16/03/2026
Ritiro di Quaresima a Rimini con l'adagio: Mentem illuminare et cor inflammare
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PROVINCE DI BOLOGNA, DI PARMA E DELL’EMILIA-ROMAGNA
Provincia di Bologna (1535-1679; 1679-2005)
La prima presenza cappuccina in Emilia-Romagna risale al 1537 con la fondazione di un convento a Ferrara. In seguito altri ne sorsero in città e paesi, tra cui Bologna (1554), che ne costituiva il centro e che dava il nome alla Provincia. Nel 1596 si contavano già 36 conventi e 430 frati. La peste del 1629-1631 che colpì il nord Italia vide i cappuccini assistere i malati e tante furono le vittime tra di loro. Nonostante ciò, i frati nel 1667 erano ben 772. Nel 1679, per le interferenze dei ducati presenti nel territorio, si ebbe la divisione tra Provincia di Bologna con 25 conventi e Provincia di Lombardia (dal 1884 Provincia di Parma),con 23 case.
La Provincia di Bologna prosperò fino a che, con l’avvento della Repubblica cisalpina (1797), si ebbe la chiusura di vari conventi. Peggiore fu la soppressione degli Ordini religiosi per opera di Napoleone Bonaparte (1810) con confisca delle loro case, ma i frati, duri a morire, in pochi anni conobbero una nuova fioritura con l’apertura di vari antichi conventi e con la fondazione di nuovi. Con la seconda soppressione (1866) per opera del Regno d’Italia, quasi tutti i conventi furono di nuovo requisiti e i frati si dispersero o vestirono l’abito talare. Piano piano molti conventi furono riacquistati, sebbene la geografia dei conventi ne risultasse alquanto mutata. Nel 1926 la Provincia scelse come patrono san Giuseppe. Al 31 dicembre 2004 la Provincia contava 12 conventi e 98 frati, di cui 1 vescovo, 66 sacerdoti, 12 fratelli, 18 studenti e 1 oblato.