Vivere da Risorti

Vivere da Risorti Riflessioni sul Vangelo
“Che io non cerchi tanto d’essere amato, quanto di amare”
San Francesco

Ci siamo abituati a sopravvivere bene.A sorridere mentre dentro manca aria.A sembrare forti mentre ci stiamo sgretolando...
24/05/2026

Ci siamo abituati a sopravvivere bene.
A sorridere mentre dentro manca aria.
A sembrare forti mentre ci stiamo sgretolando.
A chiudere tutto dietro porte che nessuno deve aprire.
E poi pretendiamo un Dio che resti fuori.
Ma il Vangelo di oggi è violento nella sua tenerezza:
Cristo entra lo stesso.
Entra nella stanza che hai sprangato.
Entra nel punto in cui ti vergogni.
Entra dove continui a sentirti sbagliato, fallito, irrisolto.
E non ti domanda:
“Perché sei caduto?”
Ti dice:
“Pace a te.”
Il problema non è che Dio non entra.
Il problema è che continui a vivere come se dovessi ancora nasconderti.
Se questa frase ti ha aperto qualcosa dentro, ascolta questa riflessione.

La Pasqua non comincia con una Chiesa trionfante. Comincia con uomini chiusi, impauriti, in frantumi. Il Vangelo non ci porta in un tempio, ma dentro una stanza

Ci siamo abituati a una cosa pericolosa: far vedere che stiamo bene anche quando stiamo crollando.Rispondiamo “tutto ben...
10/05/2026

Ci siamo abituati a una cosa pericolosa: far vedere che stiamo bene anche quando stiamo crollando.
Rispondiamo “tutto bene” mentre dentro ci sentiamo stanchi, insufficienti, sbagliati.
E alla fine succede questo: non sappiamo più stare davanti a qualcuno senza difenderci.
Il Vangelo di oggi non parla ai forti. Parla a chi è stanco di reggere tutto da solo.
“Non vi lascerò orfani.”
Forse il problema non è che Dio è lontano. Forse il problema è che continuiamo a nasconderci perfino da Lui.
Se senti che questa frase ti tocca troppo da vicino, ascolta e riflettiamo insieme.

Ci sono giorni in cui la fede non consola. E perfino parlare di speranza sembra troppo pesante per la voce.Il Vangelo di Vangelo di Giovanni entra esattamente l

Non è vero che Dio non si fa vedere.Sei tu che continui a cercarlo dove non è.Lo vuoi chiaro, evidente, senza dubbi.Lo v...
03/05/2026

Non è vero che Dio non si fa vedere.
Sei tu che continui a cercarlo dove non è.
Lo vuoi chiaro, evidente, senza dubbi.
Lo vuoi straordinario.
E intanto ti passa accanto…
nelle cose più normali.
Il Vangelo è spietato:
“Da tanto tempo sono con te… e non mi hai riconosciuto.”
Il problema non è l’assenza di Dio.
È il tuo sguardo.
Se questa frase ti dà fastidio,
questa omelia è per te.

“Non sia turbato il vostro cuore.”Questa parola, nel Vangelo di Giovanni, non nasce in un momento sereno. Nasce nella notte dell’Ultima Cena: tradimento

Stai andando via… e pensi di stare andando avanti.Dici: “noi speravamo”. Al passato. Come se fosse finita.E intanto parl...
18/04/2026

Stai andando via… e pensi di stare andando avanti.
Dici: “noi speravamo”. Al passato. Come se fosse finita.
E intanto parli di Dio… ma hai già deciso che non c’entra più.
Il Vangelo è scomodo: puoi camminare con Cristo accanto e non accorgertene.
Non perché Lui manca, ma perché stai scappando.
Se questa cosa ti disturba, allora ascolta...

“ Noi speravamo… ”È la frase più pericolosa della fede. Perché non è una crisi. È una resa.Il racconto di Vangelo di Luca non parla di due discepoli

14/04/2026

In qualità di diacono permanente della diocesi di Bologna, ritengo doveroso esprimere la mia piena comunione con il Santo Padre, a fronte di attacchi che, oltre il legittimo confronto, assumono i tratti della delegittimazione.

Il ministero petrino, nella fede cattolica, non è una funzione rappresentativa, ma il principio visibile di unità della Chiesa, radicato nella parola del Signore: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16,18) e custodito nella preghiera di Cristo: «Io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno; e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,32).

Alla luce di questo fondamento, colpire l’autorità del Papa non è semplice dissenso, ma un atto che incide sulla struttura stessa della comunione ecclesiale. La tradizione della Chiesa non teme la critica, ma distingue con chiarezza tra confronto e delegittimazione: il primo appartiene alla vita della fede, la seconda ne indebolisce il vincolo visibile.

Quando, e solo quando, la parola della Chiesa rimane normata dal Vangelo, diviene inevitabilmente non negoziabile. In questa fedeltà si manifesta una tensione che la Scrittura attesta con chiarezza: «La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno accolta» (Gv 1,5); «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini» (At 5,29).

Per questo rinnovo pubblicamente la mia comunione con il Papa, consapevole che, nella fede cattolica, non vi è autentica fedeltà a Cristo senza comunione con colui che è chiamato a confermare i fratelli nella fede.

Non sei chiuso perché hai paura.Sei chiuso perché vuoi restare come sei.Chiudi le porte.Controlli tutto.Ti racconti che ...
12/04/2026

Non sei chiuso perché hai paura.
Sei chiuso perché vuoi restare come sei.
Chiudi le porte.
Controlli tutto.
Ti racconti che è prudenza.
Ma è difesa.
Il Vangelo di oggi è scomodo: Cristo non aspetta che tu apra.
Entra lo stesso.
E non viene a sistemare le cose.
Viene a toccare proprio quello che stai nascondendo.
Il problema non è se Lui entra.
Il problema è se tu smetti di resistere.
Se questa cosa ti inquieta, allora ascolta.

“Le porte erano chiuse.”Il Vangelo della Vangelo di Giovanni non descrive solo una stanza. Descrive una condizione. Paura. Fallimento. Colpa. Discepoli insi

La Risurrezione non inizia con una risposta.Inizia con un vuoto.Un sepolcro aperto.Un’assenza.Un segno che non si lascia...
06/04/2026

La Risurrezione non inizia con una risposta.
Inizia con un vuoto.
Un sepolcro aperto.
Un’assenza.
Un segno che non si lascia spiegare.
E lì si gioca tutto.
Perché puoi guardare… e non vedere.
Puoi vedere… e non credere.
Oppure puoi entrare, senza capire tutto, e lasciare che qualcosa si apra.
Il problema non è il buio.
È voler credere solo quando è già luce.
Se hai il coraggio di stare davanti a ciò che non si spiega, ascolta...

“Quando era ancora buio.”Il Vangelo di Pasqua, nel Vangelo di Giovanni, non inizia con la luce. Inizia con una condizione: il buio di chi ama, cerca… ma n

All’inizio gridano tutti: Osanna, entusiasmo, presenza. Poi però resta il silenzio. Ed è lì che si vede tutto. Giuda tra...
29/03/2026

All’inizio gridano tutti: Osanna, entusiasmo, presenza. Poi però resta il silenzio. Ed è lì che si vede tutto. Giuda tratta, i discepoli dormono, Pilato non decide, la folla segue. E Gesù resta. La Domenica delle Palme non è una festa, è uno smascheramento. Perché quando l’amore smette di essere un’idea e comincia a costarti davvero, la domanda non è più cosa dici… ma se resti o inizi lentamente a sparire. Se questa domanda ti riguarda, ascolta...

La Domenica delle Palme inizia con un grido. Ma il Vangelo non si ferma lì.Perché è facile gridare. È facile stare dalla parte giusta quando c’è folla, q

22/03/2026

Il problema non è che Dio non arriva.
È che tu hai già chiuso tutto.
Hai messo una pietra sopra.
Su quella relazione.
Su quel sogno.
Su quella parte di te che non vuoi più guardare.
E continui a chiamarla “fine”.
Il Vangelo di oggi è spietato:
Gesù non arriva prima.
Arriva quando per te è già il quarto giorno.
E non ti consola.
Ti dice una cosa sola:
“Togli la pietra.”
Se non la togli, non è Dio che non agisce.
Sei tu che hai deciso di restare morto.
Se hai il coraggio di guardare dove hai smesso di credere, ascolta!

Non è vero che vediamo.Guardiamo.Scorriamo.Giudichiamo.Cataloghiamo le persone in pochi secondi.Ma vedere davvero è un’a...
15/03/2026

Non è vero che vediamo.
Guardiamo.
Scorriamo.
Giudichiamo.
Cataloghiamo le persone in pochi secondi.
Ma vedere davvero è un’altra cosa.
Nel Vangelo di oggi succede qualcosa di inquietante:
l’unico cieco comincia a vedere.
E quelli che erano sicuri di vedere… diventano sempre più ciechi.
Forse la cecità più pericolosa non è negli occhi.
È nel cuore di chi pensa di aver già capito tutto.
Se hai il coraggio di mettere in discussione il tuo sguardo, ascolta...

Viviamo nell’epoca delle immagini. Guardiamo tutto: volti, storie, profili, vite degli altri. Ma vedere davvero è un’altra cosa. Il Vangelo del cieco nato

Indirizzo

Bologna
40123

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