Comitato Articolo 33

Comitato Articolo 33 Il Comitato promuove a Bologna un referendum popolare sui finanziamenti pubblici alle scuole private

Metropolis oggi, venerdì 26
26/09/2025

Metropolis oggi, venerdì 26

Italia e Germania i più restii, guarda caso, a pronunciare la parola Genocidio per quanto accade a Gaza e Cisgiordan
10/09/2025

Italia e Germania i più restii, guarda caso, a pronunciare la parola Genocidio per quanto accade a Gaza e Cisgiordan

24/01/2025

Risultato raggiunto! Alla primaria Bombicci il libro di testo per l'Attività Alternativa è stato adottato in tutte le classi! Grazie alla campagna UAAR "Libri per chi ha diritto di averli" da settembre verrà sanata la disparità educativa che vedeva bambine e bambini dell'ora alternativa privati del libro gratuito previsto alle scuole "elementari". Il ministro Valditara manderà gli ispettori nelle scuole inadempienti?

20/01/2025

Fermiamo il Ddl Sicurezza!
OGGI, venerdì 17 gennaio scendiamo in piazza in tutta Italia:
🕯 Asti, piazza Vittorio Alfieri | h.18:30
🕯 Bologna, piazza Roosevelt | h. 19:00
🕯 La Spezia, piazza Mentana | h. 17:30
🕯 Lecce, piazza Sant’Oronzo | h. 18:00
🕯 Napoli, piazza Plebiscito | h. 18:00
🕯 Pesaro, piazza del Popolo | h.18:00
🕯 Reggio Emilia, Casa Bettola | h.20:00
🕯 Roma, piazza Sant'Andrea della Valle | h. 18:00

Invece, domani 18 gennaio:
🕯️ Bergamo, via Tasso | h.17:00

Rete No DDL Sicurezza

Avanti uniti!
14/12/2024

Avanti uniti!

28/10/2024

🟢🔴 SPAZIO ALL'AMBIENTE, DRITTI A SINISTRA!

Mercoledì 30 ottobre appuntamento da Senape Vivaio Urbano, in via Santa Croce 10/abc, alle 20.00 per un aperitivo ecosocialista a offerta libera!

Un momento di incontro e confronto con Fausto Tomei, Simona Larghetti e Alice Reina, candidati alle elezioni regionali con Alleanza Verdi Sinistra- Coalizioni Civiche- Possibile.
Saranno presenti anche Nicola Fratoianni, deputato per AVS e segretario nazionale di Sinistra Italiana, e Federico Martelloni responsabile lavoro della segreteria Nazionale di Sinistra Italiana.

Non mancare, ci vediamo mercoledì!

Altri 400 morti, cosa vuoi che sia!Oggi altri 400 morti ammazzati, con l'aggiunta di migliaia di feriti, grazie alla quo...
23/09/2024

Altri 400 morti, cosa vuoi che sia!

Oggi altri 400 morti ammazzati, con l'aggiunta di migliaia di feriti, grazie alla quotidiana dose di bombe, droni e missili sparati dalle IDF - forze di difesa israeliane - l'esercito "più morale del mondo" come sostiene il comandante in capo nonché Premier del Paese più terrorista e impunito del mondo... a sua insaputa.
Hezbollah questa volta, donne, uomini, bambini, anziani, forse qualche militante, chi lo sa.
Tutto a posto, 400 morti, cosa vuoi che sia.
Certo se pensiamo che da circa 80 anni commemoriamo, e giustamente, i 335 fucilati delle Fosse Ardeatine, e ogni anno ci diciamo "per non dimenticare, affinché non accada mai più", c'è da preoccuparsi davvero.
Perché sta accadendo di nuovo eccome, e siamo proprio noi, nobili democrazie euroatlantiche, silenti e complici non di 335 fucilati, ma del genocidio di un popolo intero, per di più già torturato, incarcerato e derubato di ogni cosa, compresa la vita, da oltre settant'anni a questa parte.
In proporzione quante commemorazioni si dovranno fare per ricordare l'assassinio di 20mila bambini e bambine, per ricordarne altre migliaia uccisi per fame e per sete, altri ancora per mancanza di cure, senza dimenticare tutti i fucilati ad personam dai cecchini o uccisi dalle bombe a grappolo? Decine di commemorazioni per ricordare crimini immondi e indimenticabili ogni giorno, migliaia ogni anno, per secoli. Ci sarà da organizzare parecchia memoria in Palestina.
Ora siamo passati al Libano. Dico "siamo" perché siamo noi che sosteniamo e armiamo il governo terrorista di Netanyahu.
Blateriamo a vanvera dei crimini altrui ma ci dimentichiamo dei nostri, di gran lunga peggiori dei loro e di chiunque altro, e non da oggi, da sempre.
Blateriamo di diritti umani, di libertà di manifestare e di espressione, di democrazie liberali che si contrapporebbero alle autarchie che non vogliono capire che devono sottometersi e diventare come noi se non vogliono essere isolati, esclusi da tutto e da tutti, e infine distrutti da sanzioni tanto illegali quanto vergognosamente ipocrite e interessate.
Per finire dove? ad essere noi, Occidente prepotente e ipocrita, gli isolati, i temuti, gli esclusi, gli odiati.
E non è finita, anzi, forse siamo solo all'inizio della fine.

A futura memoria, non nel mio nome.

05/04/2024

COMUNICATO SU QUANTO ACCADUTO IL 3 APRILE AL DON BOSCO

Come comunità politica vogliamo dissociarci dalla gestione dell’ordine pubblico avvenuta questa mattina al Don Bosco nei pressi del cantiere per le nuove scuole Besta.
La nostra città non può accettare una gestione delle manifestazioni di dissenso di questo tipo.

Sul progetto vogliamo aggiungere poche parole: pensiamo che le nuove Scuole Besta avranno indubbi vantaggi ecologici, sociali e di accessibilità rispetto alle attuali, l’abbiamo spiegato diffusamente qui (https://cantierebologna.com/2024/04/02/coalizione-civica-perche-ricostruire-le-besta-per-una-scuola-migliore/).

Come abbiamo detto esprimendoci con il voto in Consiglio Comunale, non crediamo che la gestione del processo sia stata all’altezza dell’importante piano di edilizia scolastica che l’Amministrazione sta mettendo in campo e come già espresso in diversi momenti pubblici non crediamo nella repressione del dissenso attraverso i manganelli che non sono mai un’accettabile risposta a chi manifesta.
Questa gestione dell’ordine pubblico è inaccettabile, non rappresenta la nostra città, la critichiamo e ce ne dissociamo, nella convinzione che si debbano trovare alternative che permettano dialogo e anche contestazione.

Tuttavia non è accettabile, come è stato fatto, porre sullo stesso piano la realizzazione di una nuova scuola pubblica con speculazioni edilizie devastanti che abbiamo aspramente combattuto, come quelle che si prospettavano alla Caserma Mazzoni o ai Prati di Caprara, le quali condannavano all'abbattimento centinaia di alberi per favorire esclusivamente il profitto, senza alcun beneficio per la collettività. Scuole pubbliche e tram non sono la stessa cosa di palazzine a 7000 Euro al mq. Bologna e chi la vive hanno bisogno di questi servizi, soprattutto le persone più fragili.

La nostra città deve fare un passo in avanti, affrontando in maniera più aperta la ricerca delle migliori soluzioni per garantire giustizia sociale e ambientale, sfuggendo da strumentalizzazioni, banalizzazioni e dotandosi di strumenti collettivi per la verifica degli obiettivi che si pone.
In questo metteremo tutte le nostre energie, dentro e fuori dalle istituzioni.

24/02/2024

Rette salate, orari poco flessibili e posti risicati: lasciare i propri figli all’asilo nido è ancora un lusso che poche famiglie possono permettersi. Per tutte le altre, spesso l’unica soluzione è fare affidamento sui nonni, per chi li ha. Altrimenti si è costretti a rinunciare al lavoro, una scelta che viene fatta dal 63% delle neomamme. In soli due anni le cifre orarie sono cresciute in media dell’8,8%, raggiungendo dei costi insostenibili se confrontati ai redditi medi. Secondo l'indagine condotta da Altroconsumo sulle città di Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Napoli e Palermo, la retta media mensile per un asilo nido pubblico si aggira sui 500 euro per una famiglia con un Isee di 30 mila euro.

L’articolo su Repubblica

26/01/2024

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