Madonna dei Fiori Bordighera

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🟠 16 GIUGNO al  S. CUORE di GESU🙏🏻 Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi! O Gesù, per le tue Sante ...
16/06/2026

🟠 16 GIUGNO al S. CUORE di GESU

🙏🏻 Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
O Gesù, per le tue Sante Piaghe, pietà di me e del mondo intero!
Cuore di Gesù, fornace ardente di ca**tà, abbi pietà di noi!
Dalla tua ira; liberaci, o Signore!

❤️‍🔥 MEDITAZIONE

Nei giorni precedenti abbiamo considerato la misericordia di Dio; ora consideriamo la sua giustizia.

Il pensiero della divina bontà è confortante, ma quello della divina giustizia è più fruttuoso, quantunque meno piacevole. Dio non deve considerarsi solo per metà, come dice San Basilio, cioè pensandolo soltanto buono; Dio è anche giusto; e poiché gli abusi della divina misericordia sono frequenti, meditiamo i rigori della divina giustizia, per non cadere nella disgrazia dell'abuso della bontà del Sacro Cuore.

Dopo del peccato, bisogna sperare nella misericordia, pensare alla bontà di quel Cuore Divino, il quale accoglie con amore e gioia l'anima pentita. Il disperare del perdono, anche dopo un numero sterminato di colpe gravi, è un insulto al Cuore di Gesù, fonte di bontà.

Ma prima di commettere un grave peccato, bisogna pensare alla terribile giustizia di Dio, la quale può ritardare a punire il peccatore (e questa è misericordia!), ma certamente lo punirà, o in questa o nell'altra vita.

Tanti peccano, pensando: Gesù è buono, è Padre di misericordia; farò un peccato e poi me lo confesserò. Certamente Dio mi perdonerà. Quante volte mi ha perdonato! ...

Dice Sant'Alfonso: Non merita la misericordia di Dio, chi si serve della sua misericordia per offenderlo. Chi offende la giustizia divina, può ricorrere alla misericordia. Ma chi offende la misericordia abusandone, a chi ricorrerà?

Dice Dio: Non dire: La misericordia di Dio è grande ed avrà compassione della moltitudine dei miei peccati (... quindi posso peccare!) (Eccl., VI).

La bontà di Dio è infinita, ma gli atti della sua misericordia, nei rapporti con le singole anime, sono finiti. Se il Signore sopportasse sempre il peccatore, nessuno andrebbe all'inferno; invece si sa che tante anime si dannano.

Iddio promette il perdono e lo concede volentieri all'anima pentita, risoluta di lasciare il peccato; ma chi pecca, dice S. Agostino, abusando della divina bontà, non è un penitente, ma uno schernitore di Dio. - con Dio non si scherza! - dice San Paolo (Galati, VI, 7).

La speranza del peccatore dopo la colpa, quando c'è il vero pentimento, è cara al Cuore di Gesù; ma la speranza dei peccatori ostinati, è l'abominio di Dio (Giobbe, XI, 20).

Taluno dice: Il Signore mi ha usato tanta misericordia nel passato; spero che me la userà anche in avvenire. - Si risponde:

E per questo tu vuoi ritornare ad offenderlo? Non pensi che così tu disprezzi la bontà di Dio e stanchi la sua pazienza? E' vero che il Signore in passato ti ha sopportato, ma ha agito così per darti tempo a pentirti dei peccati e piangerli, non per darti tempo di offenderlo ancora!

E’scritto nel libro dei Salmi: Se non vi convertite, il Signore ruoterà la sua spada (Salmi, VII, 13). Chi abusa della divina misericordia, tema l'abbandono di Dio! O muore improvvisamente mentre pecca o viene privato delle grazie divine abbondanti, per cui non avrà la forza di lasciare il male e morrà nel peccato. L'abbandono di Dio porta alla cecità della mente e all'indurimento del cuore. L'anima ostinata nel male è come una campagna senza muro e senza siepe. Dice il Signore: Toglierò la siepe e la vigna sarà devastata (Isaia, V, 5).

Quando un'anima abusa della bontà divina, viene abbandonata così: le toglie Dio la siepe del suo timore, il rimorso di coscienza, la luce della mente ed allora entreranno in quell'anima tutti i mostri dei vizi (Salmi, CIII, 20).

Il peccatore abbandonato da Dio disprezza tutto, pace del cuore, ammonizioni, Paradiso! Cerca di godere e di distrarsi. Il Signore lo vede ed aspetta ancora; ma più ritarda il castigo e maggiore sarà. - Usiamo misericordia all'empio, dice Dio, ed egli non si rimetterà! (Isaia, XXVI, 10).

Oh quale castigo è quando il Signore lascia l'anima peccatrice nel suo peccato e pare che non gliene domandi conto! Dio vi aspetta per rendervi vittime della sua giustizia nella vita eterna. È cosa orrenda cadere nelle mani del Dio Vivente!

Domanda il profeta Geremia: Per qual motivo tutto va a seconda per gli empi? Poi risponde: Tu, o Dio, li raduni quale gregge al macello (Geremia, XII, 1).

Non c'è maggior castigo, che il permettere Dio che il peccatore aggiunga peccati a peccati, secondo ciò che dice Davide: Aggiungono iniquità ad iniquità... Siano cancellati dal libro dei viventi! (Salmi, 68).

O peccatore, rifletti! Tu pecchi e Dio, per sua misericordia, tace, ma non tace sempre. Quando giungerà l'ora della giustizia, ti dirà: Queste iniquità hai fatte ed io ho taciuto. Hai creduto, iniquo, che io sia simile a te! Ti prenderò e ti metterò contro la tua stessa faccia! (Salmi, 49).

La misericordia che il Signore usa al peccatore ostinato, sarà motivo di più terribile giudizio e condanna.

Anime devote del Sacro Cuore, ringraziate Gesù della misericordia che vi ha usato nel passato; promettete di non abusare mai della sua bontà; riparate oggi, ed anche tutti i giorni, gl'innumerevoli abusi che fanno i cattivi della misericordia divina e così consolerete il suo afflitto Cuore!

❤️‍🔥 TESTIMONIANZA

S. Alfonso, nel suo libro « Apparecchio alla morte », narra:

Si era presentato al Padre Luigi La Nusa, a Palermo, un commediante, il quale, spinto dai rimorsi dello scandalo, decise di confessarsi. Ordinariamente chi vive a lungo nell'impurità, non suole distaccarsi risolutamente dal vizio. Il santo Sacerdote, per illustrazione divina, vide lo stato misero di quel commediante e la sua poca buona volontà; perciò gli disse: Non abusate della divina misericordia; Dio vi concede ancora dodici anni di vita; se entro questo tempo non vi correggete, farete una mala morte. -

Il peccatore dapprima s'impressionò, ma poi si tuffò nel mare dei piaceri e non senti più il rimorso. Un giorno incontrò un amico e a vederlo pensoso, gli disse: Cosa ti è capitato? - Sono stato a confessarmi; vedo che la mia coscienza è imbrogliata! - E lascia la malinconia! Godi la vita! Guai a impressionarsi di ciò che dice un Confessore! Sappi che un giorno il Padre La Nusa mi disse che Dio mi dava ancora dodici anni di vita e che se nel frattempo io non avessi lasciato l'impurità, sarei morto malamente. Proprio in questo mese si compiono i dodici anni, ma io sto benissimo, godo sul palcoscenico, i piaceri, sono tutti miei! Vuoi stare allegro? Vieni sabato prossimo a vedere una nuova commedia, da me composta. -

Il sabato, 24 novembre 1668, mentre l'artista stava per presentarsi sulla scena, fu colpito da paralisi e morì tra le braccia di una donna, pure commediante. E così finì la commedia della sua vita!

Chi male vive, male muore!

❤️‍🔥 IN ASCOLTO DEI SANTI

Beata Elisabetta Canori Mora
«Il Cuore di Gesù è aperto giorno e notte per accogliere i peccatori.»
«La sua misericordia supera ogni miseria umana.»

Venerabile Edvige Carboni
«Gesù mi mostrava il suo Cuore come un sole luminosissimo.»
«Da esso uscivano raggi che avvolgevano il mondo.»

Beato Columba Marmion
«Tutta la vita spirituale consiste nell’entrare nei sentimenti del Cuore di Cristo.»
«Il Cuore di Gesù è il modello perfetto della vita cristiana.»

Sant’Agostino d’Ippona commentando il Costato aperto di Cristo scrive:
«La porta della vita si aprì là donde uscirono i sacramenti della Chiesa.»
E altrove:
«Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te.»

🙏🏻 Coroncina al Sacro Cuore recitata da P.Pio

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto” ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà” ecco che al Padre tuo, nel tuo nome, io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai” ecco che appoggiato all’infallibilità delle tue sante parole io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O S. Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che Ti domandiamo per mezzo dell’Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre.
- S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù prega per noi

- Salve, o Regina..

🙏🏻 Consacrazione al Sacro Cuore
(di Santa Margherita Maria Alacoque)

Io (nome e cognome), dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d'alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E' questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli. Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia via, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell'ora della mia morte. Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione. O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s'imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo. Amen.

🟢 MARTEDI' della XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 16 GIUGNO 2026📌 VANGELO DEL GIORNODal Vangelo secondo MatteoMt 5,43-...
16/06/2026

🟢 MARTEDI' della XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 16 GIUGNO 2026

📌 VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

LE PAROLE DEI PAPI

«Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). Ma chi potrebbe divenire perfetto? La nostra perfezione è vivere con umiltà come figli di Dio compiendo concretamente la sua volontà. San Cipriano scriveva che «alla paternità di Dio deve corrispondere un comportamento da figli di Dio, perché Dio sia glorificato e lodato dalla buona condotta dell’uomo» (De zelo et livore, 15: CCL 3a, 83). In che modo possiamo imitare Gesù? Gesù stesso dice: «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,44-45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: a realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità. (…) Un autore medievale ha scritto: «Quando l’intero essere dell’uomo si è, per così dire, mescolato all’amore di Dio, allora lo splendore della sua anima si riflette anche nell’aspetto esteriore» (Giovanni Climaco, Scala Paradisi, ###: PG 88, 1157 😎, nella totalità della vita. «Grande cosa è l’amore – leggiamo nel libro dell’Imitazione di Cristo –, un bene che rende leggera ogni cosa pesante e sopporta tranquillamente ogni cosa difficile. L’amore aspira a salire in alto, senza essere trattenuto da alcunché di terreno. Nasce da Dio e soltanto in Dio può trovare riposo» (III, V, 3) (Benedetto XVI - Angelus, 20 febbraio 2011)

📌 RINATI "PERFETTI" NELL'AMORE "STRAORDINARIO" DI CRISTO CHE ABBRACCIA I NEMICI PER RENDERLI SUOI AMICI

Nella Chiesa i cristiani erano chiamati i "perfetti", perché gli imperfetti erano quelli che si preparavano a diventarlo. Allora, sei cristiano oppure no; sei "perfetto" come il tuo Padre celeste o sei imperfetto come "i pagani", non si scappa. Già, ma che significa essere perfetto? Ce lo dice oggi il Signore: "perfetto" è "chi ama i nemici". E chi è il nemico? La moglie, il marito, i figli, sì proprio i figli, i colleghi, i vicini di casa, i parenti, gli amici, quando cercano di invadere i nostri "territori" diventano nostri nemico. Quando l'altro parte alla conquista delle nostre idee, dei nostri schemi, delle nostre certezze, delle decisioni, del tempo, del denaro, dei nostri diritti. Nel mondo, infatti, si gioca una lunga partita di "Risiko". Conoscete il gioco vero? Lontano dal Paradiso funziona così, perché il serpente ci ha convinto che Dio non ci ama perché, affidandoci la missione di amare attraverso l'obbedienza, voleva solo tenerci al guinzaglio. E così ci ha illuso dicendoci che, prendendo la sua carta, saremmo potuti diventare come Dio e finalmente determinare liberamente la nostra vita. Che cioè, la nostra felicità, dipendeva dal raggiungimento dell'obiettivo da lui stabilito: distruggere l'altro o conquistare i suoi territori. Niente di strano allora se ogni giorno segna l'inizio di una nuova partita: tiriamo i dadi e dichiariamo guerra. Ma dimmi, hai vinto almeno una volta? No, vero? E' ovvio fratelli, perché il demonio ha consegnato a tutti gli stessi obiettivi e gli stessi carri armati, perché il suo scopo è quello di trascinarci con lui all'inferno, spingendoci a distruggerci mutuamente. E sai come inizia la partita? Con l'indifferenza che ti fa scivolare sui rapporti perché l'altro non è quello che pensavamo, ci ha deluso, non è capace di dare corpo, parole e gesti al nostro ideale di marito o di moglie, di padre o di madre, amico o fidanzato. Attento, perché se ti sei infilato nell'indifferenza significa che quella persona che ti è accanto è un tuo acerrimo nemico. Lo è così tanto che lo hai ucciso cancellandolo! Certo, hai provato ad amarlo, ma in realtà cercavi di raggiungere l'obiettivo del demonio, cioè conquistare e possedere l'altro, perché la felicità che cercavi era diventare come il dio che ti aveva dipinto lui. Un dio che fa ciò che vuole, riverito, compreso, adorato. E quando i tuoi limiti si sono scontrati con la differenza e i peccati dell'altro hai sperimentato la morte, ti sei impaurito chiudendoti in un cerchio nel quale vorresti difenderti, ma che invece ti avvolge come una prigione. L'obiettivo che ti aveva fissato il demonio era falso; inducendoti a ribellarti e a farti nemico di Dio ha trasformato ogni persona in un tuo nemico. E li hai uccisi per riprenderti la vita che ti hanno tolto, anche stamattina, giudicando tua moglie per esempio.

Ma l'altro non è morto, è vivo perché fa parte di te, è agganciato alla tua carne dalla scelta e dalla elezione di Dio. L'altro, chiunque sia, è la tua incancellabile vocazione e il compimento che ti attende. Come Eva fu tratta dalla costola di Adamo, così tua moglie o tuo marito, o i tuoi genitori, i tuoi figli, sino ai parenti, ai colleghi, ai professori, ti sono consegnati da Dio come una parte di te senza la quale sei incompleto, e quindi incompiuto, "imperfetto", e per questo infelice. Anche se ti sforzi per scappare da questa realtà l'altro resta come un pezzo di te che reclama in te il suo posto! E la tua felicità sarà solo l'amore incondizionato e gratuito a quella parte di te che ti manca. E' stato creato da Dio per combaciare perfettamente con te, anche con i suoi difetti, le debolezze, le superficialità, le nevrosi, con tutto quello che ti umilia, che non si adegua ai tuoi criteri e ti ferisce, che non realizza i tuoi ideali e ti frustra; l'altro è per te anche quando ti diventa nemico. L'altro è la possibilità che Dio ci offre ogni giorno per convertirci e uscire dal cerchio di morte nel quale il demonio ci ha rinchiuso. Perché nella sua infinita misericordia Dio ha trasformato il peccato che ci ha allontanato da Lui nella possibilità di tornare a Lui e ritornare ad essere "perfetti" come quando ci ha creati a sua immagine e somiglianza. Proprio i peccati hanno, per così dire, disegnato in noi le forme per aderire perfettamente alle ferite di Cristo. Quel chiodo che gli abbiamo conficcato nella mano ha scavato in Lui il nostro posto dove sperimentare il suo amore. Doveva salire sulla Croce perché doveva prendere i peccati dei suoi nemici, i tuoi e i miei. Per questo sulla Croce risplende l'amore "perfetto": Cristo ha disteso le braccia per spezzare il cerchio di morte nella quale siamo rinchiusi; è risuscitato per accompagnarci l'uno verso l'altro; e ci dona il suo Spirito di vita, nel quale possiamo perdonarci e amarci, anche quando siamo nemici l'uno dell'altro. Amare il nemico, infatti, non è una legge inventata dai cristiani, è la felicità "straordinaria" frutto dell'amore che supera l"ordinario" dei "pagani". E' la "perfezione" di un "saluto" offerto anche a chi ce l'ha con di te, la stessa "pace" che ti ha raggiunto la sera della tua Pasqua nella quale hai sperimentato il perdono e l'amore di Cristo. Per questo abbiamo bisogno che Gesù appaia ogni giorno nella nostra vita vittorioso sulla morte. E ciò accade solo nella Chiesa, dove, attraverso una seria Iniziazione Cristiana, il Signore viene a prendere dimora in noi per mezzo della fede adulta. Abbiamo tutti bisogno di una Madre che, con pazienza, ci conduca a Cristo e, attraverso i sacramenti, ci doni l'acqua dello Spirito Santo che ci fa "perfetti" come il Padre, senza cioè mancare di nulla per compiere lo "straordinario". Esso, infatti, scende "come pioggia" per giustificare gli "ingiusti", e risplende come "sole" per trasformare in "buoni" i "malvagi". A questo ci chiama oggi il Signore, per fare della nostra vita una preghiera per chi ci "perseguita", incarnando cioè in noi il Servo di Yahwè che prende su di sé i peccati dei suoi "nemici" per trasformarli in amici di Dio per l'eternità.

📌 RIFLESSIONE
《 Chi vede me, vede Gesù ! 》

Tra quelli presenti in piazza San Pietro e coloro che si affollavano nelle strade adiacenti eravamo un milione quel 16 giugno 2002. Il giorno più caldo dell' anno. Con i vigili del fuoco che gettavano acqua sulle nostre teste con imponenti idranti. Con il collo bruciato dal sole nonostante i cappellini che sbucavano dal nulla o dalle tasche dei fedeli ammucchiati.

Qualcuno aveva suggerito a San Giovanni Paolo II: 《 Santità, canonizzi al più presto il Beato Padre Pio da Pietrelcina. Questo Santo ha ancora dei nemici viventi. Se non lo canonizza lei, nessun altro Papa lo farà dopo di lei 》. E il Pontefice anticipò la canonizzazione. Invece del 23 settembre scelse il 16 giugno.

Perché tante persone da tutta Italia e da tutto il mondo ? Perché egli era stato – e lo è ancora dal Cielo – un vero "padre", un uomo capace di seguire personalmente milioni di anime ... senza calcolare quelli che lui andava a trovare in bilocazione nel corso di 50 anni e anche di più. Egli accoglieva tutti ... come il Padre Celeste《 che fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti 》.

È vero, a volte lui, Padre Pio, alcuni li "strizzava". Ma nessuno si allontanava. E dopo le ... "medicine forti", li ricopriva di tenerezza ... come un padre, anzi, come una madre ...

Ma ... chi mai ha visto il Padre Celeste ? Solo Gesù ! E chi vuole vedere il Padre deve necessariamente vederlo sul Volto di Gesù:

《 Chi vede me vede Gesù 》. Un giorno Cleonice Morcaldi dice a Padre Pio:《 Padre mio, quanto desidero conoscere il Volto di Gesù. Fammelo vedere in sogno. Pregherei meglio 》. 《 E guardami. Tu meriti il rimprovero di Gesù a Filippo. Gesù gli disse: "Filippo, da tanto tempo sono con voi e non ancora Mi conosci ? Chi vede Me, vede anche il Padre". Lo stesso dico a te: chi vede me, vede Gesù 》 (Cleonice Morcaldi, “La mia vita vicino a Padre Pio”)

🟢 SANTI E BEATI DEL GIORNO - 16 GIUGNO 2026Oggi veneriamo Santi Quirico e Giulitta, martiri; Santi Ferréolo e Ferruccio,...
16/06/2026

🟢 SANTI E BEATI DEL GIORNO - 16 GIUGNO 2026

Oggi veneriamo Santi Quirico e Giulitta, martiri; Santi Ferréolo e Ferruccio, martiri; San Similiano, vescovo; San Ticone, vescovo; Santi Aureo, Giustina e compagni, martiri; Sant’Aureliano, vescovo; San Cecardo, vescovo; San Benno, vescovo; Santa Lutgarda, vergine; Beato Tommaso Reding, martire.

📌 SANTI QUIRICO E GIULITTA , martiri

IV sec. d.C.

🎧 in audio su YouTube
https://youtu.be/sZMO4Psrq_k?is=fVEOaFlq6EexFn1X

Quirico e Giulitta, furono martiri del IV secolo un piccolo bambino, di circa tre anni, e sua madre, una matrona di stirpe regale, di Iconio (Konya) in Licaonia, regione centrale dell'attuale Turchia.

Allo scoppio violento della persecuzione di Diocleziano di diffondeva la caccia ai cristiani, voluta dal governatore Domiziano, Giulitta, rimasta vedova e pensando verosimilmente alla salvezza del suo bambino più che a sè stessa, lasciò la sua città e i suoi averi, per scendere insieme con due ancelle verso Seleucia, nell'Isauria.

Anche qui, il governatore romano, Alessandro, mostrava di eseguire, con ferocia gli ordini di persecuzione degli editti imperiali. Giulitta ritenne quindi prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia. Ma subito la condotta e gli atteggiamenti di Giulitta furono notati e presto e venne così denunciata come cristiana.

Proprio in quegli stessi giorni il governatore dell'Isauria, Alessandro, aveva ricevuto l'incarico speciale di recarsi a Tarso, per fare eseguire anche colà gli editti imperiali per cause sconosciute.

Giulitta, la cui reputazione era già nota ad Alessandro, venne per suo ordine raggiunta e tratta in arresto. Ella, non volendo separarsi dal suo bambino, si lasciò tradurre davanti all'implacabile governatore, tenendosi in braccio il piccolo Quirico. Alla vista dei gendarmi le ancelle se ne fuggirono spaventate osservando da lontano la sorte della povera Giuditta.

Alessandro interrogò a lungo la donna ma ne ottiene una sola risposta: 'Io sono cristiana'. Le venne così imposto di sacrificare agli Dei ma Giulitta si rifiuta. Alessandro ne fu talmente irritato, che, le fece strappar dalle braccia il figliuolo e la mise alla tortura.

Narra la tradizione che il tenero Quirico, sentendo la madre che in mezzo ai tormenti gridava 'Io sono cristiana', ripeteva anch'egli: 'Io sono cristiano'.

Nel frattempo, il governatore Alessandro, fatto togliere il fanciullo alla madre, lo teneva sulle sue ginocchia. Ma, per quanti sforzi facesse il governatore per distogliere gli occhi del fanciullo dal guardar la madre, il piccolo continuava a tenere gli occhi rivolti verso di lei ed a gridare 'Io sono cristiano'.

Alessandro, attratto anche dall'avvenenza del fanciullo, gli faceva carezze e se lo accostò per baciarlo; ma il fanciullo lo respingeva ripetutamente e assecondando i movimenti naturali e propri della sua età, si sforzava di sottrarglisi.

Finché il preside, adirato e fuori di sé, per un impeto di brutalità, prese per un piede il piccolo Quirico, e, dall'alto della gradinata marmorea su cui stava il suo seggio, lo scagliò furente al suolo, dinanzi agli occhi della madre.

Urtando sui gradini del tribunale, la vittima innocente si sfracellò il capo, e tutto il pavimento all'intorno fu bagnato del suo sangue. La madre, Giulitta, pure impietrita dal dolore, davanti al frutto del suo amore sfracellato per terra sui gradini dello spietato governatore, ferma nella fede e resa per grazia divina superiore, riuscì, davanti a quello straziante e raccapricciante spettacolo, a ringraziare tra le lacrime il Signore per aver preso l'anima del figlio nella gloria del Paradiso.

Poi anch'essa, scorticata e coperta di pece bollente, fu condannata alla decapitazione e il suo corpo fu gettato fuori città con quello del suo figliolo.

L'indomani le due ancelle, rilevarono i due corpi durante la notte e li seppellirono. Quando, con l'impero di Costantino, giunse anche per i Cristiani la pace e la sicurezza, una delle ancelle, che era sopravvissuta, poté indicare ai fedeli di Tarso il luogo dove erano state raccolte le spoglie del piccolo Quirico e di Giulitta ed ebbe così inizio, con l'affermarsi della popolarità della loro storia, la tenera devozione per i due Santi Martiri.

🙏🏻 PREGHIERA

Santi Quirico e Giuditta, voi che avete testimoniato con il sangue la vostra fede in Cristo, donateci il coraggio di non rinnegare mai il Vangelo, anche quando costa dolore e sacrificio.

Madre forte e figlio innocente, nel vostro amore intrecciato al martirio ci mostrate la via della fedeltà fino alla fine.

Intercedete per le madri cristiane, per i bambini minacciati, e per tutti coloro che soffrono per il nome di Gesù.

Sosteneteci nel combattimento della fede e custodite le nostre famiglie nella luce della verità.

Amen.

🟠 15 GIUGNO al  S. CUORE di GESU🙏🏻 Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi! O Gesù, per le tue Sante ...
15/06/2026

🟠 15 GIUGNO al S. CUORE di GESU

🙏🏻 Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
O Gesù, per le tue Sante Piaghe, pietà di me e del mondo intero!
Cuore di Gesù, fornace ardente di ca**tà, abbi pietà di noi!
Gesù, converti i peccatori!

❤️‍🔥 MEDITAZIONE

La misericordia divina che si riversa sull'umanità per mezzo del Sacro Cuore, si deve onorare, ringraziare e riparare. Rendere onore a Gesù sígnifica lodarlo per la bontà che dimostra verso di noi.

È bene destinare un giorno, ad esempio, il lunedì, principio di settimana, a rendere omaggio al Cuore misericordioso di Gesù, dicendo al mattino: Mio Dio, noi adoriamo la vostra infinita bontà! Tutto quello che oggi faremo, sarà diretto a questa divina perfezione.

Ogni anima, se rientra in se stessa, deve dire: Io sono un frutto della misericordia di Dio, non solo perché sono stata creata e redenta, ma anche per le innumerevoli volte che Dio mi ha perdonata. E’ doveroso ringraziare sovente l'adorabile Cuore di Gesù per averci chiamati a penitenza e per i continui atti di bontà che ci dimostra ogni giorno. Ringraziamolo anche per coloro che usufruiscono della sua misericordia e non gliene sono grati.

Il Cuore misericordioso di Gesù è oltraggiato dall'abuso della bontà, che fanno i cuori ingrati ed induriti nel male. Sia riparato dai suoi devoti.

Impetrare misericordia su noi e sugli altri: ecco il compito dei devoti del S. Cuore. La preghiera fervente, fiduciosa e costante, è la chiave d'oro che ci fa penetrare nel Cuore di Gesù, onde ricevere i divini doni, dei quali il principale è la divina misericordia. Con l'apostolato della preghiera a quante anime bisognose possiamo far giungere i frutti della bontà divina!

Volendosi rendere al Sacro Cuore un ossequio graditissimo, quando si ha la possibilità, anche con la cooperazione di altre persone, si faccia celebrare qualche S. Messa in onore della misericordia di Dio, o almeno si assista a qualche S. Messa e ci si comunichi allo stesso scopo.

Non sono troppe le anime che coltivano questa bella pratica.

Quanto sarebbe onorata la Divinità con la celebrazione di tale Messa!

❤️‍🔥 TESTIMONIANZA

Un sacerdote racconta:

Fui avvisato che in una clinica della città era degente un signore, pubblico peccatore, ostinato a rifiutare gli ultimi Sacramenti.

Le Suore addette alla clinica, mi dissero: Sono stati a visitare quest'ammalato altri tre Sacerdoti, ma senza frutto. Sappia che la clinica è piantonata dalla questura, perché tanti gli darebbero l'assalto per il risarcimento di gravi danni.

Compresi che il caso era importante ed urgente e ch'era necessario un miracolo della misericordia di Dio. D'ordinario, chi vive male, muore male; ma se il Cuore Misericordioso di Gesù è pressato dalla preghiera di anime pie, il peccatore più malvagio e ribelle si converte d'un colpo.

Dissi alle Suore: Andate in Ca****la a pregare; pregate con fede Gesù; nel frattempo io parlo all'ammalato. -

L'infelice era lì, solitario, adagiato sul letto, incosciente del suo triste stato spirituale. Alle prime battute mi accorsi che il suo cuore era troppo duro e che non intendeva confessarsi. Intanto la Divina Misericordia, invocata dalle Suore nella Ca****la, trionfò appieno: Padre, ora può ascoltare la mia Confessione! - Ringraziai Dio; l'ascoltai e gli diedi l'assoluzione. Io ero commosso; sentii il bisogno di dirgli: Ho assistito centinaia e centinaia d'infermi; mai ne ho baciato uno. Mi permetta che io baci lei, come espressione del bacio divino che le ha dato or ora Gesù perdonando i suoi peccati! ... - Faccia liberamente! -

Poche volte in vita mia ho avuto gioia sì grande, come in quel momento, in cui imprimevo quel bacio, riflesso del bacio di Gesù Misericordioso.

Quel Sacerdote, autore di queste pagine, segui l'infermo nel corso della malattia. Tredici giorni di vita gli rimasero e li trascorse nella massima serenità di spirito, beandosi di quella pace che viene solo da Dio.

❤️‍🔥 IN ASCOLTO DEI SANTI

San Gaspare del Bufalo
«Dal Cuore trafitto di Gesù sgorgano il Sangue e l’Acqua che salvano il mondo.»
«Tutto parla dell’amore del Redentore.»

Santa Francesca Saverio Cabrini
«Nel Cuore di Gesù trovo forza per ogni fatica.»
«Quanto più ci affidiamo a Lui, tanto più sperimentiamo il suo amore.»

Santa Teresa di Calcutta
«Gesù ha sete di anime.»
«Consolate il Cuore di Gesù con il vostro amore e la vostra ca**tà.»

San Josemaría Escrivá
«Entra nelle piaghe di Cristo e rimani nel suo Cuore. Lì troverai forza, luce e pace.»

🙏🏻 Consacrazione al Sacro Cuore
(di Santa Margherita Maria Alacoque)

Io (nome e cognome), dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d'alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E' questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli. Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia via, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell'ora della mia morte. Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione. O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s'imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo. Amen.

🙏🏻 Coroncina al Sacro Cuore recitata da P.Pio

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto” ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà” ecco che al Padre tuo, nel tuo nome, io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O mio Gesù, che hai detto: “in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai” ecco che appoggiato all’infallibilità delle tue sante parole io chiedo la grazia….
- Pater, Ave, Gloria
- S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O S. Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che Ti domandiamo per mezzo dell’Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre.
- S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù prega per noi

- Salve, o Regina..

Indirizzo

Via Arca Di Noè, 27
Bordighera
18012

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