30/07/2026
Accompagniamo con le parole del Salmo responsoriale, che la Liturgia di oggi ci propone, l'anima pia di Madre Letizia, monaca benedettina del Monastero delle Vergini di Bitonto, volta in Cielo all'alba. 🤍🙏
SAL 145
R. Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe.
Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore finché ho vita,
canterò inni al mio Dio finché esisto. R.
Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra:
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni. R.
Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe:
la sua speranza è nel Signore suo Dio,
che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e quanto contiene,
che rimane fedele per sempre. R.
Si è spenta all’alba, a 110 anni, suor Letizia, al secolo Maria Francesca Pastore, storica monaca benedettina del monastero di Santa Maria delle Vergini di Bitonto. Aveva compiuto 110 anni lo scorso 16 ottobre e da 85 aveva consacrato la propria vita alla clausura, diventando nel tempo una presenza familiare per la città e una delle religiose più longeve d’Italia.
Nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle, da una famiglia originaria di Gioia del Colle, entrò in monastero nel 1940. Dopo Santa Scolastica a Bari e un periodo trascorso a Noci, nella seconda metà degli anni Sessanta arrivò a Bitonto, dove avrebbe trascorso il resto della sua lunghissima vita. Il nome Letizia, scelto da religiosa, era quello della madre, morta quando lei era ancora giovane.
Alla preghiera accompagnò per decenni il lavoro nella legatoria del monastero. Imparò il mestiere negli anni successivi all’alluvione di Firenze del 1966 e dalle sue mani passarono migliaia di libri e documenti da restaurare e rilegare. Coltivava anche il ricamo, la pittura, le miniature e la cura delle piante.
La sua vita aveva attraversato più di un secolo di storia, dalle due guerre mondiali alle grandi trasformazioni sociali. Ancora nel novembre scorso, a 110 anni appena compiuti, aveva votato alle regionali attraverso il seggio speciale allestito nel monastero, risultando l’elettrice più anziana della Puglia.
A ricordarla è anche l’ex sindaco di Bitonto Nicola Pice: «Exultent caeli et gaudeant angeli / in tabernaculo suo Deus habitare facit eam». Poi il ritratto di «una vita limpida e candida, semplice e bella», scandita dal silenzio, dal raccoglimento e dal lavoro: «Rilegare un libro, curare una pianta, ricamare, dipingere fiori, coltivare l’arte della miniatura, levare una preghiera: sono stati i suoi vari momenti di vita semplice, ma piena di fervore».