Salviamo la Costituzione

Salviamo la Costituzione Essa non ha scopo di lucro e si avvale della collaborazione volontaria dei soci. Tutti i soci hanno i medesimi diritti.

Salviamo la Costituzione - Bologna è un'associazione collegata all'associazione nazionale "Salviamo la Costituzione - Aggiornarla, non demolirla" che ha sede legale in Roma e numerose sedi locali in tutta Italia. L’associazione ha i seguenti scopi:

- la difesa della Costituzione della Repubblica;

- la diffusione della conoscenza dei suoi principi e valori;

- la promozione della attuazione della

Costituzione;

- la tutela del risultato referendario del 25-26 giugno 2006. A tal fine l'associazione favorisce lo svolgimento di attività di interesse storico, giuridico e culturale, partecipa a iniziative e progetti di istituzioni italiane, estere e sovranazionali, collabora con soggetti pubblici e privati, redige pareri ed esprime opinioni su questioni di diritto costituzionale, di carattere nazionale e regionale, organizza convegni, dibattiti, confronti e altre tipologie di incontri culturali e politici, promuove la costituzione di commissioni di studio, conferisce premi e borse di studio, cura pubblicazioni e realizza ogni altra attività reputata utile. Possono far parte dell'associazione tutte le persone e le Associazioni che ne condividono gli scopi istitutivi, previo versamento della quota sociale.

19/03/2026
20/01/2026

La data fissata al 22-23 marzo, la raccolta di 500mila firme e la necessità di una forte mobilitazione contro la riforma della magistratura

Martedì 18 febbraio 2025 alle ore 17, in diretta streaming su queste pagine https://www.facebook.com/VignettistiperlaCos...
14/02/2025

Martedì 18 febbraio 2025 alle ore 17, in diretta streaming su queste pagine https://www.facebook.com/VignettistiperlaCostituzione;
https://www.facebook.com/p/Salviamo-la-Costituzione-100064631741881/ dalla Sala dello Stabat Mater della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, a Bologna - in Piazza Galvani 1
Le due torri raccontano Bologna
Marco Sarno presenta, insieme all’autore Valerio Varesi – Le torri di Bologna gemelle diverse – Viaggio a fumetti nelle anime della città – Guida Editori. Intervengono:
Alessandro Bergonzoni, Lido Contemori, Giovanni Egidio
Partecipano: Pierpaolo Andriani e la squadra dei disegnatori.
Firmacopie del libro e stampe autografe in omaggio. Ingresso in sala su prenotazione con whatsapp o sms al numero 3394635345.

Cari e care,a questo link trovate un appello promosso da Flavio Lotti (marcia Perugia-Assis) e altri, a cui probabilment...
13/02/2025

Cari e care,
a questo link trovate un appello promosso da Flavio Lotti (marcia Perugia-Assis) e altri, a cui probabilmente Costituente Terra ha già aderito:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScUGMLDmq6zFBp-lvJAqDw9mOs21Corpc6VGSToz7wBmJDeBw/viewform
Se, invece, non lo avessimo fatto, è ora di rimediare: si tratta di fare fronte comune in difesa della Corte penale internazionale e dell'ONU, oggi pesantemente sotto attacco.

Questo modulo è stato predisposto per raccogliere le adesioni al Comitato nazionale per la difesa della Corte Penale Internazionale e dell’Onu. Uniamo le nostre voci e i nostri sforzi per: 1. difendere e potenziare la Corte Penale Internazionale e la lotta contro l’impunità, i crimini contro l...

📚Presentazione del libro"𝗟𝗲 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗚𝗲𝗺𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲. 𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝗳𝘂𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀"📅Martedì 18 feb...
11/02/2025

📚Presentazione del libro
"𝗟𝗲 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗚𝗲𝗺𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲. 𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝗳𝘂𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀"

📅Martedì 18 febbraio alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale dell'Achiginnasio

👉Ingresso su prenotazione con Whatsapp o sms al num.
339 4635345

Vignettisti per la Costituzione

Vi segnaliamo questa iniziativa che si svolgerà sabato 8 febbraio alle ore 17.00 presso la Fondazione Duemila di Bologna...
31/01/2025

Vi segnaliamo questa iniziativa che si svolgerà sabato 8 febbraio alle ore 17.00 presso la Fondazione Duemila di Bologna ( Piazza dell'Unità, 4, Bologna)
In occasione del trentesimo anniversario del genocidio di Sebrenica, Fondazione Duemila organizza un serie di incontri per ricordare la guerra fratricida che sconvolse i Balcani.
Si inizia con l'iniziativa: 𝗗𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶? 𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝘀𝗻𝗶𝗮 𝗘𝗿𝘇𝗲𝗴𝗼𝘃𝗶𝗻𝗮, 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼
Un reportage narrativo e iconografico realizzato in collaborazione con arcibolzano, ScriptaBo APS , Rete Archivi del Presente e la Soprintendenza Archivistica Emilia Romagna.
Attraverso parole, immagini e musica, il viaggio vuole recuperare la memoria di una tragedia che ha segnato profondamente l’Europa.
Introduzione: Filippo Ferrara
Interventi: Franco Foschi
Letture di testi: Saverio Mazzoni
Fotografie: Luciano Nadalini
Musiche balcaniche dal vivo: Salvatore Panu

Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta Facebook al seguente link:
👉 https://www.facebook.com/FondazioneDuemila

La commedia degli inganni: scomparire e ricomparire, la fantasma con la voglia di sfottere, che risate!
27/08/2024

La commedia degli inganni: scomparire e ricomparire, la fantasma con la voglia di sfottere, che risate!

Celebrazioni degli 80anni dell’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPIL’Intervento di Aldo Tortorella   Debbo ...
08/06/2024

Celebrazioni degli 80anni dell’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI
L’Intervento di Aldo Tortorella

Debbo l’onore di aprire questo incontro alla mia più che tarda età, di cui non ho alcun merito ma che fa di me uno dei primissimi testimoni e partecipi di questa nostra gloriosa associazione nata nel 1944 per decisione del CLN a Roma quando ancora noi stavamo in guerra nel nord dell’Italia. I suoi 80 anni si sommano ai 18 che avrei compiuto quell’anno nel pieno della Resistenza cui partecipavo nel Fronte della Gioventù insieme ad altri adolescenti miei coetanei studenti e operai milanesi. Quattro di essi furono assassinati dai fascisti all’inizio del 1945 in una strage per rappresaglia. E molti furono i giovani che caddero nelle città e nelle montagne nella lotta contro i nazisti e i fascisti al loro servizio.
A loro e a tutti i caduti della Resistenza e dell’antifascismo di ogni età e di ogni parte politica vorrei dedicare questo ricordo.
Si dice che noi abbiamo a cuore solo i nostri caduti. Non è vero. Noi abbiamo pietà anche per i giovani che persero la vita scagliati contro di noi o in aggressione contro popoli stranieri perché ingannati dai fascisti in nome della patria che i fascisti avevano prima violentato con la soppressione della libertà e poi tradito portandola alla catastrofe. Pietà per tutti ma diverso deve essere il giudizio. Si deve ricordare sempre che c’è chi ha sacrificato la vita per affermare la libertà e la democrazia e chi è caduto per confermare la tirannide.
I partigiani fecero la loro parte per fondare uno stato democratico. Anche chi si batte per una causa giusta può fare errori. Errori ne furono fatti e poi pagati a dismisura. Ma i singoli errori di partigiani non hanno rapporto con gli orrori di cui si macchiò il fascismo fino dalla sua nascita. Certo, furono squadristi fascisti a uccidere Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli, a provocare la morte di Amendola e centinaia di altri, ma erano assassini al servizio e coperti da Mussolini, che fece morire Gramsci per il carcere e mandò alla morte in 10 anni di guerre d’aggressione contro Paesi che non ci avevano fatto nulla centinaia di migliaia di soldati italiani e poi di civili uccisi dai bombardamenti. E coprì l’Italia di infamia partecipando al genocidio degli ebrei.
Il fascismo non è una opinione ma un crimine, come disse il partigiano presidente Pertini.
Questo ricordo avviene nel momento in cui nuovamente ma in modo più pericoloso di altri tempi sono minacciate quelle conquiste che sono costate tanti sacrifici, tante sofferenze e tanto sangue. Io ho definito “gloriosa” questa nostra associazione non per retorica e non solo perché essa ha voluto e vuole tenere viva la memoria di quel tempo lontano, ma perché essa ha saputo essere protagonista delle lotte per difendere la democrazia in tutti questi anni. Prima, quando ancora la associazione rappresentava l’insieme delle formazioni partigiane, era venuta la vittoriosa campagna per conquistare la Repubblica, la Costituente e la Costituzione. Poi quando fu rotta la unità dei governi che esprimevano i Comitati di Liberazione Nazionale che avevano guidato la Resistenza e nacquero anche altre associazioni partigiane, fu innanzitutto l’ANPI, senza mai rinunciare alla sua vocazione per l’unità antifascista, a farsi protagonista essenziale della difesa della Costituzione attaccata dall’esterno e dall’interno del potere governativo.
Fu l’ANPI a impegnarsi per prima nella lotta del luglio 1960 per abbattere, come avvenne, il primo governo di una maggioranza con i neofascisti del MSI raccogliendo e suscitando l’indignazione giovanile - furono detti i ragazzi delle magliette a strisce - per quel primo tentativo di riabilitazione del fascismo, una lotta che ebbe i suoi caduti per l’ordine alle forze di polizia di sparare sui manifestanti. A Reggio Emilia si ripetette la strage di Modena di 10 anni prima. E tra i caduti unitamente ai più giovani ci furono ancora ex partigiani scampati ai rischi della Resistenza e alle persecuzioni giudiziarie. Perché c’era stato anche il tempo in cui un’amnistia pensata per la pacificazione si era trasformata in pesanti condanne per centinaia di partigiani da parte di una magistratura che per le stesse accuse assolveva i fascisti e condannava i partigiani. Ogni epurazione era stata cancellata e tutti i vecchi magistrati di regime erano tornati in funzione compresi quelli dei tribunali speciali creati per condannare antifascisti e perseguitare gli ebrei.
E fu l’ANPI a tenere la barra dritta e a battersi in prima linea in difesa della democrazia quando le trame eversive coltivavano propositi e tentativi di colpi di stato e quando venne la stagione dello stragismo nero da piazza Fontana e piazza della Loggia sino all’eccidio alla stazione di Bologna e del terrorismo detto rosso , dalle prime gambizzazioni sino all’assassinio di Aldo Moro, capolavoro della destra con mani dette rivoluzionarie, e di Guido Rossa, estremo confine del crimine fratricida.
Per 60 anni l’ANPI fu presieduta da un geniale comandante partigiano medaglia d’oro che dovrebbe essere ricordato come uno dei protagonisti non solo della vittoria della Resistenza e della democrazia ma della sua salvaguardia in un cammino asperrimo seminato di tragedie, un parlamentare comunista italiano che fu sostenitore della inscindibilità di socialismo e democrazia, e fu attivamente solidale di tutte le lotte per la pace e per le liberazioni anticoloniali di quel mezzo secolo del‘900: parlo di Arrigo Boldrini , detto Bulow .
In mezzo secolo le generazioni cambiano. Ma non mutavano i valori per cui i partigiani si erano battuti. E l’ANPI nel nuovo secolo, anche per volere di Boldrini, decise di aprire le porte a tutte e a tutti gli antifascisti, a chiunque volesse battersi per la democrazia e la pace tra i popoli, per la difesa e l’affermazione della Costituzione che chiede alla Repubblica di superare “gli ostacoli economici e sociali che limitano di fatto la libertà e la eguaglianza di tutti i cittadini”. È la idea irrealizzata di una libertà solidale cioè diversa da quella che viene insegnata e praticata come mezzo per affermare se stessi sopraffacendo l’altro. E sono queste cause che chiedono oggi una nuova capacità di azione anche all’ANPI, divenuta un’associazione che conta più di 150.000 persone per merito di tutti gli attivisti e dei nostri dirigenti.
Noi siamo testimoni oggi del sovvertimento della natura a causa di un modello di sviluppo pensato come infinito in un mondo finito e allo stesso tempo viviamo nuovamente i tentativi di una parte rilevante dei ceti dominanti di rispondere con regimi autoritari anziché con maggiore giustizia sociale alla crisi della democrazia rappresentativa. E vediamo il ritorno della guerra tra le potenze prima in Libia e in Siria e poi in Europa con l’aggressione NATO alla Serbia per toglierle il Kossovo, poi con l’aggressione alla Ucraina della Russia divenuta modello di nazionalismo autoritario a capitalismo selvaggio. E ora quella che poteva somigliare ad una guerra civile in cui stare dalla parte dell’aggredito può sfociare in una più vasta guerra europea, potenzialmente mondiale. Battersi contro il cieco fanatismo che preme per una guerra che dia un colpo definitivo alla Russia già sconfitta nella guerra fredda non vuol dire essere indulgenti con Putin. La solidarietà piena con i democratici russi che si battono contro la dittatura non solo non è in contraddizione ma è pienamente coerente con una lotta per la pace, unica via per la salvezza dell’Europa e del mondo intero
E intanto si consuma in Palestina una strage orribile non si sa quante volte più grande dell’eccidio barbaro che ha generato una guerra impari. Nella Resistenza abbiamo combattuto l’antisemitismo dei nazisti autori di un mostruoso genocidio e non mutiamo parere. Siamo contro ogni forma di antisemitismo, e contro ogni razzismo. E dunque anche contro il razzismo che nega ai palestinesi lo stato deciso dall’ONU e nega l’esistenza stessa del popolo palestinese. Un popolo che essendo del tutto incolpevole fu chiamato pagare con la terra che abitava da secoli le persecuzioni cristiane contro gli ebrei e il genocidio nazista. È antisemitismo quello del governo di estrema destra israeliano che genera l’indignazione del mondo e non quello di chi lo critica.
Ma non è solo un riflesso di pericolose tendenze mondiali il fatto che in Italia si siano venute affermando nei luoghi del potere politico idee diverse o opposte a quelle che hanno ispirato la Costituzione figlia dell’antifascismo e della lotta di Resistenza. Qui vi è stato anche il disorientamento di quelle forze politiche laiche e cattoliche che avevano salvaguardato la Costituzione per mezzo secolo.
L’ANPI non è un partito. Ma come sempre è suo dovere pronunciarsi e battersi come e più di ogni altra associazione democratica sui pericoli che corre la democrazia costituzionale: e cosi fu, infatti, anche quando pochi anni fa uno stravolgimento costituzionale fu proposto da un governo detto di sinistra.
Con la elezione diretta del presidente dell’esecutivo arricchito di una maggioranza parlamentare automatica, ritorna il tentativo di un sistema di potere personale che esautora la funzione di arbitrato del presidente della repubblica e annulla la funzione del parlamento, già da tempo violentato da leggi elettorali incostituzionali che trasformano maggioranze relative di votanti sempre in diminuzione in maggioranze assolute, negando il pari valore di ogni voto delle cittadine e dei cittadini .
In più l’autonomia differenziata minaccia una vera divisione dell’Italia, riaprendo una spaccatura faticosamente e mai completamente sanata. Questi che si spacciano da patrioti non rispettano neanche il Risorgimento che unì l’Italia riproponendone solo gli errori. E mettono in pericolo le fondamenta della Costituzione e le sue radici che affondano nella cultura dell’antifascismo. Avanza anche dal potere governativo una contraffazione della storia volta a riabilitare il fascismo e a riproporre una mentalità subalterna di odio vero i diversi di colore o di sentimenti, verso gli immigrati senza i quali saremmo al disastro economico, verso gli intellettuali liberi e creatori, verso la cultura che ha salvato l’Italia. L’antifascismo non fu non è solo una negazione. Nega il fascismo per affermare i valori della democrazia, della libertà, della solidarietà, dei diritti sociali e civili di ciascuna e ciascuno. Nega il fascismo bellicista per affermare la pace e la fraternità tra i popoli.
Noi vecchi abbiamo fatto quello che abbiamo saputo. Ma evidentemente non è bastato, anche mettendo a parte gli errori di quelli che hanno ceduto alle mode dimenticando il passato e ritenendolo superato per sempre. Avrete molto da fare nella ricerca e nell’azione voi care amiche e amici voi che siete le nuove partigiane e nuovi partigiani della pace, della democrazia progressiva, della libertà solidale. Grazie.

Indirizzo

Bologna
40125

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Salviamo la Costituzione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Salviamo la Costituzione:

Condividi