10/09/2026
Al termine dell'anno di umanità (seconda classe), gli esami furono presieduti dal commissario straordinario professor don Giuseppe Grazzani, illustre per meriti scolastici, inviato dal Consiglio Superiore dell'Istruzione. Fu molto cortese con me. Da quell'incontro, che ricordo con gratitudine, nacque un'amicizia che dura ancora. Vive attualmente (1873) a Moltedo Superiore, vicino a Oneglia dov'è nato. Fra le opere di ca**tà che compie, nel nostro collegio di Alassio paga ogni anno la retta per un ragazzo che desideri studiare per diventare sacerdote. Gli esami si svolsero molto seriamente. Eravamo 45 esaminandi e fummo tutti promossi alla classe superiore. Solo io corsi il rischio di essere respinto: passai sotto banco la traduzione ad un amico. Solo grazie alla stima del mio carissimo professor Giusiana, domenicano, potei cavarmela. Mi fece assegnare un'altra traduzione, e la eseguii bene. Fui promosso a pieni voti. Per disposizione del municipio, in ogni classe almeno un alunno era dispensato dalle tasse scolastiche (lire 12). Per ottenere questo premio occorreva aver riportato i massimi voti di studio e di condotta. Mi andò sempre bene: ogni anno fui dispensato da quel pagamento.
[da Le Memorie dell'Oratorio di San Giovanni Bosco]
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