando ascoltiamo chi nessuno ascolta.

Quando troviamo qualche minuto per una persona sola.

Quando perdoniamo.

Quando ci accorgiamo della sofferenza nascosta dietro un sorriso.

Quando scegliamo di amare anche se nessuno ci ringrazierà.

La carità cristiana non domanda: «Quanto mi costerà?».

Domanda: «Di che cosa hai bisogno?».

Madre Teresa trascorse la propria esistenza cercando Cristo proprio là dove molti non avrebbero voluto guardare. Tra i poveri, gli ammalati, gli abbandonati, coloro che sembravano non avere più niente da offrire al mondo.

E proprio lì trovò un tesoro.

Un essere umano.

Una vita.

Un fratello.

Cristo.

Santa Teresa di Calcutta, insegnaci a non avere paura delle mani sporche quando servono per aiutare qualcuno a rialzarsi. Insegnaci ad avere occhi capaci di riconoscere le sofferenze che gli altri nascondono. Liberaci dall’indifferenza, dalla fretta e dall’abitudine a pensare soltanto a noi stessi.

Aiutaci a comprendere che forse non saremo chiamati a fare grandi cose davanti agli uomini, ma tutti possiamo compiere piccole opere con un amore immenso.

E quando incontreremo qualcuno che si sente inutile, dimenticato o solo, ricordaci di guardarlo come lo avresti guardato tu:

non come un problema da risolvere,

ma come una persona da amare. ❤️

𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗔𝗧𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 💙Nessuno sapeva che prima ancora della Gloriosa Nascita del Redentore Di...
08/09/2026

𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗔𝗧𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 💙

Nessuno sapeva che prima ancora della Gloriosa Nascita del Redentore Dio iniziava a tessere la nostra salvezza.

Quando tutti pensavano che era finita, sotto la Croce il Signore donava la Madre ai quei figli che si sentivano abbandonati.

LA SALVEZZA INIZIA PRIMA CHE TU TE NE ACCORGA...

è bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore
(Lam. 3.26)

Novena in preparazione alla Festa della Nostra Madre Addolorata...
07/09/2026

Novena in preparazione alla Festa della Nostra Madre Addolorata...

Indirizzo

Piazza Annunziatella, 15
Boscotrecase
80042

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Martedì 09:00 - 12:00
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