La devozione al Santo Apostolo dei giovani nella cittadina calabrese di Borgia, nasce agli inizi del Novecento con l'apertuta della prima casa Salesiana in Calabria proprio nel paese del Catanzarese. Già i padri salesiani chiedevano ai ragazzi che frequentavano l'istituto di pregare per la proclamazione della santità di Don Giovanni Bosco che era stato il loro fondatore e sopratutto perchè il sace
rdote piemontese aveva per tutta la sua esistenza, lavorato per ottenere diritti per i ragazzi poveri ed emarginati. A Borgia soggiorno' parecchie volte il Beato Michele Rua primo successore di Don Bosco che celebrò la Santa Messa su un altare in legno che ora è custodito nella chiesa parrocchiale del paese e che era stato precedentemente nella ca****la delle suore del Preziosissimo sangue. Don Bosco fu proclamato Santo da Papa Pio XI il giorno di Pasqua del 1934, ma già nel 1926 i Salesiani decisero di abbandonare Borgia e di trasferirsi definitivamente a Soverato. Il palazzo fu inseguito acquistato da una ricca famiglia del luogo che la trasformò in villa privata. Tuttavia all'interno del sito si conserva la ca****la dove è custodita l'immagine della Vergine Maria Ausiliatrice che veniva portata in processione dai Salesiani e che alcuni borgesi prendevano a "pietrare" per impedire che la si portasse in paese. Quando fu acquistato il palazzo Salesiano la superiora delle Suore del preziosissimo sangue che di buoan memoria, Suor Giulia esclamò spaventata alle donne del laboratorio di cucito che: "quella è dimora di sacerdoti! Come non hanno timore di profanare un'opera di Dio?"
Non è tutto, sembra che un Salesiano nell'andarsene da Borgia disse "che sia maledetto questo paese..." e sembra che sia stato profetico visto che il paese non è che sia cresciuto piu' di tanto nè spiritualmente nè culturalmente da allora. Nel 1940 Donna Maria Basile in Sirianni, acquistò presso lo stabilimento di statue in carta pesta del Maestro Giuseppe Malecore nella città di Lecce una bellissima statua di San Giovanni Bosco. L'immagine del santo fu così donata alla parrocchia di Borgia come segno della presenza Salesiana che era stata cacciata dal paese. La maestra Gina Passafaro di buona memoria, ogni anno per la festa di San Giovanni Bosco con i bambini della scuola Elementare dove era insegnante, organizzava dei giochi. Essendo tra l'altro molto devota di San Domenico Savio, il santo fanciullo che era alunno di DonBosco e che era morto a soli 14 anni, quando si pensionò, il 1988 cquistò una statua di San Domenico Savio e la donò alla Scuola Elementare dove è tutt'ora conservata. Nel 1990 con l'arrivo del Parroco Don Antonio Severini, si iniziò a solennizzare la Festa di San Giovanni Bosco con novenari, messe e processione in onore del Santo. Inoltre quell'anno si organizzarono tornei e partite di calcio per i giovani della comunità borgese. Nel 1993 si organizzò per le scuole medie un concorso di disegno in onore di Bon Bosco che proseguì per un buon quintennio sotto la guida del Maestro Pittore, Giuseppe Rocca. Nel 2002 con l'arrivo di Suor Claudai Manzini la Festa che negli anni si era ridotta ad una misera processione ed era scemata molto, ebbe una buona ripresa. Di quegli anni ricordiamo con piacere la processione del 2005 piena di ragazzi e di collaboratori parrocchiali. A Settembre di quello stesso anno visto il tempestivo trasferimento di Suor Claudia da Borgia alla casa di Milano, alcuni dei ragazzi collaboratori dell'Oratorio, sapendo che sicuramente la devozione al Santo con l'andata della reverenda Suora sarebbe scemasta, chiedono al Parroco di creare un comitato festa che preservasse il lavoro degli anni precedenti. I due ragazzi erano Leonardo Garigliano e Leonardo Sanso insieme ad altri giovani della parrocchia e a Teresa Ranieri che si aggiunse a questi. Dopo diverse riunioni tanti abbandonarono l'idea alle prime difficoltà e rimasero soltanto Garigliano, Sanso, Ranieri e Vatrano Elisabetta che diedero vita al comitato ufficiale. Nel 2006 ci fu la consacrazione dei tre fondatori del comitato con investitura di medaglia da parte del parroco durante la festività del 31 Gennaio. Nel 2007 si consacrarono Elisabetta Vatrano e Antonio Muoio. Nel 2008 si unirono altri due collaboratori, Salvatore e Maria Concetta Barbieri. Nel 2010 si benedì la statua di S.Domenico Savio realizzata in gesso da Antonio Varano e dipinta da Garigliano.L'immagine fu donata alla chiesa Matrice dov'è custodita. Preghiamo e ringraziamo il Signore per quanto si è potuto fare in questi anni per la gente che ci ha aiutato sia spiritualmente che economicamente.