11/04/2020
In questo giorno Santo del Sabato di passione, nel silenzio contempliamo Gesù morto e sepolto, che discende agli inferi a liberare i prigionieri, in attesa della Grande Notte, in cui Cristo, nostra Pasqua, immolato, risorge per donarci la Vita.
"Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli" (dalla Liturgia del Sabato Santo)