07/09/2026
C'È UNA SOFFERENZA CHE CHIEDE DI ESSERE ASCOLTATA💜
Nei giorni scorsi la morte di Yacine, un giovane tunisino di 24 anni, ha lasciato un segno nel cuore di mo
Yacine viveva nel Foggiano ed era stato accolto in una struttura per lavoratori stranieri dopo un periodo di grande fragilità. Nonostante i segnali di profondo disagio e un primo tentativo di suicidio, la sua sofferenza non ha trovato una risposta adeguata e, il 28 agosto, la sua vita si è tragicamente interrotta.
Tra le parole che raccontano questa vicenda ce n'è una che colpisce particolarmente:«Avevano curato la parte fisica ma non la mente».
Ci sono ferite che non si vedono e che spesso restano nascoste dietro un volto, una storia, il desiderio di ricominciare.
Oggi ricordiamo Yacine e tutte le persone che vivono situazioni di fragilità, solitudine e sofferenza interiore.
Le affidiamo al Signore e chiediamo di saper costruire comunità dove nessuno si senta invisibile.
Perché la fraternità non si ferma all'accoglienza. Diventa ascolto, vicinanza, presenza e cura.