Diocesi di Bolzano-Bressanone

Diocesi di Bolzano-Bressanone Qui trovate le ultime notizie dalla diocesi di Bolzano-Bressanone.

11/06/2026
🙏🌊 Prima tappa sul Lago d’OrtaL’attuale pellegrinaggio dell’Ufficio pellegrinaggi ha fatto ieri tappa sul suggestivo Lag...
09/06/2026

🙏🌊 Prima tappa sul Lago d’Orta

L’attuale pellegrinaggio dell’Ufficio pellegrinaggi ha fatto ieri tappa sul suggestivo Lago d’Orta. Prima visita al Sacro Monte di Orta, patrimonio mondiale dell’UNESCO, dove in oltre 20 cappelle la vita di san Francesco viene raccontata attraverso centinaia di statue in terracotta a grandezza naturale. ⛪

Successivamente il gruppo ha raggiunto l’Isola di San Giulio. In programma la visita alla chiesa abbaziale e alla cripta di san Giulio. 🙏

Più informazioni sui pellegrinaggi dell’Ufficio pellegrinaggi:
https://www.bz-bx.net/it/pellegrinaggi.html

Con la Santa Messa trilingue in duomo a Bolzano e la tradizionale processione in centro storico il vescovo Ivo Muser ha ...
07/06/2026

Con la Santa Messa trilingue in duomo a Bolzano e la tradizionale processione in centro storico il vescovo Ivo Muser ha celebrato oggi (7 giugno) la solennità del Corpus Domini e ha ricordato che, nell’epoca del digitale, “la vera comunione non nasce dal consumo né da un algoritmo. Nasce dal dono di sé, in una comunità che non è fatta di clic ma di vita reale e responsabilità.” In processione anche una croce in legno realizzata da una persona sopravvissuta agli abusi.
La solennità del Corpus Domini richiama la presenza reale di Gesù nel sacramento dell’Eucarestia: in duomo a Bolzano il vescovo Ivo Muser ha presieduto la celebrazione trilingue, accompagnata – come in tante parrocchie della Diocesi – dalla tradizionale processione nella quale l’ostia consacrata viene portata sotto un baldacchino ed esposta alla pubblica adorazione, rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’umanità. A Bolzano il corteo con centinaia di fedeli si è snodato lungo il centro storico, i portici e piazza Walther.
Nell’epoca del digitale, delle relazioni attraverso chat e like, ha sottolineato il vescovo nella sua omelia, l’Eucaristia è più di un rito: “Ci dice che la vera comunione non nasce dal consumo né da un algoritmo. Nasce dal dono di sé. L’attenzione virale può entusiasmare, ma non sostiene. Cristo fonda qualcosa di più profondo: una comunità che non è fatta di clic, ma di vita, responsabilità e dono.”
Nella solennità del Corpus Domini, ha continuato Muser, “questa fede esce nelle strade. La processione non è un elemento folkloristico, è una professione pubblica di fede, per i credenti la processione più importante dell’anno liturgico. Cristo non è rinchiuso nello spazio della chiesa, cammina con noi per le strade, attraverso le nostre città, i nostri paesi, la nostra quotidianità. La processione dice che la fede sta in mezzo alla vita. Non come imposizione, ma come offerta, come missione. E quindi chi vive l’Eucaristia non può rimanere indifferente di fronte alla solitudine, all’ingiustizia o allo smarrimento. Perché in ogni persona incontriamo Cristo.”
Richiamando alla “vera umanità” il vescovo ha poi fatto riferimento all’enciclica “Magnifica Humanitas” di papa Leone XIV, “dove viene messa in luce una tensione del nostro tempo: l’essere umano è più grande delle sue immagini digitali, più grande dei suoi profili, più grande dei suoi dati. La vera umanità cresce là dove la persona si lascia aprire a Dio e all’altro.” Il Corpus Domini, ha concluso monsignor Muser, “è una festa contro la solitudine e contro l’illusione dell’autosufficienza. Cristo cammina con noi e ci invia: non in una realtà digitale parallela, ma nel mondo reale, dove le persone hanno fame di vicinanza, di senso e di speranza.”
Quest'anno è stato portato in processione un simbolo particolare, la semplice croce di legno realizzata da una persona che ha subito abusi e che è rimasta esposta in duomo da marzo fino al Corpus Domini a fare memoria delle vittime e a richiamare tutti alla responsabilità contro questa forma di violenza. “Questo segno – ha sottolineato il vescovo - vuole ricordarci dove dobbiamo stare come Chiesa: accanto a Cristo e accanto a coloro che portano ferite profonde, non da ultimo a causa degli abusi avvenuti nell’ambito della Chiesa, nella famiglia e in molti altri contesti della nostra società.” L'iniziativa della croce rientra nel progetto diocesano triennale "Il coraggio di guardare" che si avvia a conclusione: i risultati saranno presentati pubblicamente in autunno.
La Festa della comunità
Dopo la processione si è aperta negli spazi attorno al Centro pastorale la festa rivolta alla comunità dei fedeli locali promossa anche quest’anno da Comunione e Liberazione, Diocesi, Consulta delle aggregazioni laicali, Katholisches Forum e Parrocchia del duomo. Il programma prevede, dopo il pranzo popolare preparato dallo stand degli alpini, nella sala conferenze del Centro pastorale le testimonianze di cinque persone sul tema specifico “pace e unità”.

Il vescovo Ivo Muser guarda con preoccupazione alla prevista normativa sul suicidio assistito in Alto Adige e mette in g...
05/06/2026

Il vescovo Ivo Muser guarda con preoccupazione alla prevista normativa sul suicidio assistito in Alto Adige e mette in guardia dal proporre il suicidio assistito come via d’uscita per le persone gravemente malate. Il vescovo diocesano chiede invece maggiore accompagnamento, vicinanza umana e un potenziamento sistematico delle cure palliative. La malattia, la sofferenza e la morte non privano mai una persona della sua dignità, sottolinea monsignor Muser in una nota in merito al dibattito legislativo in corso a livello provinciale.
“La Chiesa difende la dignità dell’uomo dal concepimento fino alla morte. Nemmeno la malattia, la sofferenza e la morte privano l’uomo della sua dignità”, ricorda il vescovo Ivo Muser, consapevole del cambiamento sociale per cui sempre più persone temono un processo di morte doloroso o una malattia terminale e vedono quindi nel suicidio medicalmente assistito una via d’uscita.
La risposta a queste paure, rimarca il vescovo, deve essere un’altra rispetto all’aiuto indiretto a morire: “Sono fermamente convinto che si risponde alle necessità dei pazienti facendo tutto ciò che è possibile dal punto di vista medico, psicologico e pastorale, con l’obiettivo di rendere la loro situazione di vita e il decorso della malattia il più sopportabile possibile.” Il presule ricorda inoltre “che non esiste l’obbligo di prolungare la vita a tutti i costi: le terapie possono essere interrotte se non hanno senso dal punto di vista medico o se ritardano inutilmente il processo di morte.”
Nella sua riflessione Ivo Muser esprime anche la preoccupazione che la prospettata normativa “possa rappresentare il primo passo di un’evoluzione sociale che ci porterà a non accompagnare più in modo adeguato le persone nella fase più vulnerabile della malattia, del dolore e del fine vita.”
Monsignor Muser insiste pertanto sull’esigenza di un ulteriore rafforzamento dell'assistenza con le cure palliative, “estesa su tutto il territorio, accessibile e offerta in modo qualificato a chi soffre.” Allo stesso tempo il vescovo incoraggia familiari, amici e operatori “a stare accanto alla persona, a trasmetterle con vicinanza e empatia che la sua vita resta preziosa.”
Infine il vescovo ringrazia espressamente tutti coloro, e sono tanti, che in Alto Adige stanno accanto a chi è gravemente malato o in fin di vita: medici, operatori sanitari, familiari e volontari, impegnati a domicilio, nelle residenze per anziani, nei reparti di cure palliative e nel servizio hospice: “Difendiamo il valore di ogni vita e aiutiamo le persone affinché non vedano nel suicidio medicalmente assistito l’ultima via d’uscita”, esorta nuovamente Muser.

Domenica 7 giugno la solennità del Corpus Domini sarà celebrata nelle parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone con...
05/06/2026

Domenica 7 giugno la solennità del Corpus Domini sarà celebrata nelle parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone con la Santa Messa e in molti casi con una processione. La celebrazione bilingue con il vescovo Ivo Muser è in programma alle 9 in duomo a Bolzano, seguita dalla processione nel centro storico. A seguire, nel piazzale del Centro pastorale torna la festa aperta a tutta la comunità.
Nella solennità del Corpus Domini i cattolici testimoniano la presenza di Gesù Cristo nel sacramento dell’Eucarestia. A Bolzano il vescovo Ivo Muser presiede la celebrazione bilingue alle 9 in duomo, trasmessa in diretta dall’emittente diocesana Radio Sacra Famiglia. A seguire, lungo le vie del centro storico si snoda la tradizionale processione con i fedeli, le associazioni ecclesiali, la banda e i vari gonfaloni. Un’ostia consacrata viene portata in processione ed esposta alla pubblica adorazione.
Quest'anno un simbolo particolare sarà la croce di legno che, da marzo, è esposta nel duomo cittadino a far memoria delle vittime di violenza sessualizzata. La croce, realizzata da un sopravvissuto agli abusi, sarà portata in processione e rappresenta il ricordo delle sofferenze subite e l'impegno a guardare, ascoltare e assumersi le proprie responsabilità.
Al termine della celebrazione torna la giornata di festa in comunità: i partecipanti sono invitati a fermarsi per il pranzo e per ascoltare alcune testimonianze. Nel segno di “Uno in Cristo”, secondo il motto scelto da papa Leone, si colloca questo momento di festa promosso anche quest’anno da Comunione e Liberazione, Diocesi, Consulta delle aggregazioni laicali, Katholisches Forum e Parrocchia del duomo. Dalle 13.15, nella sala conferenze del Centro pastorale, cinque persone raccontano la loro esperienza sul tema specifico “pace e unità”.

L’Ufficio pastorale diocesano, il servizio Caritas parrocchiali e volontariato e l'Accademia Cusano invitano al convegno...
04/06/2026

L’Ufficio pastorale diocesano, il servizio Caritas parrocchiali e volontariato e l'Accademia Cusano invitano al convegno “Far nascere qualcosa di nuovo – Passaggi nel volontariato” sabato 6 giugno a Bressanone all’Accademia Cusanus dalle 9 alle 12.45. Al centro dell’incontro sono i temi del volontariato, del cambiamento e della corresponsabilità, anche in vista delle prossime elezioni dei Consigli pastorali parrocchiali (CPP) il 25 ottobre 2026. Relazioni, momenti di dialogo con esperti e membri dei CPP e il “Mercatino dell’incontro” offrono occasioni di confronto, scambio e approfondimento sul lavoro dei team pastorali, sulle esperienze nei CPP e nella vita quotidiana in parrocchia, sull’accompagnamento dei volontari, su tutte le domande che riguardano i CPP. L’evento è bilingue con traduzione simultanea. Sempre in vista delle elezioni dei CPP, l’Ufficio pastorale ha realizzato un video che illustra compiti e funzionamento dei CPP e vari materiali per le elezioni. Tutto è disponibile sul sito web della diocesi www.bz-bx.net

Si è spento ieri (2 giugno) a Merano, sua città natale, don Pier Giorgio Bellucco, a lungo missionario prima in Giappone...
03/06/2026

Si è spento ieri (2 giugno) a Merano, sua città natale, don Pier Giorgio Bellucco, a lungo missionario prima in Giappone e poi in Brasile. Aveva 89 anni ed era rientrato in Alto Adige nel 2020. Il funerale si terrà venerdì 5 giugno alle 11 a Merano.
Don Pier Giorgio Bellucco era nato il 21 luglio 1936 a Maia Alta. Entrato nel 1949 nel Seminario minore dei Carmelitani Scalzi a Venezia e ordinato sacerdote nel 1961, dal 1962 al 1965 ha insegnato musica a Trento e dal 1967 al 1969 è stato cooperatore a Treviso.
Nel 1971 don Bellucco è partito per il servizio missionario in Giappone, dove è rimasto dieci anni. Dal 1980 al 1982 è stato cooperatore nella parrocchia di Santo Spirito a Merano, prima di ripartire per la missione, destinazione San Paolo del Brasile, dove è rimasto per ben 37 anni. Nel 2020 don Bellucco ha fatto rientro definitivamente in Alto Adige, soggiornando prima allo Jesuheim di Cornaiano e negli ultimi tempi nella residenza Martinsbrunn a Merano.
La direttrice dell’Ufficio missionario diocesano, Irene Obexer, ricorda don Bellucco come un missionario dai tanti talenti: “Musicista, Cantautore, grande artista, conoscitore di lingue come il giapponese, italiano, tedesco, portoghese. Mi raccontava che la perseveranza e lo stare con la gente in modo onesto e sincero contribuiva ad avvicinare la gente alla fede cattolica e liberarla dalle sette.”
Nel mezzo secolo in terra di missione don Bellucco è stato parroco, assistente dei giovani, insegnante di lingue e di musica, prete-operaio nella costruzione della parrocchia nella regione di San Paolo. “La missione mi ha insegnato tutto – era solito ripetere – soprattutto ad amare e rispettare i fratelli poveri.”
Il funerale di don Pier Giorgio Bellucco sarà celebrato dal vescovo Ivo Muser venerdì 5 giugno alle 11 nella chiesa di Santo Spirito a Merano. RIP

Pellegrinaggio tra i suoni: un gruppo altoatesino scopre gli organi di Vienna 🎼⛪Un gruppo di organiste, organisti e appa...
02/06/2026

Pellegrinaggio tra i suoni: un gruppo altoatesino scopre gli organi di Vienna 🎼⛪

Un gruppo di organiste, organisti e appassionati di musica d’organo dell’Alto Adige è attualmente in viaggio a Vienna 🎶

Il viaggio organistico, organizzato dall’Associazione della Musica Sacra dell’Alto Adige e dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Bolzano-Bressanone, conduce alla scoperta di alcuni dei più importanti organi della capitale austriaca. Tra le tappe figurano la Votivkirche, la Michaelerkirche e la Chiesa evangelica cittadina ⛪

Le visite sono accompagnate da introduzioni specialistiche da parte dei responsabili delle singole chiese, che illustrano storia, caratteristiche e sonorità degli strumenti. Momento culminante di ogni tappa è la possibilità di suonare gli organi e di conoscerli da vicino 🎹

Maggiori informazioni sui pellegrinaggi dell’Ufficio pellegrinaggi:
https://www.bz-bx.net/it/pellegrinaggi.html

Il Segno di giugno sarà nelle edicole mercoledì prossimo, 3 giugno, con il giornale Alto Adige. Inquesto numero del gior...
01/06/2026

Il Segno di giugno sarà nelle edicole mercoledì prossimo, 3 giugno, con il giornale Alto Adige. Inquesto numero del giornale diocesano l’impegno della Chiesa locale per contribuire a realizzare alloggi ad affitto sostenibile in Alto Adige, il commento all’enciclica di papa Leone sull'AI, l'introduzione del Pos in chiesa per le offerte digitali anche in Alto Adige. E ancora sul Segno di giugno il bilancio dell’anno di studio appena concluso della Scuola di formazione all’impegno sociopolitico, la festa per i 55 anni del movimento neocatecumenale in diocesi, l’incontro annuale dei missionari altoatesini e il bilancio della Caritas diocesana con le emergenze in Alto Adige. Questo e tanto altro sul Segno di giugno, in edicola con il giornale Alto Adige il prossimo mercoledì 3 giugno.

Ieri sera (venerdì 29 maggio) 53 chiese e luoghi di culto in tutto l’Alto Adige hanno invitato il pubblico alla Lunga No...
30/05/2026

Ieri sera (venerdì 29 maggio) 53 chiese e luoghi di culto in tutto l’Alto Adige hanno invitato il pubblico alla Lunga Notte delle Chiese edizione 2026. Con un totale di 107 eventi, l’iniziativa ha offerto un programma variegato fatto di musica, incontri, preghiera, cultura e creatività. Migliaia di visitatori hanno colto l’occasione per riscoprire gli spazi delle chiese e per dialogare tra loro. Il motto di quest’anno, “CUORaggio”, ha fatto da filo conduttore della serata.
Da Bolzano a Silandro, da Appiano a Bressanone, da Salorno a Merano, fino a Stelvio e Rasun: ieri sera in tutto l’Alto Adige le porte di 53 chiese sono rimaste aperte e hanno accolto persone di tutte le età. Molte parrocchie hanno ripreso nei loro programmi il motto di quest’anno, “CUORaggio”, invitando a trovare coraggio gli uni negli altri.
Quest’anno nella Lunga notte delle chiese la musica ha avuto un ruolo particolarmente importante. I cori parrocchiali di lingua italiana a Bolzano hanno scelto un percorso speciale, nel vero senso della parola: all’insegna del motto “Coraggio, alzati”, hanno sfilato cantando e pregando per le vie dalla chiesa di Madre Teresa alla chiesa del Corpus Domini fino alla chiesa della Visitazione, rendendo tangibile il motto della Lunga notte.
Nella chiesa evangelica di Bolzano gli unibzVoices hanno entusiasmato il pubblico con il loro concerto, mentre nella chiesa evangelica di Merano si sono esibiti i cantautori Siegfried e Oliver Fietz. A Montagna, la “Latin Jazz Mass” ha unito elementi liturgici a forme espressive musicali moderne.
La varietà di interpretazioni offerta dal tema del coraggio è emersa nei tanti appuntamenti: nella chiesa parrocchiale di Bressanone, ad esempio, in occasione di un rito di ringraziamento per le coppie il tema centrale è stato il coraggio di amare. In numerose chiese e cappelle spunti di riflessione, momenti di preghiera, conferenze e colloqui hanno invitato a condividere esperienze personali di coraggio, speranza e comunità.
Diversi eventi hanno riunito giovani e anziani, come nella casa di riposo Pilsenhof a Terlano, dove sono state benedette sia le biciclette e i monopattini dei bambini che i deambulatori e le sedie a rotelle degli ospiti: un segno tangibile della convivenza tra le generazioni. La Chiesa dei giovani a Merano ha organizzato una serata di cinema, mentre altre parrocchie hanno proposto attività creative, momenti di meditazione con musica e occasioni di incontro tutte rivolte ai giovani.
Grande successo hanno riscosso anche le iniziative organizzate nella vecchia chiesa parrocchiale di Gries e nella chiesa collegiata dell’abbazia, dove molti visitatori hanno riscoperto gli spazi ecclesiastici.
“CUORaggio” non è rimasto solo uno slogan, ma è diventato in molti luoghi un’esperienza concreta, sottolinea la responsabile del progetto Renate Jud Palla: “La Lunga notte delle chiese ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere variegata la vita ecclesiale e come gli edifici sacri diventino luoghi di incontro, di scambio e di speranza.”
Promotori della Lunga notte sono la Diocesi di Bolzano-Bressanone e il Gruppo di lavoro dei servizi giovani, sostenuti da Assistenza spirituale ospedaliera, Associazione delle residenze per anziani, Federazione della musica sacra, Servizio volontariato della Caritas, Unione delle contadine altoatesine e da numerosi volontari delle parrocchie.
Le foto della Lunga notte 2026 al link https://flic.kr/s/aHBqjCVewW

Indirizzo

Piazza Duomo 2
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
14:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 12:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 12:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+390471306200

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