01/06/2026
OGNI SOFFERENZA CONTRIBUISCE ALLA NOSTRA SALVEZZA DAL PECCATO.
"Ti sei ammalato. D'accordo, ti sei ammalato. È successo per grazia di Dio? Dio non lo sa, Dio non lo vede? E tu fai quello che fai, ma con uno spirito completamente sbagliato per un cristiano. Ti ricorderai del dottore e delle medicine, ti ricorderai dei soldi che puoi permetterti, andrai all'estero...
Andrai in chiesa, pregherai, implorerai gli altri di pregare, ma tutto questo con lo spirito che un male ci ha colpito e che dovremmo fare di tutto per essere salvati dal male. Dov'era Dio quando è arrivato questo male? Dov'era? Come ha potuto permettere che accadesse? Siamo cristiani! È lecito per noi pensare e agire in questo modo?
Se un male è accaduto per colpa tua, ti senti in colpa?
E non solo nel senso in cui lo diciamo noi, come quando qualcuno inciampa, ma in colpa davanti a Dio. E così affronti questo problema – che è una realtà; Si tratta di una malattia, lieve, grave o addirittura gravissima, causata dallo spirito sbagliato.
Anche quando vi rivolgete, ripeto, alla Liturgia, alle quaranta liturgie, alle preghiere della Chiesa, alle preghiere dei fedeli, tutto ciò non avviene nello spirito di Dio: cosa dice Dio? Perché ha permesso che accadesse? Cosa si aspetta che ne derivi?
Dio sa tutto; nulla gli sfugge. Ci rimane l'impressione che sia stato commesso un errore e che la questione sia sfuggita dalle mani di Dio, che Egli non sia stato in grado di impedire la malattia, quindi tocca a noi correre, rimediare e recuperare la salute.
Ovvero, Dio – se teniamo conto di Dio, e come cristiani lo terremo conto, ma lo facciamo, visto che corriamo e lo imploriamo di avere pietà di noi – vuole che l'uomo sia punito in questo modo, vuole che sia torturato? È possibile che Dio voglia questo?
Noi, che siamo persone crudeli, peccatrici, quando vediamo qualcuno torturato, il nostro cuore si spezza. E consideriamo disumano che qualcuno, pur avendo il potere di aiutare chi soffre, non lo faccia. Di norma, quindi, come abbiamo detto, ci commuoviamo, il nostro cuore si spezza e lo aiutiamo. Dio?
Dio è nostro Padre, è Colui che ci ama, e tutto lo spirito di Dio non consiste semplicemente nel fare questo o quello, o nel raggiungere questo o quello, ma nell'avere la consapevolezza che Lui è Dio, e noi siamo sue creature.
Siamo peccatori, ma Lui è venuto e ci chiama al pentimento, ci ha detto e ci dice tutta la verità e si è offerto in sacrificio per salvarci dal peccato. E nell'essere salvati dal peccato, contribuiscono anche tutte le sofferenze che affrontiamo; qualsiasi sofferenza.
Quanto è importante ricordare anche il passato – quello recentissimo o quello più remoto – e pensare: “In quel caso, quando mi comportai in quel modo, non chiesi molto a Dio, ma feci di testa mia.
E ciò che mi è accaduto mi è accaduto proprio perché, deviando dalla retta via, Dio ha permesso che soffrissi questo e quello”.
Bisogna dunque vedere le cose con chiarezza e poi pentirsi sinceramente, ma anche agire e reagire correttamente a partire da lì". (Padre Symeon Kragiopoulou +)