Parrocchia San Matteo Apostolo Borgo Velino - Rieti -

Parrocchia San Matteo Apostolo Borgo Velino - Rieti - don Marcello Antonio Imparato

15/08/2026

Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale

Misterioso incontro con la donna pagana e straniera. Sembra avere per la cultura del tempo e del luogo tutte le connotazioni giuste per essere tenuta a distanza.
Anche il Maestro di Nazareth proviene da questa cultura e i suoi primi destinatari sono "le pecore perdute della casa d'Israele".
Eppure questa donna ha qualcosa che riesce a "convertire" pure Gesù. È madre e ha una figlia molto tormentata dal male. È una madre che spera. Dialogo strano e imbarazzante della donna con Gesù che a tratti non le risponde, tace.
La donna riconosce che Israele è il popolo dei figli, ma incalza e non teme di chiedere che almeno le briciole non siano negate a chi sta sotto la tavola, come per i cani. Almeno le briciole!
Parole che trasformano e maturano il cuore del Maestro. Fede di madre e di madre sofferente che sarà riconosciuta come "grande".
Donna, pagana, straniera, estranea, eppure sembra conoscere, meglio di qualunque altro, Dio e il Suo cuore.
Questa fede guarisce e fa vivere oltre ogni umana previsione.
Fede è stare anche dentro quel silenzio di Dio, fatto di domande e dubbi, persino di rabbia.

Anche al Figlio un giorno sulla croce sembrerà che il Padre rimanga silente.
Si sentirà anche lui straniero e lontano come sperimentano gli uomini e le donne di tutti i tempi, quando le lacrime sembrano non far vedere più né la vita né Chi l'ha creata.
È proprio qui che c'è posto per ciascuno. Nessuno è rifiutato. Qui si è accolti. Anche dentro silenzi lunghi.
E che importa?
Ciò che conta è scoprirsi avvicinati da Colui che di amore e dunque di dolore se ne intende. Colui che, come Padre e Madre, veglia sul cammino dei figli. Per sempre!

Buona domenica a tutti!
+ don Vito

Chi mi potrà mai tenere lontano da te , Signore? Se dico: «Almeno l'oscurità mi coprae intorno a me sia la notte»;Nemmen...
14/08/2026

Chi mi potrà mai tenere lontano da te , Signore? Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte»;
Nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.

09/08/2026

Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale.

Sale sul monte da solo a pregare. Aveva saziato oltre cinquemila persone con solamente cinque pani e due pesci. Ora si allontana. Sale e ... sta! Sta al cospetto del Padre.
Ciascuno è ciò che custodisce nel silenzio, nel profondo. Non è la folla a dirci chi siamo: è il silenzio a rivelarlo. Lì dove scopri, come i profeti, che questo nostro Dio non ha nulla a che spartire con gli effetti speciali, ma viene a noi come un sottile silenzio, soprattutto come non ti aspetti.
I discepoli sono nella barca. Le onde si fanno alte e il vento non scherza e Colui che conosce, più di tutti, la vicinanza del Padre, si fa vicino a tutti i suoi figli. E infonde coraggio. Pietro chiede di poter camminare anche lui sulle acque, comincia a farlo e ci riesce. Giusto un attimo, e
poi pensa di sapercela fare da solo, che siano le sue sole forze a permettere questo "miracolo" e appena sposta lo sguardo, dal Maestro al vento pauroso, comincia ad affondare e grida. A Lui. È quella Mano che lo salva, lo raccoglie, lo fa rinascere.
Forse avrà pianto dalla paura. Pianto, lacrime ed acqua, come un nuovo parto da cui è invitato a rinascere.
Elementi primordiali di una liturgia che rende credenti, e proprio dentro la tempesta.
Commovente l'adorazione di Pietro, il riconoscimento, come farà Paolo, di Colui che lo ha afferrato, custodito, risparmiato dalla morte.
È la Mano del Risorto che fa risalire dal pianto e dalla morte ogni Adamo, troppo solo per salvarsi da solo. Salvezza non è camminare sulle acque, ma sapersi custoditi per sempre nel palmo della mano di Dio.
Anche quando l'onda della morte penserà di aver vinto.
E così non sarà.
Buona domenica!

+ don Vito

09/08/2026

"... e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti".
(Mt 14,36)

Il Vescovo Vito con il Presbiterio e l'intera Chiesa di Rieti e con quanti lo hanno conosciuto e amato, affidano all'unico Salvatore del mondo la vita e il ministero dell'amato

don GIACOMO NAPOLEONI

La liturgia esequiale sarà presieduta dal Vescovo nella Chiesa Cattedrale di Rieti lunedì 10 agosto alle ore 11.00

La camera ardente é allestita presso la Casa del Clero "Buon Pastore" (via del Terminillo 63/a) a partire dalle ore 12 alle 19 di oggi e dalle 8 alle 10 di domani.

Rieti, Domenica 9 agosto 2026

01/08/2026

Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale

Sono sempre rimasto meravigliato da questi cinque pani e due pesci. Davanti a una folla sterminata e affamata il Maestro chiede come fare (è altro dal dio mago e magico!).
La compassione desidera trasformarsi in prassi e perciò tutti vengono coinvolti. Nel vangelo non esiste il "si salvi chi può".
Mi stupisce soprattutto che -secondo l'evangelista Giovanni- a offrirli, quei pochi pani e pesci, sia un ragazzetto.
È lui che sfida i calcoli e le proporzioni e fa accadere il miracolo. Sì, certo i miracoli li fa solo Dio ma occorre sempre qualcuno che ne prepari la strada. Così fa Dio. L'Onnipotente chiede alla sua creatura di mettersi in gioco.
Cinque pani e due pesci sono un quasi-nulla, il "sacramento" di ciò che siamo e di ciò che abbiamo: se trattenuto, come l'antica manna, marcisce.
Se, al contrario, viene offerto sarà moltiplicato, e lo si moltiplica solo dividendo. Come l'amore, direbbe Santa Teresa di Calcutta.
Offrire cinque pani (d'orzo, per giunta!) e due pesci dinanzi ad una folla affamata è da temerari.
Oggi abbiamo bisogno di chi sa fidarsi a tal punto da far accadere miracoli.
Solo i piccoli, i poveri, gli indifesi sono capaci di questo, perciò è bene stare alla loro scuola coltivando questa direzione del cuore, anche perché tutti mangiarono a sazietà e... ne avanzò.
Perché è la qualità di Dio "largheggiare", come dice un salmo.
Questo piccolo oggi chiede di essere miracolo, e di farlo accadere.
E farne accadere altri!
Occorre stare nella vita, magari alzare gli occhi al cielo e diventare temerari come questo piccolo, come quell'altro Piccolo che in un venerdì di primavera di duemila anni fa offrì tutto se stesso su una croce.
E si fece pane. E tale resta in mezzo a noi. Pane, spezzato e dato.

Buona domenica!
+ don Vito

25/07/2026

«Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15) Care nonne e cari nonni, care anziani e anziani nel giorno in cui la Chiesa torna a guardarvi con particolare affetto, vorrei raggiungervi con le parole che il Santo Padre Leone XIV ha scelto per questa VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anzia

25/07/2026

Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale

Come un tesoro. Come una perla.
E poi scopri che è più che una perla e più di un tesoro.
A noi che spesso presentiamo la fede come un mancamento, una rinuncia, una mortificazione, le parabole evangeliche presentano meravigliosamente qualcosa di molto diverso.
Per fortuna.
L'ha detto benissimo il Concilio: "Ciascun uomo guardando Cristo, l'uomo perfetto, diventa più uomo".
Capite, cari amici, fratelli, sorelle, questo "più uomo" ci deve affascinare, non ci deve lasciare indifferenti!
Certo occorre un cuore saggio e buono, capace di ascolto e di discernimento per evitare di scambiare l'oro per bigiotteria. Lo chiede saggiamente anche Salomone nella I lettura. Occorre anche la determinazione di chi è capace di fare "ferro e fuoco" pur di non perdere ciò che conta, ciò che vale, ciò che non passa nemmeno quando tutto passerà.
Prendete, e prendiamo, un Francesco d'Assisi e subito capirete e capiremo ciò che vorrei dire.
Anche per lui il tesoro era nascosto.
Nascosto... in un lebbroso: il vero crocifisso di san Damiano. Questo è gioia infinita dinanzi a ciò che prima possedeva nel vuoto di una vita vuota ma apparentemente ricca e variegata.
E quando scopriamo questo tesoro scopriamo il motivo unico, motivo che scoprì anche il popolo della prima Alleanza proprio mentre era "alle pezze": "Tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo".
Il Tesoro dice a te, a me, a ciascuno: tu per me vali più di tutto l'oro del mondo.
E la tua quotazione l'ha scritta per sempre sulla Croce. Vali tutto! Ma non solo tu. Ogni vita. Persino la più fragile. Anzi, a cominciare dalla più fragile, icona del mio Dio fragile. Se lo trovi amalo.

Buona domenica con un pensiero particolare per i nonni e gli anziani in questa Giornata mondiale loro dedicata.

+ don Vito

Indirizzo

Largo Garibaldi 7
Borgo Velino
02010

Telefono

+393475411162

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