30/03/2026
«Guai a quelli che chiamano bene il male e male il bene» (Isaia 5,20)
Sentiamo il bisogno di esprimere il nostro profondo sdegno e disgusto di fronte alle immagini provenienti dallo Studio Ovale, in cui il presidente degli Stati Uniti riceve la preghiera e l’imposizione delle mani da parte di leader di chiese evangeliche, mentre gli Stati Uniti insieme a Israele conducono operazioni militari in ormai buona parte del Medio Oriente, gettando il mondo intero in uno scenario di guerra mondiale e di minaccia atomica.
La corte di predicatori e predicatrici che si raccoglie intorno al Presidente per invocare la benedizione sul capo di un esercito - impegnato nello scatenare una guerra - che, assorto in preghiera, occupa il centro della scena, con accanto a sé l’animatrice di un “Faith Office” istituito alla Casa Bianca rappresenta, ai nostri occhi, una plateale blasfemia.
Mentre riconosciamo convintamente l'importanza della dimensione politica della preghiera – il Nuovo Testamento stesso chiede di pregare per le autorità (1 Timoteo 2,1-2), non perché Dio ne approvi l'operato, ma affinché si convertano alla giustizia e alla pace – vogliamo denunciarne, in questa situazione, il suo totale sovvertimento: un uso strumentale, ideologico e profondamente distorto del messaggio evangelico. Dio viene invocato a sostegno della violenza, della guerra, della logica della sopraffazione e del dominio. Si chiede la benedizione su chi esercita il potere militare, su chi ordina bombardamenti, su chi alimenta una spirale di odio e distruzione.
Questa non è la preghiera cristiana, bensì la sua negazione.
Il Dio testimoniato nelle Scritture non è il garante dei potenti, né il custode delle disuguaglianze geopolitiche fondate sulla forza. È il Dio che, nell’incarnazione, prende posizione dalla parte degli ultimi, delle vittime, delle persone perseguitate e oppresse. Pregare Dio affinché dia forza all’oppressore è una bestemmia, e invocarne la protezione su chi sgancia le bombe è una profanazione del suo nome.
Riconosciamo in questa situazione i tratti di un nazionalismo religioso che piega l’Evangelo a strumento di legittimazione del potere, trasformando la fede in ideologia e Dio in un idolo al servizio della nazione. Crediamo che tale visione sia radicalmente incompatibile con l’Evangelo di Gesù Cristo.
Nessuno può pretendere Dio per sé senza tradirlo. La Scrittura stessa ammonisce: «ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace» (Romani 8,6). Non vi è nessuna comunione con Dio laddove si scelgono la morte e la violenza: «quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio» (Romani 8,8): chi si adopera per la morte e la violenza non può piacere a Dio, anche se si acquista schiere di predicatori che ne invochino la benedizione.
Per queste ragioni:
● condanniamo questo uso strumentale e blasfemo del messaggio evangelico;
● prendiamo nettamente le distanze da chi si definisce “evangelico” ma, nei fatti,
smentisce il cuore dell’Evangelo;
● riaffermiamo che la fede cristiana non può mai essere invocata per benedire la guerra
né chi, attraverso le proprie politiche e i propri atteggiamenti, alimenta logiche di
esclusione, violenza e distruzione, ma solo e sempre vissuta per annunciare, testimoniare e costruire la vita, la giustizia e la pace.
In questo tempo segnato da ingiustizie e sofferenze indicibili, inflitte o avallate da chi si ammanta di una patina di cristianità, riteniamo di non poter tacere, e sentiamo con ancora maggiore urgenza il compito di testimoniare un Dio che non giustifica la violenza, ma la giudica; che non benedice la guerra, ma chiama “beati” i perseguitati, i mansueti, gli afflitti, e gli operatori e le operatrici di pace.
29/3/2026
Le Chiese Evangeliche Valdesi di:
Angrogna, Bobbio Pellice, Luserna S. Giovanni, Massello, Perrero-Maniglia, Pomaretto, Prali, Pramollo, Prarostino, Rorà, S. Germano Chisone, S. Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice, Villar Perosa, Villasecca.
«Guai a quelli che chiamano bene il male e male il bene» Esprimiamo il nostro profondo sdegno di fronte alle immagini provenienti dallo Studio Ovale, in cui il presidente degli Stati Uniti riceve la preghiera e l’imposizione delle mani da parte di leader di chiese evangeliche, mentre gli Stati U...