13/06/2026
Il commento al vangelo di oggi 13 giugno da Tommaso Bogliacino piccolo fratello di Charles de Foucauld:
Mt 5, 33-37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”.
COMMENTO
“Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto” Sta parlando Gesù soprattutto ai suoi discepoli, cioè a quelli che, chiamati a seguirlo, hanno deciso di vivere nel Suo nome, di aderire a Lui. Quindi nel discepolo di Gesù parola e vita dovrebbero sempre corrispondere La Parola vera è sincerità con se stessi, con gli altri e con Dio. Sincerità è spesso richiesta di perdono al prossimo e a Dio, perché l'agire non ha corrisposto al credere che proclamiamo con la parola. “Non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra....; né per Gerusalemme....neppure per la tua testa...”. 'Ti giuro sulla mia vita, sulla testa di mia mamma, su....' Quante volte ho sentito amici Sinti o Rom -nomadi-, ma anche altri, usare tali spergiuri per affermare la verità, mentre lo spergiuro è sovente ancora una solenne affermazione di falso. “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. L’importanza, il valore enorme della parola! Da recuperare in un mondo, in una società, fra tanti mezzi di comunicazione in un flusso di parole cariche di menzogna, di falsità per ingannare la gente, per averla in proprio potere. Tutto questo inganno viene spesso confermato da uno spergiuro, da un giurare il falso. In campo economico, in campo politico, nei tribunali umani,quanti 'spergiuri'! Ecco perché Gesù dice: Non giurate affatto E' da recuperare la parola 'di ogni giorno', quotidiana come parola di verità. La parola vera (si, si; no, no) è parola detta non per interesse, non per vigliaccheria, non per avere più gloria umana, più onore mondano ma per adesione a un Bene che in definitiva è il bene di tutti. Per il cristiano , il Bene è seguire Gesù Cristo e parlare e agire nel Suo nome E’ più che mai il tempo, sia a livello privato, sia pubblico e soprattutto nella religione di esaminarci quanto nel nostro parlare il si è davvero sì, il no è davvero no, e quanto non so è sincero non so. La corrispondenza tra parola e agire nel quotidiano vivere è il vero giuramento davanti a Dio e al prossimo! Gesù, Parola di vita, di relazione fraterna, che io ti segua, che sappia usare la parola come tu l’hai usata e come tu l'hai vissuta. E questo può comportare di essere perseguitato, di non aver paura di 'dare la vita' per la Verità, per Amore a Dio e ai fratelli e sorelle, e ancora saper dire Grazie!